«La Conad ha la grande capacità di non mollare davvero mai»
di Francesca Manini
Volley serie A2, la banda giallorossa Andrea Ippolito fa il punto alla vigilia del match col Castellana «Abbiamo poco tempo per preparare la sfida di domani al Bigi, ma questo non deve preoccuparci»
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REGGIO EMILIA. È una conferma quella che la Conad dovrà trovare nella gara delle 20.30 di domani al Bigi contro il Castellana Grotte, la conferma che la squadra di Held può imporsi tra le big del girone bianco di serie A2.
Se il 3-1 inferto a Santa Croce sabato sera tra le mura amiche è stato il riscatto che ci voleva dopo le due sconfitte d’esordio, lo scontro infrasettimanale deve blindare quel cambio di passo ai danni di un’avversaria che in tre gare ha vinto due set soltanto, rispettivamente contro Potenza Picena e Aversa. L’ultima giornata contro la Scarabeo Roma è stata invece un 3-0 secco in cui si è distinto soltanto il giovane Lavia con 17 punti. È questo quindi per i giallorossi il momento di affondare il colpo cercando un nuovo bottino da tre punti per continuare a salire in una classifica ancora molto breve che vede la Conad quart’ultima a 4 punti e Castellana Grotte ultima a zero. Sole in vetta a 6 punti volano Catania e Aversa, ancora a portata di vittoria già.
«Il poco tempo per preparare la gara di domani non deve preoccuparci, ci basterà dobbiamo viverla da protagonisti rimanendo concentrati sul nostro gioco per piegare gli avversari» rassicura Andrea Ippolito, banda classe 1985 di Frascati tornato a Reggio dopo le due stagioni del 2010-2011 e seguente.
Serve un’altra prestazione di squadra come con Santa Croce.
«Sì e sono sicuro che possiamo offrire al Bigi un’altra bella serata di pallavolo. Dopo la brutta sconfitta di Grotta era importante fare risultato e siamo davvero soddisfatti per esserci riusciti, nonostante siamo consapevoli di avere ancora tanto da fare per trovare la giusta continuità».
Triplo ace nel primo set e 64% di positività in ricezione: Ippolito è tornato?
«Sabato ho avuto la possibilità di entrare in campo dal primo set e finalmente sono riuscito a rialzare la testa dopo mesi difficili che mi hanno costretto a incentrare la preparazione sul recupero fisico, più che sulla tecnica. Sono felice di aver contribuito alla vittoria e di aver giocato con la grinta di una volta».
Cosa le piace di questa Conad?
«La capacità di non mollare mai, perché anche nel quarto set i Lupi si erano rifatti sotto e il risultato non era affatto scontato. Siamo rimasti lì, determinati e uniti, e questo ha fatto la differenza».
Ai veterani il compito di tracciare la rotta.
«Già, essendo più esperti della categoria io, Sesto, Morgese e Bellini possiamo dare qualche consiglio in più quando la tensione cresce, mentre i più giovani ci contagiano con la loro carica. Siamo un bel gruppo e non lo dico per retorica: abbiamo tutti voglia di lavorare per limare gli errori ingenui che ancora commettiamo e per gestire con la giusta pazienza gli scambi che non girano. Un filo di organizzazione in più in campo e potremo esprimerci ancora meglio».
Aiutati da una lunga panchina.
«Poter contare su tanti talenti diversi, tutti in grado di dire la loro e di sostenere il campo, è una vera fortuna che non si trova in tante squadre di A2. Dalla nostra poi abbiamo anche il pubblico del Bigi, che ho ritrovato ancora più caloroso».
Se il 3-1 inferto a Santa Croce sabato sera tra le mura amiche è stato il riscatto che ci voleva dopo le due sconfitte d’esordio, lo scontro infrasettimanale deve blindare quel cambio di passo ai danni di un’avversaria che in tre gare ha vinto due set soltanto, rispettivamente contro Potenza Picena e Aversa. L’ultima giornata contro la Scarabeo Roma è stata invece un 3-0 secco in cui si è distinto soltanto il giovane Lavia con 17 punti. È questo quindi per i giallorossi il momento di affondare il colpo cercando un nuovo bottino da tre punti per continuare a salire in una classifica ancora molto breve che vede la Conad quart’ultima a 4 punti e Castellana Grotte ultima a zero. Sole in vetta a 6 punti volano Catania e Aversa, ancora a portata di vittoria già.
«Il poco tempo per preparare la gara di domani non deve preoccuparci, ci basterà dobbiamo viverla da protagonisti rimanendo concentrati sul nostro gioco per piegare gli avversari» rassicura Andrea Ippolito, banda classe 1985 di Frascati tornato a Reggio dopo le due stagioni del 2010-2011 e seguente.
Serve un’altra prestazione di squadra come con Santa Croce.
«Sì e sono sicuro che possiamo offrire al Bigi un’altra bella serata di pallavolo. Dopo la brutta sconfitta di Grotta era importante fare risultato e siamo davvero soddisfatti per esserci riusciti, nonostante siamo consapevoli di avere ancora tanto da fare per trovare la giusta continuità».
Triplo ace nel primo set e 64% di positività in ricezione: Ippolito è tornato?
«Sabato ho avuto la possibilità di entrare in campo dal primo set e finalmente sono riuscito a rialzare la testa dopo mesi difficili che mi hanno costretto a incentrare la preparazione sul recupero fisico, più che sulla tecnica. Sono felice di aver contribuito alla vittoria e di aver giocato con la grinta di una volta».
Cosa le piace di questa Conad?
«La capacità di non mollare mai, perché anche nel quarto set i Lupi si erano rifatti sotto e il risultato non era affatto scontato. Siamo rimasti lì, determinati e uniti, e questo ha fatto la differenza».
Ai veterani il compito di tracciare la rotta.
«Già, essendo più esperti della categoria io, Sesto, Morgese e Bellini possiamo dare qualche consiglio in più quando la tensione cresce, mentre i più giovani ci contagiano con la loro carica. Siamo un bel gruppo e non lo dico per retorica: abbiamo tutti voglia di lavorare per limare gli errori ingenui che ancora commettiamo e per gestire con la giusta pazienza gli scambi che non girano. Un filo di organizzazione in più in campo e potremo esprimerci ancora meglio».
Aiutati da una lunga panchina.
«Poter contare su tanti talenti diversi, tutti in grado di dire la loro e di sostenere il campo, è una vera fortuna che non si trova in tante squadre di A2. Dalla nostra poi abbiamo anche il pubblico del Bigi, che ho ritrovato ancora più caloroso».
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