La Grissin Bon stecca anche in Sardegna
di Nicola Cascioni
Disastrosi da tre, i biancorossi perdono il terzo match di fila
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SASSARI. Due quarti per sperare, un secondo tempo da cestinare. La Grissin Bon viene battuta piuttosto nettamente a Sassari ed il punteggio va ben al di là dei dieci punti finali di scarto a sfavore dei biancorossi. Dalla ripresa del gioco in poi, infatti, i sardi hanno preso le redini del match non lasciandole mai.
Il dato più importante su cui riflettere, e non poco, è l’1/18 dalla lunga distanza. Bisogna aggiungere, poi, che l’unica tripla andata a segno l’ha messa Markoishvili nel primo minuto di gioco. Chiaro come il sole, poi, che mentre Stipcevic e compagni catturavano rimbalzi (46 in totale) dall’altra parte chiudere con 15 palle catturate in meno (31) è un indizio evidente della mancanza di attenzione e determinazione sotto canestro. Sassari termina l’incontro con 21 rimbalzi offensivi, quindi 21 occasioni di rigiocare la sfera in attacco. Reggio, invece, chiude con la metà. Cifre, numeri, che parlano da soli. Non sono bastati, infine, i 19 punti di Wright: Reggio si ferma a 67 con tre giocatori in doppia cifra e tanti altri a partecipare al tabellino senza, però, riuscire a contrastare Sassari per 20’.
Il match vede la Grissin Bon sbloccare il tabellino con una tripla di Markoishvili subito imitato da Bamforth. Si corre a cento all’ora, reggiani avanti (3-7) con Della Valle implacabile anche per il 5-9. Sassari fatica, qualche palla persa, qualche tiro affrettato, sono gli emiliani, con Mussini, a mettere il muso avanti (5-11 al 4’). I biancoblù non ci stanno, reagiscono colpo su colpo, Stipcevic porta il distacco al minimo sindacale (12-13) prima che Wright, con due canestri di fila, riporti Reggio a distanza di sicurezza. Sassari chiede tempo, Nevels Garrett mette due liberi, il primo quarto va in cantiere con gli ospiti avanti.
Alla ripresa del gioco Stipcevis e Planinic ribaltano il risultato (20-19) anticipando ciò che sarà il terzo quarto. Si vola sull’altalena, Sassari va sotto ma torna subito avanti (27-25) ed una tripla, la prima, di Spissu a rilanciare le ambizioni dei sardi. Reggio non molla, accorcia con Della Valle, sorpassa con Wright (33-34). Fase del match piuttosto confusa con sorpassi e controsorpassi come in formula uno chiusa sul 37-34 per Sassari senza che gli ospiti, però, abbiano demorso. Dopo l’intervallo lungo le cose cambiano. Il primo canestro di Polonara, ex biancorosso, porta Sassari avanti (40-39). Il dado è tratto, tripla di Polonara, canestro di Jones e Bamforth per il 47-39. Ancora “Polonair” per la doppia cifra sarda (49-39). Reggio non riesce a reagire poi trova la forza di accorciare le distanze, regolarsi in difesa ed approdare a due possessi di ritardo. Sassari, però, mantiene saldamente in mano la situazione e con Bamforth e Stipcevic trova nuovamente la doppia cifra (58-47) con un palazzetto appassionato al seguito. La seconda tripla di fila di Stipcevic vale il 61-47, di Planinic e Della Valle i liberi che chiudono un disastroso terzo quarto per Reggio Emilia sul 65-51. L’ultimo periodo comincia con Wright e Della Valle che cercano di far rientrare gli emiliani (67-59). Si corre sempre sul filo del rasoio, con Reggio che entra ed esce dalla doppia cifra. Le distanze non si colmano, Sassari procede in pompa magna fino al 77-67 finale.
Tris di sconfitte in campionato per i biancorossi che domenica aspettano Capo d’Orlando al Bigi, mentre mercoledì sbarcherà al Bigi il Galatasaray.
Il dato più importante su cui riflettere, e non poco, è l’1/18 dalla lunga distanza. Bisogna aggiungere, poi, che l’unica tripla andata a segno l’ha messa Markoishvili nel primo minuto di gioco. Chiaro come il sole, poi, che mentre Stipcevic e compagni catturavano rimbalzi (46 in totale) dall’altra parte chiudere con 15 palle catturate in meno (31) è un indizio evidente della mancanza di attenzione e determinazione sotto canestro. Sassari termina l’incontro con 21 rimbalzi offensivi, quindi 21 occasioni di rigiocare la sfera in attacco. Reggio, invece, chiude con la metà. Cifre, numeri, che parlano da soli. Non sono bastati, infine, i 19 punti di Wright: Reggio si ferma a 67 con tre giocatori in doppia cifra e tanti altri a partecipare al tabellino senza, però, riuscire a contrastare Sassari per 20’.
Il match vede la Grissin Bon sbloccare il tabellino con una tripla di Markoishvili subito imitato da Bamforth. Si corre a cento all’ora, reggiani avanti (3-7) con Della Valle implacabile anche per il 5-9. Sassari fatica, qualche palla persa, qualche tiro affrettato, sono gli emiliani, con Mussini, a mettere il muso avanti (5-11 al 4’). I biancoblù non ci stanno, reagiscono colpo su colpo, Stipcevic porta il distacco al minimo sindacale (12-13) prima che Wright, con due canestri di fila, riporti Reggio a distanza di sicurezza. Sassari chiede tempo, Nevels Garrett mette due liberi, il primo quarto va in cantiere con gli ospiti avanti.
Alla ripresa del gioco Stipcevis e Planinic ribaltano il risultato (20-19) anticipando ciò che sarà il terzo quarto. Si vola sull’altalena, Sassari va sotto ma torna subito avanti (27-25) ed una tripla, la prima, di Spissu a rilanciare le ambizioni dei sardi. Reggio non molla, accorcia con Della Valle, sorpassa con Wright (33-34). Fase del match piuttosto confusa con sorpassi e controsorpassi come in formula uno chiusa sul 37-34 per Sassari senza che gli ospiti, però, abbiano demorso. Dopo l’intervallo lungo le cose cambiano. Il primo canestro di Polonara, ex biancorosso, porta Sassari avanti (40-39). Il dado è tratto, tripla di Polonara, canestro di Jones e Bamforth per il 47-39. Ancora “Polonair” per la doppia cifra sarda (49-39). Reggio non riesce a reagire poi trova la forza di accorciare le distanze, regolarsi in difesa ed approdare a due possessi di ritardo. Sassari, però, mantiene saldamente in mano la situazione e con Bamforth e Stipcevic trova nuovamente la doppia cifra (58-47) con un palazzetto appassionato al seguito. La seconda tripla di fila di Stipcevic vale il 61-47, di Planinic e Della Valle i liberi che chiudono un disastroso terzo quarto per Reggio Emilia sul 65-51. L’ultimo periodo comincia con Wright e Della Valle che cercano di far rientrare gli emiliani (67-59). Si corre sempre sul filo del rasoio, con Reggio che entra ed esce dalla doppia cifra. Le distanze non si colmano, Sassari procede in pompa magna fino al 77-67 finale.
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