«In Europa ricominceremo a camminare»
di Linda Pigozzi
Basket: Menetti, coach della Grissin Bon che domani debutterà in Eurocup: «Vogliamo rifarci dopo il ko con la VL»
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REGGIO EMILIA. Già in pista dopo la caduta interna con Pesaro, la Grissin Bon volerà oggi a Podgorica per affrontare, domani sera, la gara d’esordio d’Eurocup contro il Buducnost. Primissimo passaggio in un lunedì di lavoro è stata l’analisi del disastro interno con Pesaro.
«Al di là di aver sottolineato nella giusta maniera i troppi errori che abbiamo fatto - ammette il coach Max Menetti - ho trovato una squadra determinata e vogliosa di rifarsi subito. Su questo non avevo dubbi perché è un gruppo che ha questo Dna. Purtroppo abbiamo fatto un errore e gli errori vanno messi nel conto».
« La gara con Pesaro - incalza il tecnico - è chiusura e preambolo del ritorno in Eurocup, evento straordinario dopo che eravamo stati costretti a rinunciarvi l’anno scorso. Straordinario anche essere rientrati per nostri meriti perché non va dimenticato che la stagione dello scorso anno ci ha portato di nuovo in Europa. Sappiamo che ci aspettano dieci partite durissime che andremo ad affrontare una per volta, con la volontà di andare poi a giocarci l’ultima partita con la possibilità di passare il turno. Sappiamo anche che partire con un tre su tre non vuol dire avere la certezza di passare il turno, così come uno zero su tre vorrà dire essere fuori. Dobbiamo entrare nella mentalità che saranno decisive le differenze canestri: siamo riusciti a farlo ad Avellino, non ci siamo riusciti con Pesaro».
A Podgorica, la Grissin Bon proverà «a tornare a camminare dopo le due sconfitte che hanno caratterizzato questo inizio di campionato. Va detto infatti che serve sempre un primo passo per ripartire».
L’impatto con il basket europeo potrebbe però farsi sentire, calcolando anche che il Buducnost Voli è squadra dalla grande fisicità.
«Passeremo da un’avversaria “piccola” come Pesaro a un’altra ben diversa. Il cinque pesarese è fisicamente paragonabile alla loro ala piccola. Hanno un importante gruppo di giocatori montenegrini del quale alcuni sono nel giro della nazionale, più due stranieri forti come Landry e l’ex Roma Gibson. Giocheremo su un campo che ci dicono caldo, contro un club che ha grande tradizione».
Un contesto che potrebbe intimidire i debuttanti.
«Sfatiamo tutto questo. Avere degli esordienti che giocano con la fame e l’entusiasmo della prima volta è assolutamente positivo. È giusto che ci sia l’emozione, ma va trasformata in energia positiva. Vorrei che si superasse anche il masochismo di tenere sempre il focus sul duo Mussini-Candi, quando entrambi vanno supportati e giudicati per quanto di buono hanno fatto nelle due gare di campionato», chiude Menetti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Al di là di aver sottolineato nella giusta maniera i troppi errori che abbiamo fatto - ammette il coach Max Menetti - ho trovato una squadra determinata e vogliosa di rifarsi subito. Su questo non avevo dubbi perché è un gruppo che ha questo Dna. Purtroppo abbiamo fatto un errore e gli errori vanno messi nel conto».
« La gara con Pesaro - incalza il tecnico - è chiusura e preambolo del ritorno in Eurocup, evento straordinario dopo che eravamo stati costretti a rinunciarvi l’anno scorso. Straordinario anche essere rientrati per nostri meriti perché non va dimenticato che la stagione dello scorso anno ci ha portato di nuovo in Europa. Sappiamo che ci aspettano dieci partite durissime che andremo ad affrontare una per volta, con la volontà di andare poi a giocarci l’ultima partita con la possibilità di passare il turno. Sappiamo anche che partire con un tre su tre non vuol dire avere la certezza di passare il turno, così come uno zero su tre vorrà dire essere fuori. Dobbiamo entrare nella mentalità che saranno decisive le differenze canestri: siamo riusciti a farlo ad Avellino, non ci siamo riusciti con Pesaro».
A Podgorica, la Grissin Bon proverà «a tornare a camminare dopo le due sconfitte che hanno caratterizzato questo inizio di campionato. Va detto infatti che serve sempre un primo passo per ripartire».
L’impatto con il basket europeo potrebbe però farsi sentire, calcolando anche che il Buducnost Voli è squadra dalla grande fisicità.
«Passeremo da un’avversaria “piccola” come Pesaro a un’altra ben diversa. Il cinque pesarese è fisicamente paragonabile alla loro ala piccola. Hanno un importante gruppo di giocatori montenegrini del quale alcuni sono nel giro della nazionale, più due stranieri forti come Landry e l’ex Roma Gibson. Giocheremo su un campo che ci dicono caldo, contro un club che ha grande tradizione».
Un contesto che potrebbe intimidire i debuttanti.
«Sfatiamo tutto questo. Avere degli esordienti che giocano con la fame e l’entusiasmo della prima volta è assolutamente positivo. È giusto che ci sia l’emozione, ma va trasformata in energia positiva. Vorrei che si superasse anche il masochismo di tenere sempre il focus sul duo Mussini-Candi, quando entrambi vanno supportati e giudicati per quanto di buono hanno fatto nelle due gare di campionato», chiude Menetti.
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