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Cambio al vertice dell’Us Reggio Emilia dopo nuove elezioni

di Linda Pigozzi
Cambio al vertice dell’Us Reggio Emilia dopo nuove elezioni

Invalidata la prima tornata, viene eletto Giovanni Beltrami Paolo Neri nominato presidente onorario del club cestistico 

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REGGIO EMILIA. Giovanni Beltrami è il nuovo presidente dell’Us Reggio Emilia. Dopo 50 anni di fondazione della società cestistica cittadina si registra quindi un avvicendamento al vertice.

Lo storico presidente Paolo Neri che, con un gruppo di amici fondò il club nel 1967 e che ha svolto il ruolo di presidente per cinque decenni, è stato nominato dal nuovo consiglio direttivo presidente onorario.

L’elezione del nuovo consiglio direttivo è stata replicata dopo che, in estate, era stato impugnato l’esito di una prima elezione. L’avvocato reggiano Alessandro Pellegrini, su mandato di un gruppo di genitori del club, aveva infatti sollevato irregolarità, sottolineando come lo statuto societario prevedesse che alla prima convocazione a votare fossero almeno la metà dei soci, mentre in quell’elezione dei 238 soci aventi diritto, espressero il loro voto soltanto 89.

Il 7 ottobre si è proceduto all’elezione del consiglio direttivo che ha visto eletti i candidati Giovanni Beltrami, Alessandro Bonincontro, Silvio Davolio, Filippo Gabbi, Nicola Mazzacani e Andrea Neri

Il consiglio direttivo ha poi eletto all’unanimità Giovanni Beltrami nuovo presidente del club.

«Considero questa società come la mia seconda famiglia, alla quale spero di aver dato e di poter dare anche in futuro almeno una minima parte di quello che ho ricevuto da quando ne faccio parte», ha commentato il neo-presidente che raccoglie l’eredità di Neri.

Da parte del nuovo presidente e del consiglio che resterà in carica per il prossimo triennio «C’è la volontà di mantenere alta l'attenzione sul valore delle persone, educare il cuore dei ragazzi e permettere loro di divertirsi», si è sottolineato nel documento che ha reso noto il cambio al vertice societario.

«Ci sono giocatori bravi e giocatori meno bravi, ma se guardiamo oltre vediamo che ci sono bambini, ragazzi e adulti, che sonopersone tutte con un valore; Ognuna di loro rappresenta un capitale umano che va rispettato, valorizzato e fatto crescere, non per quanto riguarda il gioco della pallacanestro, non con le vittorie, ma con lo “stare insieme”, crescendo all'interno di un gruppo riconoscendo il vero valore e l'importanza degli amici che fanno parte della squadra. Le partite si vincono e si perdono, a volte qualcuno guardando il tabellone penserà di avere perso, ma non è cosi, la vera vittoria per il club sono i propri ragazzi, la vera vittoria è vedere come si divertono e come sono felici di fare parte di un gruppo di amici, oggi, come cinquant'anni fa».



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