Confermati Max e Teddy-gol «In panchina anche a Mestre»
di Cristiana Filippini
Prosegue il viaggio dei traghettatori alla guida dei granata: «Informati dal ds già prima della gara» E sui cambi tattici: «Noi crediamo che questa sia la strada giusta e anche i ragazzi lo pensano»
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REGGIO EMILIA. «Il direttore ci ha parlato e ci ha detto che indipendentemente dal risultato di questa partita alla ripresa degli allenamenti ci saremmo stati noi due. Ci ha pure chiesto la disponibilità eventualmente ad andare a Mestre e noi naturalmente l’abbiamo data. Ma a questo punto la palla ritorna a loro». Così due raggianti Max La Rosa e Andrea Tedeschi al termine della partita con il Vicenza. In due partite i traghettatori hanno portato quattro punto e ieri anche tanto entusiasmo. A questo punto nessuno si sbilancia più sulla durata della loro navigazione.
Tedeschi, dopo un avvio un po' stentato la squadra ha trovato la giusta chimica. Come lo spiega?
«Giocare al Giglio non è mai facile in più la squadra arrivava da un periodo non proprio positivo anche se facendo un'analisi abbiamo trovato qualcosa di positivo anche nella partita di Santarcangelo».
Però ci deve essere una spietgazione per questa inversione di tendenza.
«Sono stati bravi i ragazzi - prosegue Tedeschi - a dare continuità alle poche cose che siamo riusciti a fare in questi giorni. I giocatori sono questi e sono convinto che abbiano tutte le carattestiche per stare in alto. È vero che forse ci sono squadre più complete ma sui singoli non abbiamo niente da invidare a nessuno».
Qiundi questa è la stessa squadra di Santarcangelo?
«E' il continuo di quella partita - dice La Rosa - la prosecuzione dell’ultima mezzora di Santarcangelo. E questa vittoria valorizza ancora di più il punto di mercoledì».
Avete cambiato qualcosa anche nella disposizione in campo: è questa la strada da seguire?
«E' un discorso di interpretazione - spiega La Rosa - è vero che abbiamo fatto quattro punti in due partite e sembra che sia stata trovata la giusta alchimia. Noi crediamo che questa sia la strada giusta e anche i ragazzi lo pensano».
Napoli di fianco da Altiner: qual è stata la riflessione che vi ha portato fare questa scelta?
«L'idea che abbiamo è quella che Altiner debba giocare con qualcuno vicino e i tre davanti - prosegue Tedeschi - secondo noi hanno fatto una buona partita anche, e soprattutto, in fase di copertura: si sono fatti un mazzo così».
Facciamo due nomi: Napoli e Riverola.
«Riverola ha vissuto un momento particolare - ricorda La Rosa - perché ad un certo punto il suo futuro alla Reggiana era incerto. Napoli ha solo bisogno di allenarsi e di trovare la condizione. Sono giocatori che in questa categoria ci stanno bene».
A proposito di giocatori, non avete avuto nessun problema a togliere un Genevier piuttosto che un Altiner, questo significa che non si guarda in faccia nessuno.
«Gli equilibri si trovano guardandosi in faccia - dice Tedeschi - e sapendo che il compagno è determinante quanto te. Per noi sono tutti uguali».
E se domani vi dicono di continuare fino alla fine?
«Siamo della Reggiana - conclude La Rosa - se ci dicono di andare fino a Mestre e poi tornare in Berretti non ci sono problemi e se ci dicono di continuare altrettanto».
Tedeschi, dopo un avvio un po' stentato la squadra ha trovato la giusta chimica. Come lo spiega?
«Giocare al Giglio non è mai facile in più la squadra arrivava da un periodo non proprio positivo anche se facendo un'analisi abbiamo trovato qualcosa di positivo anche nella partita di Santarcangelo».
Però ci deve essere una spietgazione per questa inversione di tendenza.
«Sono stati bravi i ragazzi - prosegue Tedeschi - a dare continuità alle poche cose che siamo riusciti a fare in questi giorni. I giocatori sono questi e sono convinto che abbiano tutte le carattestiche per stare in alto. È vero che forse ci sono squadre più complete ma sui singoli non abbiamo niente da invidare a nessuno».
Qiundi questa è la stessa squadra di Santarcangelo?
«E' il continuo di quella partita - dice La Rosa - la prosecuzione dell’ultima mezzora di Santarcangelo. E questa vittoria valorizza ancora di più il punto di mercoledì».
Avete cambiato qualcosa anche nella disposizione in campo: è questa la strada da seguire?
«E' un discorso di interpretazione - spiega La Rosa - è vero che abbiamo fatto quattro punti in due partite e sembra che sia stata trovata la giusta alchimia. Noi crediamo che questa sia la strada giusta e anche i ragazzi lo pensano».
Napoli di fianco da Altiner: qual è stata la riflessione che vi ha portato fare questa scelta?
«L'idea che abbiamo è quella che Altiner debba giocare con qualcuno vicino e i tre davanti - prosegue Tedeschi - secondo noi hanno fatto una buona partita anche, e soprattutto, in fase di copertura: si sono fatti un mazzo così».
Facciamo due nomi: Napoli e Riverola.
«Riverola ha vissuto un momento particolare - ricorda La Rosa - perché ad un certo punto il suo futuro alla Reggiana era incerto. Napoli ha solo bisogno di allenarsi e di trovare la condizione. Sono giocatori che in questa categoria ci stanno bene».
A proposito di giocatori, non avete avuto nessun problema a togliere un Genevier piuttosto che un Altiner, questo significa che non si guarda in faccia nessuno.
«Gli equilibri si trovano guardandosi in faccia - dice Tedeschi - e sapendo che il compagno è determinante quanto te. Per noi sono tutti uguali».
E se domani vi dicono di continuare fino alla fine?
«Siamo della Reggiana - conclude La Rosa - se ci dicono di andare fino a Mestre e poi tornare in Berretti non ci sono problemi e se ci dicono di continuare altrettanto».
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