Max & Teddy, gli eroi con la scadenza in fronte
La deroga della Lega Pro con cui i due stanno allenando, dura trenta giorni: ecco tutte le opzioni
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REGGIO EMILIA. Catapultati da allenatori della Berretti alla prima squadra, Max La Rosa e Andrea Tedeschi hanno sin qui gestito la situazione con estrema naturalezza e sono riusciti a raccogliere 4 punti in 2 partite, superando una delle big del girone come il Vicenza. Sono questi due ragazzi di Reggio gli eroi del momento. Eroi per caso almeno all’inizio quando vennero investiti per telefono dall’incarico di sostituire con effetto immediato l’esonerato Menichini. «Da domani pomeriggio allenate la prima squadra». Max e Teddy la prima squadra l’hanno allenata preparando in pochissimi giorni la sfida in casa del Santarcangelo dove i granata hanno pareggiato 1 a 1 e, il giorno successivo un’altra telefonata: «Rimanete ancora voi alla guida fino alla sfida contro il Vicenza».
Senza alcun tipo di timore reverenziale e con la giusta faccia tosta di chi, di fatto non ha nulla da perdere ma tutto da guadagnare, hanno affrontato, dominato e battuto la squadra biancorossa, mettendo in campo le loro idee di calcio, cercando di mettere i giocatori nelle migliori condizioni possibili in base a quelle che sono le caratteristiche di ognuno. Hanno dimostrato fin da subito grande personalità, sostituendo nella prima partita a Santarcangelo due elementi come Carlini e Genevier, non hanno voluto forzare il rientro del capitano granata come era stato fatto in certe occasioni in passato, perché c’erano Bovo, Bobb e Riverola che avrebbero potuto dare un passo diverso al centrocampo della Reggiana, fino a questo punto della stagione sempre molto prevedibile nelle giocate. Hanno tenuto in panchina il Mago Cesarini per oltre un’ora di gioco nonostante il numero dieci avesse già qualche allenamento nelle gambe, perché è più importante averlo sano sul lungo periodo invece di affrettarne il rientro rischiando delle ricadute. Hanno ridato gioco e motivazioni ad una squadra che sembrava l’ombra di se stessa e che, al momento del gol di Riverola si è stretta attorno a loro. Max e Teddy hanno avuto ragione. Hanno riportato la Reggiana alla vittoria dopo quasi un mese e, ora, hanno finalmente una settimana a disposizione per preparare la sfida contro il Mestre perché già da prima della sfida con il Vicenza sapevano che sarebbero stati ancora loro gli allenatori della Reggiana anche in questa settimana. E il giorno dopo la vittoria contro i veneti il risveglio è stato dolce: «L’adrenalina ci ha tenuti svegli per molte ore – ha ammesso Max La Rosa – però adesso stiamo già pensando alla prossima sfida di campionato. Il merito di lunedì è soprattutto dei ragazzi perché sono loro che vanno in campo, devo ammettere però che ottenere la prima vittoria sulla panchina della Reggiana, all’interno del nostro stadio, è davvero un’emozione indescrivibile». «E’ stata una serata indimenticabile – ha ammesso Andrea Tedeschi per tanti anni al fianco di Gianmarco Remondina in Lega Pro – vincere a casa propria ha un sapore molto diverso rispetto alle altre parti. Abbiamo vissuto tantissime emozioni e adesso ci atteniamo a quelle che saranno le scelte della società». Max La Rosa e Andrea Tedeschi però hanno solamente il patentino Uefa B, che gli consente di svolgere al massimo il ruolo di vice allenatore in serie C e, in queste partite stanno allenando con una deroga mensile concessa dalla Lega. Deroga che però non è rinnovabile e la società granata vuole trovare una soluzione prima della scadenza: o continuare con loro inserendo però un primo allenatore con il patentino, come potrebbe essere ad esempio Massimo D’Urso che avrebbe già dovuto affiancare Dellas dopo essere stato il vice di Menichini, oppure cambiare rotta con il ritorno dei due reggiani alla Berretti.
Senza alcun tipo di timore reverenziale e con la giusta faccia tosta di chi, di fatto non ha nulla da perdere ma tutto da guadagnare, hanno affrontato, dominato e battuto la squadra biancorossa, mettendo in campo le loro idee di calcio, cercando di mettere i giocatori nelle migliori condizioni possibili in base a quelle che sono le caratteristiche di ognuno. Hanno dimostrato fin da subito grande personalità, sostituendo nella prima partita a Santarcangelo due elementi come Carlini e Genevier, non hanno voluto forzare il rientro del capitano granata come era stato fatto in certe occasioni in passato, perché c’erano Bovo, Bobb e Riverola che avrebbero potuto dare un passo diverso al centrocampo della Reggiana, fino a questo punto della stagione sempre molto prevedibile nelle giocate. Hanno tenuto in panchina il Mago Cesarini per oltre un’ora di gioco nonostante il numero dieci avesse già qualche allenamento nelle gambe, perché è più importante averlo sano sul lungo periodo invece di affrettarne il rientro rischiando delle ricadute. Hanno ridato gioco e motivazioni ad una squadra che sembrava l’ombra di se stessa e che, al momento del gol di Riverola si è stretta attorno a loro. Max e Teddy hanno avuto ragione. Hanno riportato la Reggiana alla vittoria dopo quasi un mese e, ora, hanno finalmente una settimana a disposizione per preparare la sfida contro il Mestre perché già da prima della sfida con il Vicenza sapevano che sarebbero stati ancora loro gli allenatori della Reggiana anche in questa settimana. E il giorno dopo la vittoria contro i veneti il risveglio è stato dolce: «L’adrenalina ci ha tenuti svegli per molte ore – ha ammesso Max La Rosa – però adesso stiamo già pensando alla prossima sfida di campionato. Il merito di lunedì è soprattutto dei ragazzi perché sono loro che vanno in campo, devo ammettere però che ottenere la prima vittoria sulla panchina della Reggiana, all’interno del nostro stadio, è davvero un’emozione indescrivibile». «E’ stata una serata indimenticabile – ha ammesso Andrea Tedeschi per tanti anni al fianco di Gianmarco Remondina in Lega Pro – vincere a casa propria ha un sapore molto diverso rispetto alle altre parti. Abbiamo vissuto tantissime emozioni e adesso ci atteniamo a quelle che saranno le scelte della società». Max La Rosa e Andrea Tedeschi però hanno solamente il patentino Uefa B, che gli consente di svolgere al massimo il ruolo di vice allenatore in serie C e, in queste partite stanno allenando con una deroga mensile concessa dalla Lega. Deroga che però non è rinnovabile e la società granata vuole trovare una soluzione prima della scadenza: o continuare con loro inserendo però un primo allenatore con il patentino, come potrebbe essere ad esempio Massimo D’Urso che avrebbe già dovuto affiancare Dellas dopo essere stato il vice di Menichini, oppure cambiare rotta con il ritorno dei due reggiani alla Berretti.
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