«Pareggite? No, non abbiamo perso con le big»
di Nicolò Rinaldi
Promozione, il centrocapista Greco: «La realtà è che l’Arcetana è uscita indenne da trasferte dure»
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ARCETO . Il digiuno di vittorie dell'Arcetana si protrae da oltre un mese: d'altro canto la formazione di mister Bonini ha totalizzato parecchi segni X, ben quattro nelle prime sei partite del girone B di Promozione.
«Io comunque non parlerei affatto di pareggite - evidenzia il centrocampista biancoverde Davide Greco -. Fin qui siamo usciti indenni da trasferte molto complesse, come quelle di Polinago e Camposanto: inoltre, non abbiamo perso nemmeno contro due fuoriserie come Scandianese e appunto Campagnola».
Tuttavia la sfida con i rosanero della Bassa porta con sè qualche rimpianto. Domenica scorsa, proprio sul finale, voi avete avuto l’opportunità per vincere la gara...
«In effetti l'occasione capitata a Hoxha è clamorosa e il gol sembrava già fatto, ma credo che le ragioni della mancata vittoria non siano da ricercare lì. L'1-1 ci va molto stretto: anche se il Campagnola ci ha fatti soffrire soprattutto nei primi 20’ della ripresa, siamo stati noi a destare le migliori impressioni».
E allora, che cosa è mancato per centrare i tre punti?
«Purtroppo siamo incappati in un difetto che rappresenta una piega da sistemare, specie in vista del confronto di domenica prossima con il Cittadella Vis San Paolo: nella fattispecie, non siamo riusciti a concretizzare al meglio le tante occasioni create per orientare con decisione la partita a nostro favore. Penso in particolare al 1° tempo: se all'intervallo fossimo stati in vantaggio 2-0, credo proprio che nessuno avrebbe parlato di uno scandalo».
Qual è il miglior pregio dell’attuale Arcetana?
«A livello di potenzialità, ritengo che il nostro organico sia superiore rispetto a tutte le altre squadre che lottano in chiave salvezza: possiamo contare su consistenti doti sia tattiche sia caratteriali, e si tratta di qualità che stanno emergendo partita dopo partita. Anche io mi trovo molto bene: la società e lo staff tecnico comprendono figure sempre molto presenti e competenti, e il gruppo di giocatori è molto unito senza gruppi o sottogruppi di sorta».
Domenica prossima come vi presenterete a Modena, al cospetto del Cittadella?
«Le buone notizie sono rappresentate da Bianchini e Castrianni, che dovrebbero rientrare dai rispettivi infortuni: anche Shpijati è in fase di recupero, ma credo che per rivederlo in campo bisognerà attendere ancora qualche tempo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Io comunque non parlerei affatto di pareggite - evidenzia il centrocampista biancoverde Davide Greco -. Fin qui siamo usciti indenni da trasferte molto complesse, come quelle di Polinago e Camposanto: inoltre, non abbiamo perso nemmeno contro due fuoriserie come Scandianese e appunto Campagnola».
Tuttavia la sfida con i rosanero della Bassa porta con sè qualche rimpianto. Domenica scorsa, proprio sul finale, voi avete avuto l’opportunità per vincere la gara...
«In effetti l'occasione capitata a Hoxha è clamorosa e il gol sembrava già fatto, ma credo che le ragioni della mancata vittoria non siano da ricercare lì. L'1-1 ci va molto stretto: anche se il Campagnola ci ha fatti soffrire soprattutto nei primi 20’ della ripresa, siamo stati noi a destare le migliori impressioni».
E allora, che cosa è mancato per centrare i tre punti?
«Purtroppo siamo incappati in un difetto che rappresenta una piega da sistemare, specie in vista del confronto di domenica prossima con il Cittadella Vis San Paolo: nella fattispecie, non siamo riusciti a concretizzare al meglio le tante occasioni create per orientare con decisione la partita a nostro favore. Penso in particolare al 1° tempo: se all'intervallo fossimo stati in vantaggio 2-0, credo proprio che nessuno avrebbe parlato di uno scandalo».
Qual è il miglior pregio dell’attuale Arcetana?
«A livello di potenzialità, ritengo che il nostro organico sia superiore rispetto a tutte le altre squadre che lottano in chiave salvezza: possiamo contare su consistenti doti sia tattiche sia caratteriali, e si tratta di qualità che stanno emergendo partita dopo partita. Anche io mi trovo molto bene: la società e lo staff tecnico comprendono figure sempre molto presenti e competenti, e il gruppo di giocatori è molto unito senza gruppi o sottogruppi di sorta».
Domenica prossima come vi presenterete a Modena, al cospetto del Cittadella?
«Le buone notizie sono rappresentate da Bianchini e Castrianni, che dovrebbero rientrare dai rispettivi infortuni: anche Shpijati è in fase di recupero, ma credo che per rivederlo in campo bisognerà attendere ancora qualche tempo».
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