«Non abbiamo ancora solidità per 40 minuti»
L’analisi del coach Max Menetti: «Non basta mettere il massimo dell’impegno mercoledì nella gara di coppa con il Galatasaray dovremo essere anche cattivi»
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SASSARI. Le parole di Menetti, nel dopo gara, sono lo specchio della sconfitta della Reggiana. Sincero, veritiero, mai banale. Attacca così il tecnico biancorosso: «La gara la possiamo commentare con i numeri e le due cose principali sono i 21 rimbalzi offensivi di Sassari e noi abbiamo sofferto da matti questo tipo di situazione, perché sulle nostre difese non siamo riusciti a concretizzare il lavoro fatto con un rimbalzo e poi, la nostra cattiva percentuale dalla lunga distanza, abbiamo fatto 1/18. Tra l’altro il primo canestro è arrivato sul primo possesso. Noi ancora non abbiamo i 40’ di solidità, facciamo dei momenti di estrema bellezza e delle cose pregevoli su tutti e due i lati del campo, ma poi improvvisamente commettiamo diversi errori in fila, dai quali nascono dei break negativi che, soprattutto in trasferta su campi come questo o Podgorica e Avellino dove queste cose non vengono perdonate».
Non si ferma, il coach biancorosso. «Abbiamo la consapevolezza che il nostro cammino è molto lungo e, dato che la nostra squadra è giovane la ricerca della solidità e continuità su tutti i 40’ di gioco è l’obiettivo finale o comunque quello più difficile da raggiungere; portiamo come al solito a casa tante cose positive, ma anche quelle negative, al di là dell’assenza di Riccardo (Cervi, ndc) e al fatto che Reynolds non ci abbia dato qualcosa a livello fisico a rimbalzo perché questa è stata una partita in cui non c’era. I ragazzi credo che abbiano messo il massimo impegno come al solito. Questo da una parte non basta ma è una buona base per il futuro, già mercoledì abbiamo una partita importante con il Galatasaray ed è ora che riusciamo a giocare per 40’, o che per lo meno mettiamo quella cattiveria giusta per portare a casa i due punti».
Il team è tornato a Reggio già nella serata di ieri e ora lo attendono due gare al Bigi: mercoledì con il Galatasaray in Eurocup e domenica in campionato con l’Orlandina.
«È evidente che noi abbiamo un piccolo debito con il nostro pubblico, rispetto all’ultima partita, perché nella gara con Pesaro se avessimo messo l’impegno, la concentrazione e la cattiveria che abbiamo messo qui e nelle altre partite in trasferta, Avellino e Podgorica, probabilmente i due punti li avremmo portati a casa. Noi dobbiamo ridare qualcosa al nostro pubblico. Sono sicuro che i nostri tifosi sanno benissimo quale sarà e come deve essere il nostro cammino, noi già da mercoledì con una delle squadre più forti d’Europa, dobbiamo dare un segnale dal punto di vista dell’impegno e dopo i risultati arriveranno. In campionato affronteremo Capo d’Orlando che possiamo considerare una partita fotocopia come con quella di Pesaro e quindi anche lì servirà un tipo di approccio molto umile ma cattivo». (n.c.)
Non si ferma, il coach biancorosso. «Abbiamo la consapevolezza che il nostro cammino è molto lungo e, dato che la nostra squadra è giovane la ricerca della solidità e continuità su tutti i 40’ di gioco è l’obiettivo finale o comunque quello più difficile da raggiungere; portiamo come al solito a casa tante cose positive, ma anche quelle negative, al di là dell’assenza di Riccardo (Cervi, ndc) e al fatto che Reynolds non ci abbia dato qualcosa a livello fisico a rimbalzo perché questa è stata una partita in cui non c’era. I ragazzi credo che abbiano messo il massimo impegno come al solito. Questo da una parte non basta ma è una buona base per il futuro, già mercoledì abbiamo una partita importante con il Galatasaray ed è ora che riusciamo a giocare per 40’, o che per lo meno mettiamo quella cattiveria giusta per portare a casa i due punti».
Il team è tornato a Reggio già nella serata di ieri e ora lo attendono due gare al Bigi: mercoledì con il Galatasaray in Eurocup e domenica in campionato con l’Orlandina.
«È evidente che noi abbiamo un piccolo debito con il nostro pubblico, rispetto all’ultima partita, perché nella gara con Pesaro se avessimo messo l’impegno, la concentrazione e la cattiveria che abbiamo messo qui e nelle altre partite in trasferta, Avellino e Podgorica, probabilmente i due punti li avremmo portati a casa. Noi dobbiamo ridare qualcosa al nostro pubblico. Sono sicuro che i nostri tifosi sanno benissimo quale sarà e come deve essere il nostro cammino, noi già da mercoledì con una delle squadre più forti d’Europa, dobbiamo dare un segnale dal punto di vista dell’impegno e dopo i risultati arriveranno. In campionato affronteremo Capo d’Orlando che possiamo considerare una partita fotocopia come con quella di Pesaro e quindi anche lì servirà un tipo di approccio molto umile ma cattivo». (n.c.)
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