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Il sindaco risponde a Piazza sullo stadio «Vicenda privata»

di Jacopo Della Porta
Il sindaco risponde a Piazza sullo stadio «Vicenda privata»

Luca Vecchi: «Non posso occuparmi di contratti di affitto» E sui rapporti con il patron americano: «C’è collaborazione»

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REGGIO EMILIA. «In Italia un sindaco non si occupa di contratti di affitto tra privati». Il sindaco di Reggio Luca Vecchi interviene così dopo che il patron della Reggiana Mike Piazza, lamentando un costo eccessivo per l’affitto dello stadio, aveva chiesto al primo cittadino di mediare con la proprietà, in virtù della convenzione che prevede che la squadra granata debba giocare all’ex Giglio.

«Indubbiamente è un momento di difficoltà nella storia di questa società - dice Vecchi - serve un po’ di equilibrio, serve avere un po’ di nervi saldi, misurare il senso delle parole e dei comportamenti. Credo che se agiremo tutti in questa direzione ci siano anche le condizioni perché la Reggiana esca rapidamente da questa condizione».

Il sindaco aggiunge inoltre che non crede ci sia uno sfratto in vista per i granata. «Non credo sia all’ordine del giorno lo sfratto della Reggiana, non credo lo voglia il Sassuolo». E in effetti da oltre Secchia e da Milano non sono arrivate indicazioni in questo senso.

«Ho incontrato Piazza martedì in via Mogadiscio, c’è un costante rapporto, confronto, collaborazione», sottolinea il primo cittadino.

Infine una parola per il difficile momento della squadra. «Il mio pensiero e la mia vicinanza va ai giocatori e alla squadra che vanno in campo e auspichiamo possano andarci nelle migliori condizioni di tranquillità e di serenità per il buon esito della partita. È un momento tecnicamente impegnativo e difficile per la squadra. La Reggiana è la principale società sportiva della nostra città, tutti in questo momento facciano uno sforzo intorno alla società affinché torni tranquillità e serenità».

La società di via Mogadiscio paga per giocare al Città del Tricolore 280mila euro. A questa somma vanno aggiunte altre spese, che portano il totale a mezzo milione di euro. Per giocare al Braglia il Comune di Modena chiese 6mila euro a partita, mentre il Parma l’anno scorso spendeva 180mila euro per gestire l’impianto. I casi di società che non onorano i loro debiti per gli affitti delle strutture sono molto frequenti.

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