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verso il derby al borelli 

Lentigione, vetta più vicina ma l’infermeria è piena

Lentigione, vetta più vicina ma l’infermeria è piena

LENTIGIONE. La vittoria messa a segno contro lo Sporting Club Trestina nell’anticipo di sabato e la sconfitta del Villabiagio hanno ridotto ad una sola le lunghezze del Lentigione con la prima della...

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LENTIGIONE. La vittoria messa a segno contro lo Sporting Club Trestina nell’anticipo di sabato e la sconfitta del Villabiagio hanno ridotto ad una sola le lunghezze del Lentigione con la prima della classe.

Una vittoria importante quella messa a segno dalla formazione di Gianluca Zattarin che si sta già preparando per il derby di Correggio che si giocherà mercoledì al “Borelli”. Un derby nel quale potrebbero mancare però diverse pedine nelle file biancorosse.

«Credo che Mohamed Traore non sarà a disposizione – commenta Zattarin – come pure Gabriele Masini entrambi sostituiti per infortunio. Non è proprio un bel periodo per gli infortuni. Comunque vedremo in questi giorni come sostituirli. Parlando invece della partita sono molto soddisfatto di questa vittoria e di come i ragazzi l’hanno ottenuta. Contento per loro perché è una vittoria che si sono costruiti lavorando duramente tutta la settimana. Hanno fatto un’ottima prestazione giocando con un modulo nuovo nel quale hanno messo in mostra le loro peculiarità. In settimana avevamo provato la difesa a tre con i due esterni di centrocampo a lavorare sulle fasce e sono soddisfatto del risultato».

Ottima prestazione, ottimo risultato ma il Lentigione avrebbe potuto soffrire meno e chiudere la partita a metà del primo tempo se avesse concretizzato il rigore concesso per il fallo su Vito Falconieri.

«Non mi è mai capitato – spiega Falconieri – di sbagliare due rigori sempre nella stessa porta. Mi sa che su quella porta c’è una sorta di maledizione. Sono partito convinto ed ho tentato di calciarla centrale ma il loro portiere è stato bravo. L’espulsione? Ho ricevuto una gomitata proprio davanti al collaboratore che ha riferito all’arbitro e visto che era volontaria il cartellino rosso era corretto».

Un’espulsione piuttosto contestata dall’allenatore ospite Marco Brachi. «E’ accaduto proprio davanti alla nostra panchina e abbiamo visto quello che è accaduto ovvero nulla. Un contrasto di gioco ma l’assistente se ne è uscito con una gomitata volontaria e noi siamo rimasti in dieci. Peccato perché stavamo facendo bene e se Mancinelli o Salis avessero messo in rete la sfera ora si parlerebbe di altro».

Oltre a Falconieri anche Jurgen Pandiani è stato uno degli attori protagonisti di questa vittoria.

«E’ stato il primo gol stagionale fatto su uno schema che adottiamo sulle punizioni. Peccato non essere riuscito a realizzare anche il secondo. Ho guardato Falconieri per dargli il pallone ma lui mi ha detto di continuare ed io ho provato a tirare ma senza grossa fortuna».

Infine ma non certo per una questione di importanza c’è stato un giocatore, giovane, che si è messo in ottima luce disputando una grande partita: Federico Tamagnini.

Classe 1999 ha gestito quasi da solo il centrocampo e lo ha fatto con grande carattere e determinazione. «Mi sono trovato molto bene nel ruolo e mi piace molto giocare nei due di centrocampo. In settimana il mister mi ha dato fiducia ed io ho cercato di ripagarlo facendo quello che mi era stato chiesto. E’ andata bene. Savi? E’ un giocatore di grande esperienza e da lui c’è sempre da imparare. Mi da molti consigli che cerco di seguire al meglio e mi auguro possa rientrare presto in rosa». (mabi)

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