Il nuovo Della Valle «Io in regia? Farò anche questo»
di Adriano Arati
Basket serie A, il biancorosso parla del suo nuovo ruolo Sulla sfida con Pesaro non ha dubbi: «Dobbiamo vincere»
3 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. «Con Avellino abbiamo fatto un primo passo, ora con Pesaro dobbiamo vincere a tutti i costi».
Pensa ambizioso Amedeo Della Valle guardando alla prossima sfida dei biancorossi, quella in programma domenica in casa contro Pesaro, ennesima sfida contro una rivale storica dei reggiani. Della Valle arriva da una partita con Avellino in cui come i compagni ha faticato al tiro confermandosi però il principale riferimento offensivo e il principale creatore di gioco, come confermato dagli 8 falli subiti.
A mente fredda, cosa dice della sconfitta con Avellino?
«Nel complesso abbiamo fatto una buona partita, abbiamo avuto cattive percentuali nel tiro da 3 sia per demeriti nostri, perché abbiamo sbagliato tiri aperti, sia per merito della fisicità di Avellino».
Che sensazioni ha ora?
«E’ un primo passo, Avellino non è un campo in cui vinceranno tante squadre e non scordiamo che dobbiamo ancora crescere. Ad esempio Wright ha potuto giocare solo pochi minuti, per noi è un elemento fondamentale ma adesso è indietro come condizione».
Lei ha avuto molto la palla in mano, anche come regista. Una novità?
«Credo sia chiaro che questo sarà parte del mio ruolo quest’anno, devo creare anche per altri, la squadra è impostata perché sia così».
Le difficoltà dei play all’esordio hanno inciso?
«Giocare su un campo come Avellino può essere difficile per ragazzi che sono alla prima esperienza in questo senso, ma fa anche parte del mio nuovo ruolo, e sono certo che i nostri giovani troveranno fiducia».
Vedremo un nuovo Della Valle?
«Come ho detto il mio ruolo è diverso rispetto ad anno scorso, devo essere bravo a innescare miei compagni e ad essere pericoloso».
Così non rischia di sfiancarsi?
«Ho sentito dire che se passo troppo tempo a fare il playmaker poi non riesco a fare canestro. Ma non è così, onestamente. Ho semplicemente sbagliato dei tiri, ma non è che se un giocatore fa una cosa non riesca a farne anche un’altra».
La sua pericolosità è riconosciuta dai rivali. 8 falli subiti non sono pochi, no?
«È stata una partita fisica, forse così tanti falli presi una coincidenza ma penso ci sia anche un segnale di attenzione da parte dell’altra squadra, per me è un dispendio di energia in più ma sono soddisfatto di quello che la squadra ha fatto ad Avellino».
Ora Pesaro. Che gara sarà?
«Molto semplicemente, è una partita che dal mio punto di vista dobbiamo vincere a tutti i costi. Dobbiamo entrare nell’ottica di essere quel tipo di squadra che vuole vincere sempre, in ogni circostanza».
Loro potrebbero ancora essere con uno straniero in meno. Cambierà qualcosa?
«Non fa una gran differenza, Pesaro ha fatto comunque una partita di alto livello contro Brescia, non credo che saranno meno pericolosi con uno straniero in meno, è una squadra giovane che può metterci in difficoltà. Lo sappiamo, ci abbiamo perso in pre-campionato».
Questa sarà l’ultima settimana a ritmi ridotti. Dalla prossima settimana ci sarà anche l’Eurocup. Contento?
«Assolutamente, la coppa sarà ancora di più fondamentale per la nostra crescita, il girone è difficilissimo è vero ma questo non ci deve fermare».
Nessuna paura.
«Noi dobbiamo essere ambiziosi, non dobbiamo giocare la coppa tanto per giocarla. Alla fine si vedrà cosa abbiamo combinato, ma la mentalità deve essere quella di fare il massimo, sempre».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Pensa ambizioso Amedeo Della Valle guardando alla prossima sfida dei biancorossi, quella in programma domenica in casa contro Pesaro, ennesima sfida contro una rivale storica dei reggiani. Della Valle arriva da una partita con Avellino in cui come i compagni ha faticato al tiro confermandosi però il principale riferimento offensivo e il principale creatore di gioco, come confermato dagli 8 falli subiti.
A mente fredda, cosa dice della sconfitta con Avellino?
«Nel complesso abbiamo fatto una buona partita, abbiamo avuto cattive percentuali nel tiro da 3 sia per demeriti nostri, perché abbiamo sbagliato tiri aperti, sia per merito della fisicità di Avellino».
Che sensazioni ha ora?
«E’ un primo passo, Avellino non è un campo in cui vinceranno tante squadre e non scordiamo che dobbiamo ancora crescere. Ad esempio Wright ha potuto giocare solo pochi minuti, per noi è un elemento fondamentale ma adesso è indietro come condizione».
Lei ha avuto molto la palla in mano, anche come regista. Una novità?
«Credo sia chiaro che questo sarà parte del mio ruolo quest’anno, devo creare anche per altri, la squadra è impostata perché sia così».
Le difficoltà dei play all’esordio hanno inciso?
«Giocare su un campo come Avellino può essere difficile per ragazzi che sono alla prima esperienza in questo senso, ma fa anche parte del mio nuovo ruolo, e sono certo che i nostri giovani troveranno fiducia».
Vedremo un nuovo Della Valle?
«Come ho detto il mio ruolo è diverso rispetto ad anno scorso, devo essere bravo a innescare miei compagni e ad essere pericoloso».
Così non rischia di sfiancarsi?
«Ho sentito dire che se passo troppo tempo a fare il playmaker poi non riesco a fare canestro. Ma non è così, onestamente. Ho semplicemente sbagliato dei tiri, ma non è che se un giocatore fa una cosa non riesca a farne anche un’altra».
La sua pericolosità è riconosciuta dai rivali. 8 falli subiti non sono pochi, no?
«È stata una partita fisica, forse così tanti falli presi una coincidenza ma penso ci sia anche un segnale di attenzione da parte dell’altra squadra, per me è un dispendio di energia in più ma sono soddisfatto di quello che la squadra ha fatto ad Avellino».
Ora Pesaro. Che gara sarà?
«Molto semplicemente, è una partita che dal mio punto di vista dobbiamo vincere a tutti i costi. Dobbiamo entrare nell’ottica di essere quel tipo di squadra che vuole vincere sempre, in ogni circostanza».
Loro potrebbero ancora essere con uno straniero in meno. Cambierà qualcosa?
«Non fa una gran differenza, Pesaro ha fatto comunque una partita di alto livello contro Brescia, non credo che saranno meno pericolosi con uno straniero in meno, è una squadra giovane che può metterci in difficoltà. Lo sappiamo, ci abbiamo perso in pre-campionato».
Questa sarà l’ultima settimana a ritmi ridotti. Dalla prossima settimana ci sarà anche l’Eurocup. Contento?
«Assolutamente, la coppa sarà ancora di più fondamentale per la nostra crescita, il girone è difficilissimo è vero ma questo non ci deve fermare».
Nessuna paura.
«Noi dobbiamo essere ambiziosi, non dobbiamo giocare la coppa tanto per giocarla. Alla fine si vedrà cosa abbiamo combinato, ma la mentalità deve essere quella di fare il massimo, sempre».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
