Regia non fermare la tua corsa in laguna
di Andrea Munari
Contro il Mestre (ore 14,30) granata a caccia della vittoria bis
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REGGIO EMILIA. A Mestre per trovare la continuità di risultati che serve per iniziare a risalire la classifica. Fino ad ora in questa prima parte di stagione la Reggiana non è mai riuscita a collezionare due vittorie consecutive e oggi la coppia di tecnici Max La Rosa e Andrea Tedeschi vuole che la squadra dia continuità a quanto di buono fatto vedere lunedì scorso quando, all’interno dello stadio Città del Tricolore, ha dato una vera e propria lezione di calcio al Vicenza dell’ex Alberto Colombo.
Una buona prestazione oggi, alle ore 14.30, allo stadio “Mecchia” di Portogruaro vorrebbe dire che il “malato” Reggiana è davvero sulla via della guarigione e che quanto di bello visto sul campo lunedì scorso non era solamente un fuoco di paglia.
Max e Teddy hanno portato aria nuova all’interno dello spogliatoio granata e anche i giocatori hanno dimostrato sul campo di credere in loro e in quelle che sono le loro idee di calcio. La Reggiana è tornata ad essere una squadra che sul terreno di gioco si diverte giocando a calcio e oggi a Mestre serve trovare la costanza di risultati e prestazioni che è mancata fino a questo momento. Costanza che serve per spazzare via le critiche ricevute fino a questo momento per un avvio di stagione molto al di sotto di quelle che erano le aspettative iniziali della società e dei tifosi e, soprattutto, costanza di risultati che serve per avvicinarsi alle zone alte della classifica.
La Reggiana vista nell’ultima giornata di campionato non merita il quattordicesimo posto in classifica e proprio per questo motivo serve iniziare ad inanellare una striscia di risultati positivi per iniziare ad avvicinarsi alle posizioni che competono alla formazione granata e per consentire ai giocatori di recuperare quella fiducia nei propri mezzi che queste prime giornate sembrano aver spazzato via.
E l’avversario per fare tutto questo probabilmente non poteva essere migliore del Mestre.
Una formazione che ha poco blasone, che ha però affrontato questo inizio di stagione di serie C con grande convinzione nei propri mezzi, nutrendo anche ambizioni di un ulteriore salto di categoria nel medio periodo, dopo aver vinto con pieno merito il proprio girone di serie D dello scorso anno.
La sfida di questo pomeriggio al “Mecchia” di Portogruaro sarà anche un banco di prova importante per i due allenatori reggiani, un’occasione che non vogliono assolutamente lasciarsi scappare e, proprio per questo, vogliono ottenere il massimo dai propri giocatori. A prescindere da quando finirà la loro avventura alla guida della prima squadra, Max & Teddy hanno comunque lasciato già il segno. Quello di due uomini di calcio pronti a mettere a frutto ciò che hanno imparato nelle rispettive carriere, al servizio della cauda granata.
Nei prossimo giorni la società è infatti chiamata a fare una scelta definitiva su chi sarà alla guida della prima squadra granata perché la deroga che è stata concessa per Max La Rosa e Andrea Tedeschi tra poco scadrà e, offrire un’altra buona prestazione dopo quella offerta lunedì sera davanti al pubblico amico, potrebbe accrescere ancora di più le possibilità per i due reggiani di continuare a sedere su quella panchina che gli fu affidata un po’ a sorpresa dopo la sconfitta contro la Sambenedettese.
Dopo il brodino di Santarcangelo e l’elettroshock contro il Vicenza, adesso la Reggiana ha davanti a sé la concreta possibilità di iniziare una nuova stagione, alimentando quella fiamma di entusiasmo che in città ha ripreso ad ardere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Una buona prestazione oggi, alle ore 14.30, allo stadio “Mecchia” di Portogruaro vorrebbe dire che il “malato” Reggiana è davvero sulla via della guarigione e che quanto di bello visto sul campo lunedì scorso non era solamente un fuoco di paglia.
Max e Teddy hanno portato aria nuova all’interno dello spogliatoio granata e anche i giocatori hanno dimostrato sul campo di credere in loro e in quelle che sono le loro idee di calcio. La Reggiana è tornata ad essere una squadra che sul terreno di gioco si diverte giocando a calcio e oggi a Mestre serve trovare la costanza di risultati e prestazioni che è mancata fino a questo momento. Costanza che serve per spazzare via le critiche ricevute fino a questo momento per un avvio di stagione molto al di sotto di quelle che erano le aspettative iniziali della società e dei tifosi e, soprattutto, costanza di risultati che serve per avvicinarsi alle zone alte della classifica.
La Reggiana vista nell’ultima giornata di campionato non merita il quattordicesimo posto in classifica e proprio per questo motivo serve iniziare ad inanellare una striscia di risultati positivi per iniziare ad avvicinarsi alle posizioni che competono alla formazione granata e per consentire ai giocatori di recuperare quella fiducia nei propri mezzi che queste prime giornate sembrano aver spazzato via.
E l’avversario per fare tutto questo probabilmente non poteva essere migliore del Mestre.
Una formazione che ha poco blasone, che ha però affrontato questo inizio di stagione di serie C con grande convinzione nei propri mezzi, nutrendo anche ambizioni di un ulteriore salto di categoria nel medio periodo, dopo aver vinto con pieno merito il proprio girone di serie D dello scorso anno.
La sfida di questo pomeriggio al “Mecchia” di Portogruaro sarà anche un banco di prova importante per i due allenatori reggiani, un’occasione che non vogliono assolutamente lasciarsi scappare e, proprio per questo, vogliono ottenere il massimo dai propri giocatori. A prescindere da quando finirà la loro avventura alla guida della prima squadra, Max & Teddy hanno comunque lasciato già il segno. Quello di due uomini di calcio pronti a mettere a frutto ciò che hanno imparato nelle rispettive carriere, al servizio della cauda granata.
Nei prossimo giorni la società è infatti chiamata a fare una scelta definitiva su chi sarà alla guida della prima squadra granata perché la deroga che è stata concessa per Max La Rosa e Andrea Tedeschi tra poco scadrà e, offrire un’altra buona prestazione dopo quella offerta lunedì sera davanti al pubblico amico, potrebbe accrescere ancora di più le possibilità per i due reggiani di continuare a sedere su quella panchina che gli fu affidata un po’ a sorpresa dopo la sconfitta contro la Sambenedettese.
Dopo il brodino di Santarcangelo e l’elettroshock contro il Vicenza, adesso la Reggiana ha davanti a sé la concreta possibilità di iniziare una nuova stagione, alimentando quella fiamma di entusiasmo che in città ha ripreso ad ardere.
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