«La partenza è buona ma niente proclami»
di Nicolo' Rinaldi
Pallamano serie A1 femminile, dopo il blitz a Ferrara sul campo dell’Estense la centrale Miriam Raccuglia fa le carte alla Casalgrande Padana
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CASALGRANDE. La Casalgrande Padana ha inaugurato al meglio il proprio cammino nella nuova serie A1 di pallamano femminile: la prima giornata si è collocata in perfetta sintonia con l'entusiasmo della scorsa primavera, quando il team ceramico arrivò allo storico traguardo dei playoff scudetto.
Sabato, la formazione di coach Yassine Lassouli ha piazzato un pesante blitz sul difficile campo dell'Estense Ferrara.
«Durante il 2016/2017 siamo state capaci di sviluppare una forte consapevolezza dei nostri mezzi - argomenta la centrale biancorossa Miriam Raccuglia - In questa difficile trasferta, l'autostima e l'esperienza maturate nella passata stagione ci sono state di grande aiuto. Il risultato finale di 21-22 è senza dubbio confortante e benaugurante soprattutto per quello che sarà il prosieguo del campionato, ma ora nessuno deve farsi prendere da eccessivi trionfalismi: nonostante il punteggio, la prova che abbiamo fornito contro l'Estense è stata tutt'altro che esaltante».
Più nello specifico, quali sono gli aspetti che non hanno funzionato nel gioco che avete proposto?
«Purtroppo eravamo un po' a corto di idee, e peraltro non siamo riuscite a metterle in pratica come volevamo: inoltre, la nostra fase offensiva si è rivelata fin troppo macchinosa. Ad ogni modo sono convinta che nelle prossime settimane riusciremo a piazzare progressivi e significativi miglioramenti, ripartendo da ciò che di buono abbiamo mostrato sabato: la fredezza e la lucidità sono doti che hanno influito a nostro favore, perchè la paura e la frenesia non ci hanno scalfite nemmeno nei momenti più complessi del confronto».
Sabato prossimo ospiterete al Pala Keope il Civitavecchia: sulla carta è una sfida alla portata, ma lo scorso anno il Flavioni vi ha sempre messe a dura prova...
«Il Flavioni è la classica squadra che non si dà mai per vinta: la mentalità grintosa è di certo un loro valore aggiunto, e in più l'arrivo del portiere Ramazzotti ha ulteriormente rinforzato l'organico del Civitavecchia. Impossibile fare pronostici, perchè le sfide di questa serie A1 sono quasi tutte molto equilibrate: noi giocheremo la consueta pallamano che ci contraddistingue, ma con il preciso compito di essere maggiormente ordinate e concrete rispetto al match di Ferrara».
Dove arriverà la Casalgrande Padana? C'è davvero la possibilità di replicare i fasti dello scorso anno?
«Il campionato comprende due/tre superpotenze, ma per il resto si tratta di un torneo molto livellato. Raggiungendo gli spareggi scudetto abbiamo compiuto un'impresa memorabile, ma ora è bene non fare troppi confronti con il recente passato: pensiamo intanto a una partita per volta».
Per lei, Miriam, la serie A1 è iniziata bene pure a livello personale: contro l'Estense lei ha infatti messo a segno tre reti. Come va dal punto di vista fisico?
«Io sto bene e lo stesso vale per il resto della squadra: anche nella prossima sfida dovremmo essere al completo».
Sabato, la formazione di coach Yassine Lassouli ha piazzato un pesante blitz sul difficile campo dell'Estense Ferrara.
«Durante il 2016/2017 siamo state capaci di sviluppare una forte consapevolezza dei nostri mezzi - argomenta la centrale biancorossa Miriam Raccuglia - In questa difficile trasferta, l'autostima e l'esperienza maturate nella passata stagione ci sono state di grande aiuto. Il risultato finale di 21-22 è senza dubbio confortante e benaugurante soprattutto per quello che sarà il prosieguo del campionato, ma ora nessuno deve farsi prendere da eccessivi trionfalismi: nonostante il punteggio, la prova che abbiamo fornito contro l'Estense è stata tutt'altro che esaltante».
Più nello specifico, quali sono gli aspetti che non hanno funzionato nel gioco che avete proposto?
«Purtroppo eravamo un po' a corto di idee, e peraltro non siamo riuscite a metterle in pratica come volevamo: inoltre, la nostra fase offensiva si è rivelata fin troppo macchinosa. Ad ogni modo sono convinta che nelle prossime settimane riusciremo a piazzare progressivi e significativi miglioramenti, ripartendo da ciò che di buono abbiamo mostrato sabato: la fredezza e la lucidità sono doti che hanno influito a nostro favore, perchè la paura e la frenesia non ci hanno scalfite nemmeno nei momenti più complessi del confronto».
Sabato prossimo ospiterete al Pala Keope il Civitavecchia: sulla carta è una sfida alla portata, ma lo scorso anno il Flavioni vi ha sempre messe a dura prova...
«Il Flavioni è la classica squadra che non si dà mai per vinta: la mentalità grintosa è di certo un loro valore aggiunto, e in più l'arrivo del portiere Ramazzotti ha ulteriormente rinforzato l'organico del Civitavecchia. Impossibile fare pronostici, perchè le sfide di questa serie A1 sono quasi tutte molto equilibrate: noi giocheremo la consueta pallamano che ci contraddistingue, ma con il preciso compito di essere maggiormente ordinate e concrete rispetto al match di Ferrara».
Dove arriverà la Casalgrande Padana? C'è davvero la possibilità di replicare i fasti dello scorso anno?
«Il campionato comprende due/tre superpotenze, ma per il resto si tratta di un torneo molto livellato. Raggiungendo gli spareggi scudetto abbiamo compiuto un'impresa memorabile, ma ora è bene non fare troppi confronti con il recente passato: pensiamo intanto a una partita per volta».
Per lei, Miriam, la serie A1 è iniziata bene pure a livello personale: contro l'Estense lei ha infatti messo a segno tre reti. Come va dal punto di vista fisico?
«Io sto bene e lo stesso vale per il resto della squadra: anche nella prossima sfida dovremmo essere al completo».
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