la gara
Sul podio sale anche Petrucci Rossi scivola dopo pochi giri
MOTEGI (Giappone). Andrea Dovizioso e la Ducati fanno sventolare il tricolore in casa della Honda, a Motegi dopo un altro emozionante duello con Marc Marquez. Sulla pista inondata dalla pioggia, i...
1 MINUTI DI LETTURA
MOTEGI (Giappone). Andrea Dovizioso e la Ducati fanno sventolare il tricolore in casa della Honda, a Motegi dopo un altro emozionante duello con Marc Marquez. Sulla pista inondata dalla pioggia, i due piloti danno vita ad una sfida ad alto rischio, concentrando nell'ultimo giro le emozioni di tutta una gara. Tra sorpassi, errori e infilate, all'ultima curva ne esce vincitore il romagnolo.
Dalla pole position parte Johann Zarco, con la Yamaha Tech 3, ma è subito Marquez a portarsi davanti. Viene superato da Petrucci e resta secondo mentre risale Dovizioso. Intanto Rossi cade alla curva otto e abbandona, imitando Cal Crutchlow con la Honda. Jorge Lorenzo, con la seconda Ducati ufficiale, patisce. Finirà sesto. Vola Petrucci, ma la supersoft al posteriore soffre nel finale e quando Marquez e Dovizioso attaccano resta a guardia dell'ottima terza piazza. Lo spagnolo guida fino al 19/o giro, quando Dovizioso lo mette dietro, ma risponde e torna avanti. Il limite però è vicino e all'ultimo giro, quando rischia di essere disarcionato, fa capire a Dovizioso che può provarci. Così la Ducati n.4 passa alla curva 10, tira al limite la staccata alla 11 per evitare il controsorpasso, si fa sfilare all'ultima tornata ma sul rettilineo esce prima e taglia il traguardo con un vantaggio di soli due decimi e mezzo. Tanto basta per il trionfo di Dovizioso, meraviglioso quanto inatteso.
Dalla pole position parte Johann Zarco, con la Yamaha Tech 3, ma è subito Marquez a portarsi davanti. Viene superato da Petrucci e resta secondo mentre risale Dovizioso. Intanto Rossi cade alla curva otto e abbandona, imitando Cal Crutchlow con la Honda. Jorge Lorenzo, con la seconda Ducati ufficiale, patisce. Finirà sesto. Vola Petrucci, ma la supersoft al posteriore soffre nel finale e quando Marquez e Dovizioso attaccano resta a guardia dell'ottima terza piazza. Lo spagnolo guida fino al 19/o giro, quando Dovizioso lo mette dietro, ma risponde e torna avanti. Il limite però è vicino e all'ultimo giro, quando rischia di essere disarcionato, fa capire a Dovizioso che può provarci. Così la Ducati n.4 passa alla curva 10, tira al limite la staccata alla 11 per evitare il controsorpasso, si fa sfilare all'ultima tornata ma sul rettilineo esce prima e taglia il traguardo con un vantaggio di soli due decimi e mezzo. Tanto basta per il trionfo di Dovizioso, meraviglioso quanto inatteso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google