Casalgrandese, Melli mette tutti in discussione
di Nicolo' Rinaldi
Il direttore sportivo è durissimo con i suoi: «Un punto in 6 gare: degli elogi non so che farmene»
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CASALGRANDE . Il cielo della Casalgrandese è ancora ricco di nubi: nonostante le varie lodi ricevute, i biancoblù di mister Borghi sono sempre ultimi in Eccellenza a quota 1 dopo 6 partite.
«Io credo che gli elogi agli sconfitti siano un'ipocrisia del calcio - evidenzia il direttore sportivo Alessandro Melli - A volte i vincitori si complimentano con chi perde, perché non costa nulla. Io preferirei ricevere elogi per una vittoria: li considererei di maggior valore e più sinceri. Ai nostri giocatori ricordo che non è abbastanza essere bravi, perché per vincere dobbiamo essere migliori degli avversari: a noi sono mancate l'umiltà necessaria, e questa ferma volontà di fare meglio rispetto a chi abbiamo di fronte. Fin qui - prosegue Melli - abbiamo sfidato tre avversarie che in estate erano considerate, dagli addetti ai lavori, tra le antagoniste in chiave salvezza: quindi, il calendario non ha colpe. Al contrario, con corazzate come Castelfranco e Rosselli i ragazzi hanno fatto bene in termini di determinazione: dunque esiste anche un problema di motivazioni, e di corretto approccio alle varie partite».
Contro la Bagnolese invece cosa è accaduto?
«Se sapessi i motivi del crollo di Bagnolo - aggiunge il diesse - sarebbe tutto più semplice: di certo, nel secondo tempo abbiamo polverizzato quanto di buono fatto la domenica precedente con la Rosselli. A oggi, l'urgenza sta nel ricompattare squadra e ambiente: ogni nostra prossima azione sarà funzionale a questo».
Mister e giocatori in discussione?
«Le persone di buon senso si mettono sempre in discussione di fronte a risultati negativi - evidenzia Melli - Ritengo che la nostra classifica deficitaria non sia il problema, ma una conseguenza. Chi vuole essere efficace non deve parlare in modo astratto dei problemi, ma lavorare silenziosamente per risolverli. Questa sospensione di giudizio investe tutti: oggi, domani e in vista del mercato di dicembre».
Intanto domenica a Villalunga arriverà il Nibbiano Valtidone...
«Sul piano psicologico siamo incerottati, come la nostra classifica. Stiamo vivendo una settimana di poche parole e molto lavoro: ora servono solo fatti concreti, il resto vale zero».
«Io credo che gli elogi agli sconfitti siano un'ipocrisia del calcio - evidenzia il direttore sportivo Alessandro Melli - A volte i vincitori si complimentano con chi perde, perché non costa nulla. Io preferirei ricevere elogi per una vittoria: li considererei di maggior valore e più sinceri. Ai nostri giocatori ricordo che non è abbastanza essere bravi, perché per vincere dobbiamo essere migliori degli avversari: a noi sono mancate l'umiltà necessaria, e questa ferma volontà di fare meglio rispetto a chi abbiamo di fronte. Fin qui - prosegue Melli - abbiamo sfidato tre avversarie che in estate erano considerate, dagli addetti ai lavori, tra le antagoniste in chiave salvezza: quindi, il calendario non ha colpe. Al contrario, con corazzate come Castelfranco e Rosselli i ragazzi hanno fatto bene in termini di determinazione: dunque esiste anche un problema di motivazioni, e di corretto approccio alle varie partite».
Contro la Bagnolese invece cosa è accaduto?
«Se sapessi i motivi del crollo di Bagnolo - aggiunge il diesse - sarebbe tutto più semplice: di certo, nel secondo tempo abbiamo polverizzato quanto di buono fatto la domenica precedente con la Rosselli. A oggi, l'urgenza sta nel ricompattare squadra e ambiente: ogni nostra prossima azione sarà funzionale a questo».
Mister e giocatori in discussione?
«Le persone di buon senso si mettono sempre in discussione di fronte a risultati negativi - evidenzia Melli - Ritengo che la nostra classifica deficitaria non sia il problema, ma una conseguenza. Chi vuole essere efficace non deve parlare in modo astratto dei problemi, ma lavorare silenziosamente per risolverli. Questa sospensione di giudizio investe tutti: oggi, domani e in vista del mercato di dicembre».
Intanto domenica a Villalunga arriverà il Nibbiano Valtidone...
«Sul piano psicologico siamo incerottati, come la nostra classifica. Stiamo vivendo una settimana di poche parole e molto lavoro: ora servono solo fatti concreti, il resto vale zero».
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