L’attacco deve aggiustare al più presto la mira
Ad oggi i granata hanno segnato solamente 5 gol, peggio ha fatto soltanto il Modena con 2 reti
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REGGIO EMILIA. Queste prime giornate di campionato hanno messo in evidenza una grossa difficoltà da parte della formazione granata nel trovare con continuità la via della rete. In questo momento della stagione, quello della Reggiana è il secondo peggior attacco del girone B, con soli 5 gol realizzati in 7 partite disputate. Peggio di Cesarini e compagni in questo momento del campionato ha fatto solamente il Modena, fanalino di coda del girone e immerso in problemi societari che stanno mettendo a rischio il proseguimento del torneo per gli uomini di Capuano.
In casa granata le scelte fatte durante l’estate sono state quelle di sostituire Ettore Marchi, che l’anno scorso aveva chiuso l’annata con 0 gol in campionato e Marco Guidone, inserendo in rosa il bomber Cristian Altinier e la giovane scommessa di proprietà del Sassuolo Pietro Cianci. Con un Cesarini sano fisicamente fin dall’inizio dell’anno, Massimiliano Carlini, il giovane Simone Rosso e Aiman Napoli, i granata erano convinti di avere tantissime frecce al proprio arco per riuscire a mettere in difficoltà le difese avversarie. Fino a questo momento però qualcosa non ha funzionato e, gli uomini gol hanno fatto fatica a trovare con continuità la via della rete. Cesarini fino ad ora è il miglior marcatore con due gol all’attivo, realizzati contro Triestina e Modena, mentre Altinier, Rosso e Riverola sono gli altri tre marcatori con un gol a testa all’attivo. Troppo poco per puntare alle zone alte della classifica dove, il Pordenone attualmente capolista è il miglior attacco del girone B con quindici gol realizzati. Lo schieramento scelto all’inizio della stagione dal tecnico Leonardo Menichini non aveva certamente favorito la vena realizzativa degli attaccanti granata, con Altinier che, spesso lasciato solo in mezzo alle difese avversarie, non è quasi mai riuscito a rendersi pericoloso. Proprio per questo motivo la coppia di tecnici Max La Rosa e Andrea Tedeschi, chiamati a prendere in mano la squadra dopo l’esonero dell’allenatore di Ponsacco, ha immediatamente provveduto a cambiare la disposizione tattica della squadra. Oggi gli attaccanti giocano molto più vicini tra di loro rispetto alle prime uscite stagionali e, infatti, lo stesso Altinier lunedì sera contro il Vicenza ha avuto alcune occasioni per arricchire il proprio bottino personale di gol, anche se è mancata un po’ di precisione sottoporta. Adesso i giocatori hanno l’opportunità di ritrovarsi molto più spesso nei pressi dell’area di rigore degli avversari, avendo così la possibilità di creare i presupposti pericolosi per segnare perché la risalita in classifica deve necessariamente ripartire da una ritrovata verve offensiva della squadra. (a.mun)
In casa granata le scelte fatte durante l’estate sono state quelle di sostituire Ettore Marchi, che l’anno scorso aveva chiuso l’annata con 0 gol in campionato e Marco Guidone, inserendo in rosa il bomber Cristian Altinier e la giovane scommessa di proprietà del Sassuolo Pietro Cianci. Con un Cesarini sano fisicamente fin dall’inizio dell’anno, Massimiliano Carlini, il giovane Simone Rosso e Aiman Napoli, i granata erano convinti di avere tantissime frecce al proprio arco per riuscire a mettere in difficoltà le difese avversarie. Fino a questo momento però qualcosa non ha funzionato e, gli uomini gol hanno fatto fatica a trovare con continuità la via della rete. Cesarini fino ad ora è il miglior marcatore con due gol all’attivo, realizzati contro Triestina e Modena, mentre Altinier, Rosso e Riverola sono gli altri tre marcatori con un gol a testa all’attivo. Troppo poco per puntare alle zone alte della classifica dove, il Pordenone attualmente capolista è il miglior attacco del girone B con quindici gol realizzati. Lo schieramento scelto all’inizio della stagione dal tecnico Leonardo Menichini non aveva certamente favorito la vena realizzativa degli attaccanti granata, con Altinier che, spesso lasciato solo in mezzo alle difese avversarie, non è quasi mai riuscito a rendersi pericoloso. Proprio per questo motivo la coppia di tecnici Max La Rosa e Andrea Tedeschi, chiamati a prendere in mano la squadra dopo l’esonero dell’allenatore di Ponsacco, ha immediatamente provveduto a cambiare la disposizione tattica della squadra. Oggi gli attaccanti giocano molto più vicini tra di loro rispetto alle prime uscite stagionali e, infatti, lo stesso Altinier lunedì sera contro il Vicenza ha avuto alcune occasioni per arricchire il proprio bottino personale di gol, anche se è mancata un po’ di precisione sottoporta. Adesso i giocatori hanno l’opportunità di ritrovarsi molto più spesso nei pressi dell’area di rigore degli avversari, avendo così la possibilità di creare i presupposti pericolosi per segnare perché la risalita in classifica deve necessariamente ripartire da una ritrovata verve offensiva della squadra. (a.mun)
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