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Inter-Milan per cuori forti: mai derby più incerto

Spalletti punta sul tridente Candreva-Icardi-Perisic, Montella cerca il colpo per tornare in alto

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MILANO. La Madonnina sullo sfondo, pronta ad eleggere il suo preferito. Quello che “domina Milan” come dice la canzone, almeno fino al prossimo derby. Inter contro Milan, Montella contro Spalletti, cinesi contro...cinesi. Il derby «della rinascita» e Vincenzo Montella si presenta con la testa alta e il petto in fuori. Non alza i toni ma rivendica con orgoglio quanto la classifica, a suo dire, sia bugiarda: «Penso che non ci siano sette punti di differenza con l'Inter. Sia come valori mostrati fino a oggi, sia in prospettiva: dobbiamo solo dimostrarlo a noi stessi. E non prendo in considerazione la possibilità di finire domani sera a -10, io contemplo solo la vittoria». Poi la stoccata, detta quasi con sfrontatezza: «Il Milan, a tratti, gioca meglio dell'Inter ma veniamo giudicati solo in base ai risultati. L'allenatore che vince è sempre bello con gli occhi azzurri». Il bersaglio non è Spalletti («lo stimo, apprezzo come si è trasformato tatticamente ma spero di non perdere i capelli come ha fatto lui») ma l'intero sistema: replica così nuovamente al fuoco amico dell'ex presidente Berlusconi («Faccio sempre di testa mia, ho totale autonomia e se sbaglio sbaglio io») e mette in guardia alcuni dei suoi giocatori («Chi scende dal carro non risale più»). Pochi i dubbi di formazione: Kalinic non recupera nemmeno per la panchina e spazio dunque ad André Silva in attacco, supportato da Suso e Bonaventura; Bonucci confermato tra Musacchio e Romagnoli.

Luciano Spalletti è emozionato, visibilmente soddisfatto del ritorno del campionato: «Non siamo alla ricerca della partita della svolta, siamo alla ricerca di continuità, vogliamo vincere per poter ambire sempre di più alle posizioni alte della classifica. Ho vissuto con trasporto quello di Roma. Milano è una città intelligente, moderna, che difende le sue tradizioni e quindi anche questa partita. È diventato quasi il primo derby al mondo. Poterlo vivere da protagonista sarà un privilegio. Milàn l'è un gran Milàn». Nagatomo e Vecino in campo dal primo minuto, in attacco Icardi, Candreva e Perisic.

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