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Markoishvili e Wright stelle fuori condizione

di Linda Pigozzi
Markoishvili e Wright stelle fuori condizione

I due big della Grissin Bon devono ritrovare forma e ritmo per fare la differenza Bella sorpresa la prestazione di Sane, il gettonaro che potrà rivelarsi utilissimo

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REGGIO EMILIA. Il messaggio più chiaro arriva dal fatto che ieri, giorno di riposo per la Grissin Bon dopo le fatiche avellinesi, Julian Wright si sia allenato con il preparatore atletico Massimo Di Giovanni. Sul parquet del pala Del Mauro è parso evidentissimo come il lungo americano sia del tutto fuori condizione. Contro la Sidigas ha inanellato solo errori al tiro (0/4, alla conta finale), perdendo un pallone e recipernado un solo rimbalzo, nei 10’ in cui è rimasto in campo. Non è ancora al top neppure Manu Markoishvili che pure qualche sprazzo di classe l’ha fornito. L’esterno georgiano è reduce da un anno di stop a causa di un serio infortunio e necessita ancora di tempo per ritrovare il ritmo partita. Sei punti (0/1 da due e 2/7), il suo magro bottino offensivo.

Servirà tempo a entrambi i big e, a logica, ne servirà sicuramente ben di più alla coppia di play Candi-Mussini.

Non devono in realtà sorprendere le difficoltà in regia dei due registi (41 anni in due) nel momento in cui le difese si sono fatte più sporche, l’intensità è salita e gli avversari hanno pressato. A dar loro man forte nella gestione del gioco è arrivato Della Valle (discutibile passaggio per farlo diventare il “giocatore totale” di cui ha parlato il coach Menetti le scorse settimane?) in una serata per lui da dimenticare dal punto di vista offensivo (0/5 al tiro pesante). In realtà, dopo un primo quarto d’esaltazione, un po’ tutto il team ha collezionato errori dall’arco nel momento in cui la Sidigas, sciolto il ghiaccio, ha iniziato a difendere forte sul perimetro. Nonostante i due punti siano sfumati, accompagnati da una pure certa rabbia, c’è però da gioire per l’atteggiamento del team. Come già intuito durante la pre-season, questa squadra ha voglia di sbattersi e non intende regalare nulla.

Nota più che positiva, poi, la prestazione sfoderata da Sane. S’è infatti arricchita di un altro capitolo, la “bella favola” reggiana dell’ala francese, aggregata al team per dare una mano nel ritiro di Castelnovo Monti e poi capace di convincere lo staff e strappare un contratto a gettone dopo l’infortunio occorso a Vene. Lunedì, ad Avellino, Sane ha dimostrato di che pasta è fatto, risultando uno dei migliori della pugna.

Ha carattere, l’ex Levallois, oltre che muscoli e un discreto tiro e potrebbe risultare parecchio utile alla causa.

Bella prova, almeno nel finale, anche per Jalen Reynolds capace di riaprire una gara che sembrava già chiusa e peccato davvero che il centro biancorosso si sia fatto scappare quel pallone che poi ha lanciato il lungo avellinese Zerini all’azione che ha chiuso i conti.

Vigori sotto i ferri. Sfortunatissimo il baby Alessandro Vigori che ha rimediato la rottura del legamento crociato di un ginocchio durante il riscaldamento pre-gara. Il lungo di proprietà della Pallacanestro Reggiana che ancora non ha un contratto professionistico con il club, dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico.

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