Gazzetta di Reggio

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«Male in difesa così Pesaro si è esaltata»

di Adriano Arati
«Male in difesa così Pesaro si è esaltata»

Capitan Cervi sorpreso dalla prova negativa «Abbiamo regalato energia agli avversari»  

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REGGIO EMILIA. «È stata una sorpresa anche per noi, non ci aspettavamo proprio una gara simile, ora dobbiamo pensare a guardare avanti».

Anche il capitano Riccardo Cervi, uno dei più positivi della Grissin Bon, fatica a trovare spiegazioni per l'inaspettato capitombolo casalingo contro Pesaro, arrivato dopo una gara dai ritmi alti ma dall'intensità spesso bassa. E da lì si parte: «Non c'erano segnali di particolari difficoltà, anzi, in settimana abbiamo lavorato bene, dagli allenamenti di sicuro non era emerso nulla di strano», racconta Cervi in un dopo gara ancora segnato dall'incredulità. «Cosa è successo? In attacco ce la siamo giocata, in difesa abbiamo sofferto. Abbiamo lasciato troppi spazi per gli 1 uno contro 1, troppi spazi in generale, concesso qualche rimbalzo offensivo di troppo. Il risultato è che Pesaro ha progressivamente trovato fiducia, ha infilato anche dei canestri che magari normalmente non metti sulla spinta dell'energia. E così è andata avanti, loro hanno trovato sempre più fiducia ed energia con il passare dei minuti e noi abbiamo continuato a soffrire», ragiona il centro biancorosso.

«Forse neppure loro – prosegue – si aspettavano di trovarsi così vicini nel finale in trasferta e a quel punto sono stati bravi, ma noi abbiamo lasciato troppo spazio. Siamo rimasti davvero stupiti pure noi di come sia andata e se penso alla settimana passata in palestra non ci sono proprio segnali».

Adesso la Grissin Bon torna subito in campo in Eurocup, e per Cervi non è necessariamente un problema. «Io credo che un giocatore possa essere in grado di trovare un ritmo e gestirsi anche con un doppio impegno settimanale, anzi per i giocatori può essere meglio, si preferisce sempre giocare più spesso, e parlo anche pensando ai miei compagni, che conosco bene». I pregi sono tanti, superiori ai problemi: «È chiaro che cambia il modo di approcciare il tutto, magari prima c'era una settimana intera per preparare una partita, per studiare bene gli avversari, adesso i tempi si restringono parecchio, ma è una bella sfida. Per quanto riguarda la società penso possa essere un buon modo per farsi vedere anche in Europa, è un impegno che vogliamo onorare», continua Cervi.

Sono discorsi da capitano: «Per me questo ruolo è un riconoscimento, un onore di cui sono fiero e non sento assolutamente pressione negativa, anzi per me è davvero un onore. Poi sono uno dei più esperti, di quelli che comunque in questa squadra è chiamato a dare una mano ai più giovani, a consigliarli», chiosa il lungo reggiano.

Parla di qualche errore di troppo anche Garret Nevels, uno dei più positivi nell'arrembaggio finale prima di essere espulso per somma di falli antisportivi. «Nell'ultimo quarto ho cercato di attaccare di più e di prendere iniziative perché pensavo che fosse quello che servisse alla squadra in quel momento, la mia priorità è sempre aiutare la squadra, purtroppo non è andata bene», spiega la guardia statunitense, che ha giocato anche qualche sprazzo in regia.

«Ci sono state delle sofferenze è vero, in tanti momenti abbiamo faticato a tenere bene Pesaro e a rispondere con il massimo dell'energia, ma è anche vero che siamo una squadra rinnovata e che questa sarà una stagione molto lunga, il cammino è ancora all'inizio e dobbiamo migliorare molto lavorando insieme», è il suo ragionamento. «Cercheremo di migliorarci e di crescere, purtroppo contro Pesaro ci sono stati dei problemi – aggiunge Nevels – che non ci hanno permesso di fare la gara che volevamo. Io quando ho potuto ho attaccato per cercare di dare punti ed energia, è quello che serviva alla squadra in quella fase» conclude l'esterno americano guardando al futuro e ai prossimi ravvicinati impegni della Grissin Bon.



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