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«Ora ci alleniamo di più e siamo più aggressivi»

di Juri Panciroli
«Ora ci alleniamo di più e siamo più aggressivi»

Il centrocampista Yusupha Bobb dopo la buona prova con il Vicenza si giocherà il posto con Genevier

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REGGIO EMILIA. «Fa piacere essere stato definito tra i migliori in una partita complicata come quella di lunedì, dopo momenti difficili, e spero di continuare così nelle prossime settimane». Timido, molto conciso e parlando in inglese: si è presentato così il centrocampista Yusupha Bobb, alla vigilia della trasferta col Mestre. «Sono contento di aver trovato spazio, penso che ogni allenatore abbia i suoi metodi e quando non giocavo lavoravo di più, continuando a lottare per farmi trovare pronto».

I cambiamenti dei nuovi mister La Rosa e Tedeschi saranno la svolta?

«I cambiamenti sono stati molti: ci stiamo allenando di più e più duramente e siamo più aggressivi. L’obiettivo è migliorare partita dopo partita per vincerle tutte. Sappiamo che non sarà possibile ma ci proveremo».

È un regista o un incontrista?

«Sono regista ma non ho problema a ricoprire altre posizioni».

Chi l’ha aiutato ad integrarsi in gruppo?

«Ci sono giocatori come Bovo, Genevier e Carlini dai quali imparare molto».

Adesso cederà nuovamente il posto al capitano?

«Ha sempre giocato nelle prime sette gare e non è facile recuperare ma resta sempre il capitano, però dipenderà dal mister».

Nel precampionato ha trovato un paio di gol dalla distanza: vorrebbe aiutare l’attacco, un po’ sterile?

«A tutti piace segnare e stiamo lavorando per migliorare la fase realizzativa».

Sarà questa la strategia col Mestre?

«Ci stiamo preparando bene fisicamente e mentalmente, lavorando duro come sempre».

Tornerà a Chievo a fine stagione?

«Non ne abbiamo ancora parlato».

Qualcosa del suo passato?

«Ho iniziato da giovane in Gambia, fui selezionato dalla nazionale under 20 ed in un torneo mi notò il Chievo che mi portò in Italia. Ebbi un grave infortunio in prestito a Cittadella, dove fui costretto a stare fuori sette mesi. L’anno scorso iniziai a Taranto e poi andai a Padova dove però la squadra andava bene ed il mister non ha voluto cambiare».

Idoli, squadra del cuore, hobby?

«Paul Scholes, il Manchester United ed ora anche la Reggiana. Ascolto il Reggae di Beres Hammond».
 

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