Gazzetta di Reggio

Sport

gli interventi 

Vecchi: «La Reggiana è la prima squadra della nostra città»

Vecchi: «La Reggiana è la prima squadra della nostra città»

REGGIO EMILIA. «La Reggiana è la principale squadra della città». Questa frase, quasi banale nella sua linearità, pronunciata ieri mattina dal sindaco Luca Vecchi rischia di segnare un momento...

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «La Reggiana è la principale squadra della città». Questa frase, quasi banale nella sua linearità, pronunciata ieri mattina dal sindaco Luca Vecchi rischia di segnare un momento epocale nei rapporti tra l’amministrazione comunale e la tifoseria granata. Del resto l’occasione era la presentazione - nella sede della Reggiana - del progetto 3P, un progetto pensato dal ministero degli Interni mira a portare sempre più spettatori allo stadio e per il quale la Reggiana è stata selezionata insieme ad altre 11 società per fare da “apripista”. Alla presentazione di questo progetto c’erano anche i rappresentanti del Gruppo Vandelli e delle Teste Quadre, i due nuclei storici della tifoseria granata. E proprio Stefano Cavazzoni, a nome del Gruppo Vandelli ha espresso apprezzamento per la sottolineatura del primo cittadino.

«Siamo molto contenti di lavorare per questo progetto – ha sottolineato subito il presidente della Reggiana Mike Piazza – per quello che si è visto negli ultimi tempi la sicurezza all’interno degli stadio è molto importante. Quello che ho imparato negli Stati Uniti e che sto cercando di portare anche in Italia è che all’interno dello stadio deve esserci un’atmosfera di festa. La passione dei nostri tifosi è tantissima. Devono continuare a seguirci numerosi allo stadio, ma allo stesso tempo essere responsabili evitando episodi di violenza e di vandalismo. In più se devono bere degli alcolici lo devono fare responsabilmente e fuori dallo stadio. Il dialogo con tutte le istituzioni è fondamentale – ha concluso il presidente granata – finché io sarò il presidente farò sempre tutto il possibile per favorire questo tipo di confronto».

«Il protocollo siglato il 4 di agosto – ha affermato il prefetto di Reggio Maria Grazia Forte – prevede lo sviluppo dei concetti di inclusione, con il tifoso posto al centro dell’evento calcistico. Le strategie messe in campo finora hanno permesso l’abbassamento degli episodi critici, che nell’ultima stagione calcistica sono scesi al 14%. Le misure utilizzate in passato non hanno fatto altro che limitare la parte buona della tifoseria allontanando le persone. Il progetto prevede interventi sui servizi di ticketing, con il passaggio dalla vecchia tessera del tifoso alla fidelity card anche se non si perderanno di vista le attenzioni sugli aspetti soggettivi del titolare del biglietto, stewarding e impiantistica». «Noi contribuiremo a garantire il regolare svolgimento delle partite – ha sottolineato il colonnello dei carabinieri Antonio Buda – il calcio deve essere uno spettacolo, godibile da parte di tutti, soprattutto dalle famiglie».

«Il progetto vuole porre l’attenzione sulla cultura sportiva e sul modo di gestire il tifo – ha affermato il sindaco Luca Vecchi – e la legge che era stata fatta per la gestione delle tifoserie non era dovuta certo a degli episodi verificatisi a Reggio Emilia. Questo progetto vuole scrivere un nuovo rapporto tra le società e le tifoserie. Sono convinto che questo progetto nella nostra città possa avere successo perché c’è un dialogo costante e fiducia con tutte le parti in causa».

«Credo inoltre che tutte le istituzioni qui presenti – ha concluso il primo cittadino di Reggio – siano un atto di grande dimostrazione e sostegno alla Reggiana, che è la principale squadra della città, perché possa ritrovare il suo giusto cammino nelle prossime settimane».

«La Reggiana così facendo si mette in gioco – ha sottolineato il presidente della Provincia Gianmaria Manghi – negli ultimi anni il calcio è stato militarizzato con aspetti che hanno inibito la possibilità di andare allo stadio». Nella sede della Reggiana c’erano anche Sisto Fontanili, l’avvocato Annalisa Bassi, il delegato alla sicurezza del club granata Fabrizio Ciuffreda e il proprio vice Ferruccio Taroni. (a.mun.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google