Ma questa squadra spenta e senza gioco dev’essere rianimata
di Massimo Sesena
Poco da salvare dalla squallida partita di Santarcangelo Va sciolto il nodo del rapporto tra il ds e la proprietà
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REGGIO EMILIA. Alla fine la soluzione “greca” sarebbe stata l’ideale. E non per via del pianto greco a cui questa squadra costringe da vent’anni ormai i suoi tifosi. Semmai per via di quel demiurgo di cui questa squadra ha tremendamente bisogno. Serve davvero qualcuno che trasformi il kaos in ordine, che faccia degli undici giocatori scesi in campo a Santarcangelo una squadra di calcio. Perché nell’ultima trasferta, finita con un 1-1 amaro come la cicuta di Socrate, è stata proprio la squadra di calcio che non si è vista. Ha un bel da dire Lady Piazza quando - presa dal training autogeno - strigliava Menichini dicendogli che avrebbe dovuto essere primo. Con questa squadra è davvero dura essere primi. E sono i fatti a dimostrarlo. Ora che anche l’aitante Traianus ha gettato la spugna ancor prima di cominciare, l’opera di ricostruzione si annuncia difficile, quasi impossibile. C’è da ripartire da una squadra – quella che ha rischiato di capitolare anche davanti al non trascendentale Sant’Ar cangelo - che oggi ha davvero pochi punti di riferimento. Non Cesarini che tuttavia dovrebbe tornare in campo presto, sia pure in condizioni fisiche non ottimali. Non Genevier che pare l’ombra di quel diligente metronomo del centrocampo che nella scorsa stagione non sbagliava quasi mai una partita. Ora non ne azzecca una e il centrocampo ne risente. E non convince nemmeno la difesa che paga l’inconsistenza degli altri due reparti. In attacco, in teoria, si registrano le note meno tristi: Carlini continua a fornire prestazioni di qualità, sembrando a tratti una voce solitaria nel deserto, e persino Riverola si sta mostrando desideroso di stupire e soprattutto di dimostrare che Menichini sul suo conto si sbagliava. Eppoi Altinier: l’esperto bomber a Sant’Arcangelo non ha entusiasmato, come del resto anche nei match precedenti. Si è sbloccato, sia pure grazie a un rigore, e questo potrebbe essere un buon viatico per un attaccante. Invero, al netto dei singoli, questa squadra ha troppi punti deboli. E avrebbe bisogno di innesti, che però restano sogni viste le esangui casse granata. Dura la vita del direttore sportivo se non puoi comprare né decidere.
massimosesena. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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