La trattativa con DELLAS
La richiesta di sconto il rilancio, la rottura Ecco come è andata
di Cristiana Filippini
REGGIO EMILIA . Non è stata esattamente un’idea di successo per Traianos Dellas quella di accettare l’incontro con la dirigenza granata.Sono questi i retroscena che emergono all’indomani dell’uscita...
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REGGIO EMILIA . Non è stata esattamente un’idea di successo per Traianos Dellas quella di accettare l’incontro con la dirigenza granata.
Sono questi i retroscena che emergono all’indomani dell’uscita di scena del tecnico greco e che devono far riflettere.
Eppure le premesse per un accordo erano state le migliori. Dellas, su input della proprietà, viene contattato da Ted Philipakos (un altro destinato a sparire dai radar) nella giornata di venerdì scorso quando il destino di Leonardo Menichini sembra ormai segnato.
Il greco arriva in città (con volo pagato dalla Reggiana) e il giorno dopo assiste alla disfatta contro la Sambenedettese dalla tribuna del Città del Tricolore. La sua presenza sugli spalti sembra destinata a passare inosservata (a differenza di altri volti noti e stranoti presenti quel giorno allo stadio) se non fosse che lady Piazza si accomoda proprio di fianco a lui nel corso della partita. Naturale e scontato a quel punto far partire la caccia all’identità del personaggio in questione. E si arriva in breve tempo alla soluzione del quiz.
Nel dopo partita, con Menichini di fatto esonerato con la conferenza stampa del ds Giuseppe Magalini, le parti si incontrano di nuovo a cena e di fatto si arriva a trovare la quadra.
Tant’è vero che nella giornata di domenica Dellas riparte per la Grecia con un appuntamento già fissato in agenda per la giornata di mercoledì.
E così è. Traianos Dellas, accompagnato dai suoi due collaboratori, (questa volta il viaggio dei tre è completamente a carico loro) torna in Italia e dalla sede di via Mogadiscio assiste alla gara che la Reggiana sta giocando in quel momento sul campo del Santarcangelo. Il tempo di dormirci sopra tutta la notte e nella mattinata di giovedì le parti si incontrano in sede per mettere nero su bianco.
Presenti Dellas, il suo procuratore Danilo Caravello, il direttore Giuseppe Magalini e naturalmente il presidente Mike Piazza.
Ed è a questo punto che succede di tutto e di più. Mentre si sta mettendo nero su bianco l’accordo di 105mila euro netti, il presidente viene “convocato” dalla vice presidente Alicia e improvvisamente l’importo diventa di 90mila euro senza un motivo. Iniziano le prime perplessità, non tanto per lo “sconto” sull’ingaggio che era uno scoglio superabile, quanto per i modi di operare. Le occhiate tra allenatore e procuratore si fanno sempre più insistenti e a quel punto si decide di abbandonare il tavolo.
Messa all’angolo la proprietà rilancia a 100mila ma a quel punto è tardi.
La fiducia che aveva segnato gli incontri precedenti non c’è più. Le parti si salutano, Dellas e i suoi collaboratori raggiungono l’hotel Airone, saldano il conto e raggiungono l’aeroporto per tornare in patria (sempre a loro spese), con valigie molto voluminose, a testimonianza che avevano preventivato di restare a lungo da queste parti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sono questi i retroscena che emergono all’indomani dell’uscita di scena del tecnico greco e che devono far riflettere.
Eppure le premesse per un accordo erano state le migliori. Dellas, su input della proprietà, viene contattato da Ted Philipakos (un altro destinato a sparire dai radar) nella giornata di venerdì scorso quando il destino di Leonardo Menichini sembra ormai segnato.
Il greco arriva in città (con volo pagato dalla Reggiana) e il giorno dopo assiste alla disfatta contro la Sambenedettese dalla tribuna del Città del Tricolore. La sua presenza sugli spalti sembra destinata a passare inosservata (a differenza di altri volti noti e stranoti presenti quel giorno allo stadio) se non fosse che lady Piazza si accomoda proprio di fianco a lui nel corso della partita. Naturale e scontato a quel punto far partire la caccia all’identità del personaggio in questione. E si arriva in breve tempo alla soluzione del quiz.
Nel dopo partita, con Menichini di fatto esonerato con la conferenza stampa del ds Giuseppe Magalini, le parti si incontrano di nuovo a cena e di fatto si arriva a trovare la quadra.
Tant’è vero che nella giornata di domenica Dellas riparte per la Grecia con un appuntamento già fissato in agenda per la giornata di mercoledì.
E così è. Traianos Dellas, accompagnato dai suoi due collaboratori, (questa volta il viaggio dei tre è completamente a carico loro) torna in Italia e dalla sede di via Mogadiscio assiste alla gara che la Reggiana sta giocando in quel momento sul campo del Santarcangelo. Il tempo di dormirci sopra tutta la notte e nella mattinata di giovedì le parti si incontrano in sede per mettere nero su bianco.
Presenti Dellas, il suo procuratore Danilo Caravello, il direttore Giuseppe Magalini e naturalmente il presidente Mike Piazza.
Ed è a questo punto che succede di tutto e di più. Mentre si sta mettendo nero su bianco l’accordo di 105mila euro netti, il presidente viene “convocato” dalla vice presidente Alicia e improvvisamente l’importo diventa di 90mila euro senza un motivo. Iniziano le prime perplessità, non tanto per lo “sconto” sull’ingaggio che era uno scoglio superabile, quanto per i modi di operare. Le occhiate tra allenatore e procuratore si fanno sempre più insistenti e a quel punto si decide di abbandonare il tavolo.
Messa all’angolo la proprietà rilancia a 100mila ma a quel punto è tardi.
La fiducia che aveva segnato gli incontri precedenti non c’è più. Le parti si salutano, Dellas e i suoi collaboratori raggiungono l’hotel Airone, saldano il conto e raggiungono l’aeroporto per tornare in patria (sempre a loro spese), con valigie molto voluminose, a testimonianza che avevano preventivato di restare a lungo da queste parti.
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