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Bulega spreca la pole position in Giappone è solo 12esimo

di Matteo Spadoni
Bulega spreca la pole position in Giappone è solo 12esimo

REGGIO EMILIA. Dopo la splendida pole position delle prove ufficiali – la prima stagionale – ci si attendeva il grande acuto di Nicolò Bulega il forte pilota reggiano dello Sky Racing Team sul...

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REGGIO EMILIA. Dopo la splendida pole position delle prove ufficiali – la prima stagionale – ci si attendeva il grande acuto di Nicolò Bulega il forte pilota reggiano dello Sky Racing Team sul circuito giapponese del Motegi, dove andava in scena il 14esimo appuntamento stagionale del Mondiale Moto3.

La gara che l'anno scorso aveva premiato Bulega con il podio si è corsa sotto il diluvio. A vincere il Gp del Giappone Romano Fenati portacolori Marinelli Rivacold davanti ad altri due italiani Niccolò Antonelli (Red Bull Ktm Ajo) e Marco Bezzecchi (Cip Mahindra), mentre Bulega alla fine sarà dodicesimo.

La gara viene accorciata a 13 giri per il ritardo accumulato nel warm up a causa della pioggia che continua ad allagare la pista asiatica, bella partenza di Antonelli che resta al comando prima di cedere a Fenati, mentre Bulega dopo l’avvio dalla pole perde molte posizioni e terminerà solamente dodicesimo davanti al compagno di squadra Andrea Migno. Il migliore in partenza è invece Fenati che si mette subito in scia di Antonelli, la lotta tra i due anima i primi giri sino ad all'allungo definitivo del pilota laziale. Grande successo quindi per Fenati che riduce il suo distacco in campionato dal maiorchino Mir, che in Giappone è stato costretto ad iniziare la sua gara in fondo allo schieramento a causa della penalità rimediata ad Aragón terminando così 17esimo, fuori dalla zona punti. Prova da incorniciare per Bezzecchi, il giovane pilota del team Cip Mahindra a 5 giri dalla fine raggiunge l’ultimo gradino del podio.

Queste le prime parole di Bulega dopo la gara: «Scattavo dalla pole e ho avuto un ottimo feeling sul bagnato per tutto il weekend, purtroppo in gara le condizioni della pista erano proibitive, c'era molta più acqua e appena cercavo di dare gas, perdevo grip. Una situazione difficile da gestire per tutta la gara, un peccato, eravamo davvero competitivi, siamo stati davanti in tutte le sessioni, ma ci è mancato qualcosa. Dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione – conclude – e con questo metodo, possiamo fare bene da qui alla fine della stagione».

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