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Una brutta Reggiana salvata da un rigore

di Luca Morini
Una brutta Reggiana salvata da un rigore

In svantaggio nel primo tempo, i granata agguantano il pari

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SANTARCANGELO (Rn). Quasi non si fanno male, come se fosse una gara di fine campionato in cui il pareggio sta bene ad entrambe. Forse è così, visto il momento molto simile che stanno vivendo Santarcangelo e Reggiana.

Finisce senza vincitori e senza vinti una partita scialba, con pochissime emozioni e con nessuno realmente contento perché il momento negativo non viene superato e l’avvio di campionato resta quello che è.

Da segnalare il primo gol di Altinier, che ha trasformato un calcio di rigore.

Chi può allargare un po’ di più il sorriso è la Reggiana, perché il punto strappato al Valentino Mazzola consente di respirare dopo giorni frenetici (che non sono finiti) e soprattutto consente ai granata di porre fine all’emorragia di risultati che è costata la panchina a mister Leonardo Menichini solo pochi giorni fa.

La fase di “vacatio” è chiusa così con un pareggio dal duo La Rosa-Tedeschi, promossi in prima squadra soltanto per questa partita. Vanno solamente ringraziati per la disponibilità e l’impegno nel preparare in poco tempo la partita con il Santarcangelo.

Poi spetterà, a questo punto sembra essere una formalità, all’ex bandiera della Grecia, Traianos Dellas, con un passato nella Roma, traghettare la Reggiana in acque più tranquille.

L’ex difensore potrà sfruttare questo pareggio come un punto di partenza, anche se gli spunti positivi non sono molti.

Della Reggiana ha convinto la determinazione nel cercare l’1-1 nel secondo tempo, dopo una prima frazione soporifera, spezzata dalla magia di Bussaglia.

Buona la prestazione dei centrocampisti, la difesa ha rischiato qualcosina, sempre nel primo tempo. Anche se i primi 45’ sono stati abbastanza noiosi, con poche conclusioni verso la porta e con i portieri quasi inoperosi.

La prima parata è di Facchin al 13’, che si ritrova fra le braccia il colpo di testa di Piccioni sugli sviluppi di un angolo. Dalla parte opposta, invece, poco dopo Bastianoni è costretto a smanacciare un insidioso tiro-cross di Crocchianti. Il Santarcangelo si fa preferire in fase di ripartenza, pur avendo un buon palleggio, la Reggiana attende e cerca le sfuriate dei propri attaccanti. Determinante dovrebbe essere la posizione di Riverola, che svaria a sinistra ma anche dietro le due punte: l’ex Foggia, però, raramente si aziona. E così i granata sfiorano il vantaggio al 32’ in modo rocambolesco, con Briganti che si ritrova sulla traiettoria del cross di Carlini: Bastianoni salva sulla linea. L’equilibrio lo spezza il giovane Bussaglia con una prodezza da campione assoluto. Il 20enne fantasista dei romagnoli si gira su se stesso lasciando sul posto Rozzio e fulmina Facchin con un destro imprendibile all’incrocio.

Nel primo quarto d’ora della ripresa il duo La Rosa-Tedeschi toglie Carlini e Genevier per inserire Napoli e Cianci. Tre punte vere per la Reggiana, più l’estro e la fantasia di Riverola per cercare di agguantare il pareggio. L’1-1 arriva, con Gaiola che colpisce con la mano in area la punizione di Cianci e costringe l’arbitro ad assegnare il penalty. Dal dischetto Altinier spiazza Bastianoni e fa cambiare totalmente la partita. Perché l’ultima parte di gara è tutta a favore della Reggiana, che addirittura sente nell’aria il profumo del colpaccio. Nonostante i tentativi di Altinier, Napoli, che avrebbe dovuto essere più altruista, e Cianci al 90’ il pareggio non lo schioda più nessuno. Può andare anche bene alla Reggiana, a patto che sia un punto di partenza.

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