Regia, aria nuova a centrocampo
di Andrea Munari
La vittoria nelle scelte rivoluzionarie di La Rosa e Tedeschi
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REGGIO EMILIA. La Reggiana è tornata alla vittoria. L’ha fatto contro una delle formazioni che sulla carta dovrebbero lottare per la conquista del campionato e che, in questo inizio di stagione, sta occupando i piani alti della classifica.
I granata non hanno avuto alcun timore reverenziale nei confronti del Vicenza e, al contrario, hanno reagito al meglio ad un periodo molto difficile, con la vittoria che mancava ormai dal derby contro il Modena. L’uomo del momento in casa granata è certamente il centrocampista spagnolo Martì Riverola che ha realizzato il gol decisivo contro il Vicenza. Il canterano del Barcellona, portato a Reggio da Andrea Grammatica lo scorso gennaio, dopo una buona prestazione in casa del Santarcangelo era via via sparito dalle rotazioni del tecnico Leonardo Menichini, fino a finire fuori rosa durante l’estate. Con l’arrivo di La Rosa e Tedeschi sulla panchina granata il giocatore appare rigenerato.
Lo spagnolo ha provato a farsi vedere in tutte le zone del campo, dando qualità alla manovra granata fin dalla fase iniziale del gioco e riuscendo poi anche ad essere di supporto in fase offensiva grazie alle sue qualità nel tiro da fuori. L’altra novità dei due tecnici reggiani è stato Yussupha Bobb che ha lottato su tutti i palloni aiutando la squadra in ogni zona del campo, mettendo in mostra una buona gamba e tanta dinamicità.
Proprio il dinamismo del centrocampo di lunedì sera, complice l’assenza forzata di Genevier, è stato uno dei grandi segreti della coppia La Rosa – Tedeschi, che hanno chiesto ai propri giocatori di cambiarsi spesso le posizioni senza dare punti di riferimento all’avversario. Inoltre proprio grazie al lavoro dei tre centrocampisti i granata sono riusciti a far partire l’azione venti metri più avanti, avendo così anche la possibilità di aggredire subito gli avversari fin dalla propria metà campo ogni volta che veniva perso il possesso. Pressing che è stato fatto molto bene grazie anche al lavoro degli attaccanti che, lavorando proprio di reparto, hanno spesso messo in difficoltà la retroguardia vicentina.
I tre giocatori offensivi, stando più vicini, hanno provato spesso a dialogare tra di loro per creare dei presupposti pericolosi. Il nuovo assetto favorisce certamente Cristian Altinier, che riesce a giocare molti più palloni, anche se l’attaccante di casa deve migliorare la mira sotto porta perché lunedì sera ha avuto alcune occasioni che avrebbe potuto sfruttare meglio.
Ai granata serve però anche un Davide Facchin che non abbia paura di sbagliare. Il numero uno della Reggiana deve dare maggior sicurezza in uscita perché anche lunedì sera, nell’occasione più pericolosa del Vicenza, è rimasto fermo sulla linea di porta con la palla che ha attraversato tutta l’area piccola, con Comi che gli ha poi calciato addosso da pochi passi. La squadra non ha grossa fisicità e, proprio per questo, ha bisogno che il proprio portiere si faccia sentire.
Quello che però lunedì sera non ha funzionato assolutamente è l’orario in cui si è voluto far giocare la partita. Orario che ha certamente permesso la diretta su Rai Sport, ma allo stesso tempo ha privato tantissime persone dal poter venire allo stadio, per quella che sarebbe potuta essere una vera e propria festa dello sport tra due tifoserie gemellate da oltre trent’anni.
I granata non hanno avuto alcun timore reverenziale nei confronti del Vicenza e, al contrario, hanno reagito al meglio ad un periodo molto difficile, con la vittoria che mancava ormai dal derby contro il Modena. L’uomo del momento in casa granata è certamente il centrocampista spagnolo Martì Riverola che ha realizzato il gol decisivo contro il Vicenza. Il canterano del Barcellona, portato a Reggio da Andrea Grammatica lo scorso gennaio, dopo una buona prestazione in casa del Santarcangelo era via via sparito dalle rotazioni del tecnico Leonardo Menichini, fino a finire fuori rosa durante l’estate. Con l’arrivo di La Rosa e Tedeschi sulla panchina granata il giocatore appare rigenerato.
Lo spagnolo ha provato a farsi vedere in tutte le zone del campo, dando qualità alla manovra granata fin dalla fase iniziale del gioco e riuscendo poi anche ad essere di supporto in fase offensiva grazie alle sue qualità nel tiro da fuori. L’altra novità dei due tecnici reggiani è stato Yussupha Bobb che ha lottato su tutti i palloni aiutando la squadra in ogni zona del campo, mettendo in mostra una buona gamba e tanta dinamicità.
Proprio il dinamismo del centrocampo di lunedì sera, complice l’assenza forzata di Genevier, è stato uno dei grandi segreti della coppia La Rosa – Tedeschi, che hanno chiesto ai propri giocatori di cambiarsi spesso le posizioni senza dare punti di riferimento all’avversario. Inoltre proprio grazie al lavoro dei tre centrocampisti i granata sono riusciti a far partire l’azione venti metri più avanti, avendo così anche la possibilità di aggredire subito gli avversari fin dalla propria metà campo ogni volta che veniva perso il possesso. Pressing che è stato fatto molto bene grazie anche al lavoro degli attaccanti che, lavorando proprio di reparto, hanno spesso messo in difficoltà la retroguardia vicentina.
I tre giocatori offensivi, stando più vicini, hanno provato spesso a dialogare tra di loro per creare dei presupposti pericolosi. Il nuovo assetto favorisce certamente Cristian Altinier, che riesce a giocare molti più palloni, anche se l’attaccante di casa deve migliorare la mira sotto porta perché lunedì sera ha avuto alcune occasioni che avrebbe potuto sfruttare meglio.
Ai granata serve però anche un Davide Facchin che non abbia paura di sbagliare. Il numero uno della Reggiana deve dare maggior sicurezza in uscita perché anche lunedì sera, nell’occasione più pericolosa del Vicenza, è rimasto fermo sulla linea di porta con la palla che ha attraversato tutta l’area piccola, con Comi che gli ha poi calciato addosso da pochi passi. La squadra non ha grossa fisicità e, proprio per questo, ha bisogno che il proprio portiere si faccia sentire.
Quello che però lunedì sera non ha funzionato assolutamente è l’orario in cui si è voluto far giocare la partita. Orario che ha certamente permesso la diretta su Rai Sport, ma allo stesso tempo ha privato tantissime persone dal poter venire allo stadio, per quella che sarebbe potuta essere una vera e propria festa dello sport tra due tifoserie gemellate da oltre trent’anni.
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