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Juve, nuova modalità «Da sempre lepre ora siamo cacciatori»

Juve, nuova modalità «Da sempre lepre ora siamo cacciatori»

L’ad Marotta: «Per anni abbiamo guidato mentre adesso braccheremo il Napoli. Var ok ma addio romanticismo»

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TORINO. La Juventus «è in linea» con il passo scudetto, ma il Napoli, la Roma e le due milanesi «fanno paura». La sosta del campionato per l'ultimo round dei gironi di qualificazione ai Mondiali, offre a Giuseppe Marotta, amministratore delegato e direttore generale della Juventus, l'occasione di fare il punto sul campionato bianconero e degli altri. E sul Var, croce e delizia. C'è il Napoli imbattuto a +2 sulla Juve, ma la cosa non preoccupa: «Siamo stati tanti volte la lepre - dice Marotta - questa volta siamo cacciatori, bene, è più bello fare il cacciatore».

Le avversarie, però, sono di classe, riconosce il manager bianconero: «Il Napoli fa paura, come negli anni passati - sottolinea - e poi ci sono la Roma, l'Inter e il Milan. Ma siamo ancora in una fase interlocutoria e per i rossoneri bisogna aspettare per una lettura migliore delle loro prospettive. La società ha fatto grandi investimenti, ma quando si cambia c'è un bonus di adattamento che è necessario concedere».

E bisogna dare tempo, ma anche intervenire, sul Var: «Ben venga, anche se porta a un calcio diverso, senza più romanticismo, ma c'è un protocollo, motivo di confronto con le autorità, da rendere più armonico. E serve un confronto ancora più frequente con l'Aia. Il Var - conclude Marotta - potrebbe intervenire anche per tacitare eventuali spunti di nervosismo». La stagione bianconera è iniziata anche con l'inibizione per un anno del presidente Andrea Agnelli: «La sentenza del tribunale della Figc è ingiusta. Il procedimento penale ha affermato che la Juventus non c'entra nulla e i rapporti con la 'ndrangheta sono assolutamente lontani da noi». Sul tavolo del club bianconero, infine, ci sono anche il rinnovo del contratto di Chiellini, in scadenza il 30 giugno 2018, e il prolungamento per Alex Sandro (2020): «Il rapporto con i calciatori è ottimo - dice Marotta - e definiremo i rinnovi, credo senza problemi, perché la voglia da entrambe le parti è di continuare insieme». Sarà, ma al momento la Juve è dietro ed è chiamata a rincorrere. Una situazione nuova dalle parti di Torino. Il tutto a causa del mezzo passo falso di Bergamo, in attesa di ricucire lo strappo nel prossimo mese che si preannuncia di fuoco per i bianconeri.

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