basket promozione - lA POLEMICA
Tedeschi replica alle società e pensa a playout allargati
di Riccardo Bellelli
REGGIO EMILIA. Dopo le lamentele di molte formazioni reggiane di Promozione che non hanno gradito il dimezzamento delle squadre che accederanno ai play off (da 8 a 4) e l’allungamento della pausa...
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REGGIO EMILIA. Dopo le lamentele di molte formazioni reggiane di Promozione che non hanno gradito il dimezzamento delle squadre che accederanno ai play off (da 8 a 4) e l’allungamento della pausa invernale oltre a qualche stop extra per chi è inserito in gironi da 12, arriva la risposta degli organi federali che rassicurano i club.
Massimo Turni, presidente del comitato provinciale Fip a Reggio spiega che lui “non avrebbe adottato questa formula”, e rimanda le responsabilità al consiglio regionale che dopo la riforma voluta da Petrucci, detta le regole per tutti in Emilia Romagna.
Parola allora al presidente regionale Stefano Tedeschi che in questa intervista spiega così i cambiamenti di quest’anno: «Le scelte sono state fatte in base alle richieste dei club e tutto è stato votato a larga maggioranza. Capisco che qualcuno possa avere un’idea diversa ma è impossibile accontentare tutti».
Come mai la decisione di ridurre il numero delle squadre ai play off?
«Tutto parte dalla richiesta di aumentare le formazioni ammesse al campionato. Mi sembra interesse di tutti poter dare la possibilità a più giovani di confrontarsi con un campionato di Promozione che è già di buon livello rispetto alla Prima Divisione. Le squadre sono cresciute arrivando a 76 e questo ha costretto a fare gironi da 13 e da 12. Con l’allungamento del campionato e la necessità di far finire tutti nello stesso momento, si è dovuto fare delle modifiche, tra questa ridurre di un turno i play off».
E per quanto riguarda la lunga pausa invernale?
«Mi sembra strano sentire lamentele su questo, sono le stesse società che si sono lamentate di dover giocare vicino a Natale e Capodanno e ci han chiesto di allungare la pausa ad a 3 settimane. Poi molti giocatori andavano via per le feste e non potevano allenarsi. E’ chiaro che avendo i gironi con un numero diverso di squadre, quelli da 12 avranno qualche pausa extra».
I club rilevano il rischio che con soltanto quattro squadre ai play off ci si trovi a gennaio-febbraio con già situazioni decise e poca motivazione per tanti giocatori. Cosa ne pensa?
«Non c’è questo rischio perché studieremo una formula per far giocare il più possibile e rendere il campionato interessante. Ne stiamo discutendo. Potremmo ad esempio tener ferma la quinta e far disputare i play out a tutte le altre, ma per ora siamo a livello di ipotesi. La cosa certa è che non cambierà il numero di promozioni».
Quindi anche il numero di squadre ai play off potrebbe essere rivista?
«In teoria potrebbe cambiare ma ne dubito».
Non è strano che alla vigilia della prima giornata ancora non si sappia la formula? Quando ci sarà la decisione?
«Non è strano, comunque in ottobre ci sarà l’assemblea per deliberare ed entro fine mese sarà comunicata la formula ufficiale. Non credo ai club serva saperla già alla prima o seconda giornata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Massimo Turni, presidente del comitato provinciale Fip a Reggio spiega che lui “non avrebbe adottato questa formula”, e rimanda le responsabilità al consiglio regionale che dopo la riforma voluta da Petrucci, detta le regole per tutti in Emilia Romagna.
Parola allora al presidente regionale Stefano Tedeschi che in questa intervista spiega così i cambiamenti di quest’anno: «Le scelte sono state fatte in base alle richieste dei club e tutto è stato votato a larga maggioranza. Capisco che qualcuno possa avere un’idea diversa ma è impossibile accontentare tutti».
Come mai la decisione di ridurre il numero delle squadre ai play off?
«Tutto parte dalla richiesta di aumentare le formazioni ammesse al campionato. Mi sembra interesse di tutti poter dare la possibilità a più giovani di confrontarsi con un campionato di Promozione che è già di buon livello rispetto alla Prima Divisione. Le squadre sono cresciute arrivando a 76 e questo ha costretto a fare gironi da 13 e da 12. Con l’allungamento del campionato e la necessità di far finire tutti nello stesso momento, si è dovuto fare delle modifiche, tra questa ridurre di un turno i play off».
E per quanto riguarda la lunga pausa invernale?
«Mi sembra strano sentire lamentele su questo, sono le stesse società che si sono lamentate di dover giocare vicino a Natale e Capodanno e ci han chiesto di allungare la pausa ad a 3 settimane. Poi molti giocatori andavano via per le feste e non potevano allenarsi. E’ chiaro che avendo i gironi con un numero diverso di squadre, quelli da 12 avranno qualche pausa extra».
I club rilevano il rischio che con soltanto quattro squadre ai play off ci si trovi a gennaio-febbraio con già situazioni decise e poca motivazione per tanti giocatori. Cosa ne pensa?
«Non c’è questo rischio perché studieremo una formula per far giocare il più possibile e rendere il campionato interessante. Ne stiamo discutendo. Potremmo ad esempio tener ferma la quinta e far disputare i play out a tutte le altre, ma per ora siamo a livello di ipotesi. La cosa certa è che non cambierà il numero di promozioni».
Quindi anche il numero di squadre ai play off potrebbe essere rivista?
«In teoria potrebbe cambiare ma ne dubito».
Non è strano che alla vigilia della prima giornata ancora non si sappia la formula? Quando ci sarà la decisione?
«Non è strano, comunque in ottobre ci sarà l’assemblea per deliberare ed entro fine mese sarà comunicata la formula ufficiale. Non credo ai club serva saperla già alla prima o seconda giornata».
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