«Sponsorizzazione saltata per le offese»
di Jacopo Della Porta
Medici sullo stadio: «Mapei dava 130mila euro, poi i cori...»
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REGGIO EMILIA. Sulla questione stadio, tornata di grande attualità negli ultimi giorni, interviene il socio Gianfranco Medici con una stoccata ad alcuni tifosi. «La Reggiana fece un contratto con la Mapei per 280.000 euro all’anno con in cambio una sponsorizzazione di 130.000 euro per il settore giovanile. Dopo un anno decisero di non sponsorizzare più perché l’immagine del marchio Mapei veniva usato in cori offensivi. Perciò prima di dare delle colpe bisognerebbe essere informati». Un commento, postato sulla pagina Facebook Face Regia 1919, molto coraggioso da parte dell’imprenditore. Forte del rispetto guadagnato tra gli spettatori del Città del Tricolore, e anche del legame con parte del tifo organizzato, Medici non esita dunque ad attribuire ad alcuni di loro una parte di responsabilità nella vicenda stadio.
«La Reggiana deve giocare a Reggio per contratto, sul contratto purtroppo non era specificato il prezzo per l'affitto - scrive Medici -. Il Sassuolo pagava 500.000 euro l’anno per giocare al Giglio, contratto di tre anni e pagò 350.000 euro per poterlo chiamare Mapei Stadium».
Il contratto biennale di sponsorizzazione con Mapei venne firmato dall’allora presidente Alessandro Barilli, che prevedeva 250mila euro l’anno per lo stadio e una sponsorizzazione di 125mila per il giovanile.
Il perché questa sponsorizzazione sia cessata nessuno lo ha detto e ad oggi l’unica spiegazione è quella fornita dal socio. «È solo una scusa, non credo che per qualche coro possano prendere una decisione del genere», hanno risposto alcuni supporter. «UN BUON AFFITTO». Al suo arrivo a Reggio il presidente Mike Piazza aveva dichiarato di voler avere un buon rapporto con i neroverdi (cosa che i soci reggiani non hanno mai detto pubblicamente). «Dico sempre ai miei fan che dobbiamo guardare al Sassuolo come a un esempio di quello che vogliamo fare», aveva detto Piazza al sito “Planet Futbol”, il blog del prestigioso magazine americano “Sports Illustrated”. Parlando della sua volontà di continuare la partnership con il Sassuolo l’ex stella del baseball aveva aggiunto che era una necessità «perché ci fanno pagare un buon affitto, con delle buone condizioni», anche se le relazioni devono essere «portate avanti sottotraccia» perché i fan hanno «una grande passione per il club e come detto non sono tifosi dei neroverdi».
Il patron spiegava che la Reggiana ha bisogno di uno stadio e lui non ha «il portafoglio di Squinzi che possiede un’industria chimica, tra quelle di maggior successo in Europa, anzi nel mondo». Tra le parti sembrava regnare una certa armonia, tanto che anche l’ad Giovanni Carnevali aveva confermato di avere ottimi rapporti con il presidente americano.
Quale esito abbiano avuto le relazioni sottotraccia, e anche i progetti di partnership di cui si parlava, non è noto.
IL COMUNE NON RISPONDE Giovedì il presidente Piazza, con una nota apparsa sul sito della società, è intervenuto sulla questione del mancato pagamento dell’affitto dello stadio. Nel comunicato si chiedeva anche al sindaco Luca Vecchi di mediare con la multinazionale perché il prezzo per utilizzare l’impianto è troppo alto. Dalla Mapei e da piazza Prampolini non è arrivata alcuna risposta su questo tema.
«La Reggiana deve giocare a Reggio per contratto, sul contratto purtroppo non era specificato il prezzo per l'affitto - scrive Medici -. Il Sassuolo pagava 500.000 euro l’anno per giocare al Giglio, contratto di tre anni e pagò 350.000 euro per poterlo chiamare Mapei Stadium».
Il contratto biennale di sponsorizzazione con Mapei venne firmato dall’allora presidente Alessandro Barilli, che prevedeva 250mila euro l’anno per lo stadio e una sponsorizzazione di 125mila per il giovanile.
Il perché questa sponsorizzazione sia cessata nessuno lo ha detto e ad oggi l’unica spiegazione è quella fornita dal socio. «È solo una scusa, non credo che per qualche coro possano prendere una decisione del genere», hanno risposto alcuni supporter. «UN BUON AFFITTO». Al suo arrivo a Reggio il presidente Mike Piazza aveva dichiarato di voler avere un buon rapporto con i neroverdi (cosa che i soci reggiani non hanno mai detto pubblicamente). «Dico sempre ai miei fan che dobbiamo guardare al Sassuolo come a un esempio di quello che vogliamo fare», aveva detto Piazza al sito “Planet Futbol”, il blog del prestigioso magazine americano “Sports Illustrated”. Parlando della sua volontà di continuare la partnership con il Sassuolo l’ex stella del baseball aveva aggiunto che era una necessità «perché ci fanno pagare un buon affitto, con delle buone condizioni», anche se le relazioni devono essere «portate avanti sottotraccia» perché i fan hanno «una grande passione per il club e come detto non sono tifosi dei neroverdi».
Il patron spiegava che la Reggiana ha bisogno di uno stadio e lui non ha «il portafoglio di Squinzi che possiede un’industria chimica, tra quelle di maggior successo in Europa, anzi nel mondo». Tra le parti sembrava regnare una certa armonia, tanto che anche l’ad Giovanni Carnevali aveva confermato di avere ottimi rapporti con il presidente americano.
Quale esito abbiano avuto le relazioni sottotraccia, e anche i progetti di partnership di cui si parlava, non è noto.
IL COMUNE NON RISPONDE Giovedì il presidente Piazza, con una nota apparsa sul sito della società, è intervenuto sulla questione del mancato pagamento dell’affitto dello stadio. Nel comunicato si chiedeva anche al sindaco Luca Vecchi di mediare con la multinazionale perché il prezzo per utilizzare l’impianto è troppo alto. Dalla Mapei e da piazza Prampolini non è arrivata alcuna risposta su questo tema.
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