Il Rubiera finisce ko e stecca la prima contro il Nonantola
di Nicolò Rinaldi
A2 maschile: alla formazione di Agazzani manca lo slancio Il Rapid buca la difesa della Pizzikotto che perde per 3 reti
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RUBIERA . Sul piano del gioco, la Pizzikotto Rubiera non sfigura nel turno inaugurale di A2 maschile: tuttavia, per centrare la vittoria sarebbe servito un ulteriore slancio di concretezza che alla formazione di coach Agazzani è mancato. Così il Rapid Nonantola ha sbancato il Pala Bursi, grazie a una maggiore precisione e lucidità nei frangenti più delicati. Nessun dramma, ma molti spunti di riflessione: del resto con sei retrocessioni nel girone C e una sola promozione in tutta Italia, ogni singolo punto pesa davvero quintali. Il 1° tempo viaggia su binari di equilibrio: 3-3 al 10’, mentre al 20’ i padroni di casa guidano sul 6-5. A quel punto, però, i rubieresi iniziano a “steccare” in attacco, e i modenesi giungono all’intervallo avanti 8-10. Dopo la pausa, la Pizzikotto continua a macinare gioco e pregevoli occasioni da gol: tuttavia la Pizzikotto stenta sempre di più in zona tiro, e peraltro l'infortunio di Ferretti all'inizio del 2° tempo costituisce un ulteriore ostacolo per i padroni di casa. Inoltre sul finale pure la difesa rubierese inizia a perdere colpi, smarrendo in parte quello smalto che l'aveva contraddistinta in precedenza. Al 56’ il massimo vantaggio del Rapid (18-23): in seguito Rubiera tenta un’avventurosa rimonta, che potrebbe diventare realtà se una nuova serie di errori offensivi non ci mettesse lo zampino. A fine gara, Marco Agazzani chiama a rapporto la squadra negli spogliatoi: dopo una decina di minuti, il tecnico della Pizzikotto spiega il proprio punto di vista anche ai taccuini. «La mia non è stata una sfuriata - evidenzia il tecnico rubierese - Ho solo espresso ai giocatori il mio punto di vista, in modo pacato ma fermo. Innanzitutto, credo che la nostra prova non sia tutta da buttare via: io ho visto parecchi spunti positivi, in primo luogo sotto l’aspetto della costruzione del gioco e della velocità nelle varie manovre. D’altro canto questo ko fa rabbia, perché l'imprecisione in avanti ci ha portati a buttare via quel che di buono siamo riusciti a creare. Con una pallamano bella ma inconcludente, non si va da nessuna parte: dobbiamo tenercelo a mente già sabato prossimo, nella complessa trasferta contro l’Ambra Poggio a Caiano». «Nei prossimi giorni - aggiunge il capitano rubierese Andrea Benci - dovremo lavorare parecchio sotto l'aspetto della continuità in chiave offensiva». Luca Montanari ha praticamente vinto in casa: il timoniere del Rapid è infatti un rubierese doc. «E' un successo che ci teniamo ben stretto - sottolinea il coach blugranata - Pur mettendo in campo una squadra a forte trazione giovane, siamo riusciti a fare risultato contro una formazione che sicuramente arriverà tra le prime 5 del gruppo C. D’altronde, non sono qui a dire che siamo stati perfetti: sul piano della qualità, possiamo e dobbiamo fare molto meglio».
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