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Inter e Milan senza scelte Il derby non può finire pari

Inter e Milan senza scelte Il derby non può finire pari

Candreva e Musacchio puntano tutto su un successo nel confronto in posticipo: «Sfida difficile ma dobbiamo spingere a -10 i rossoneri». «E noi saremo 11 leoni»

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MILANO. Vincere il derby per allontanare il Milan di dieci punti. È l'obiettivo dell'Inter, annunciato da Antonio Candreva: «Sarà una partita difficile. Il Milan arriva da gare non positive e sarà arrabbiato, ma noi lo saremo di più. Se vinciamo allontaniamo una squadra che può lottare per i primi quattro posti». Uno scontro diretto per la Champions League tra due squadre ancora in evoluzione. L'Inter però sembra aver trovato un maggior equilibrio. La vittoria nel derby manca dal settembre 2015. C'è da regalare una gioia ai tifosi nerazzurri dopo la doccia fredda di aprile, quando Zapata segnò al 97' acciuffando il pari. Firmò un gol Candreva che riuscì nell'impresa di marcare sia all'andata che al ritorno nel suo primo anno all'Inter. Il centrocampista però scambierebbe volentieri il titolo di uomo derby con i tre punti: «Fa piacere ma non è servito a portare a casa la vittoria. Mi auguro che arrivi il mio primo successo contro il Milan». E gli occhi saranno puntati sull'attacco dell'Inter. Mauro Icardi dovrà prendere in mano la squadra e trascinarla. Dovrà prendere esempio da Javier Zanetti che ne ha giocati 45. «Non dimenticherò mai il mio primo; di fronte c'erano Maldini, Baresi, Tassotti, Savicevic. La partita finì 1-1».

Mateo Musacchio è arrivato al Milan da pochi mesi ma utilizza già uno storico coro della Curva Sud come slogan: «Nel derby dovremo essere undici leoni». Per atteggiamento, approccio e tenacia, caratteristiche mancate con Lazio, Sampdoria e Roma. Contro l'Inter il Milan non può sbagliare: per non rischiare di sprofondare in classifica e non infiammare ulteriori voci sul futuro di Montella, nonostante le smentite di un esonero arrivate da Fassone («Ha la nostra stima e fiducia») e Mirabelli («Non è un allenatore a tempo»). «Dovremo restare concentrati - aggiunge il difensore argentino - e non lasciare respirare Icardi. L'Inter ha una buona squadra ma sono loro a doversi preoccupare di noi». Un pensiero condiviso da Alessio Romagnoli, autore nel primo derby cinese della rete che ha riaperto i giochi prima del 2-2 definitivo: «L'Inter è una squadra quadrata, magari non ha espresso un calcio bellissimo ma ha vinto molte partite. Sanno muoversi bene, hanno una buona gestione della palla». Faremo di tutto per vincere». Montella rischia però di dover fare a meno dell'apporto di Kalinic che non si è ancora allenato con il gruppo per la lesione agli adduttori e la sua presenza è improbabile. Decisiva sarà la seduta di oggi per capire se Kalinic è recuperabile, almeno a gara in corso. In preallarme c'è André Silva, reduce da un altro gol col Portogallo.

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