eccellenza
Casalgrandese ancora senza tecnico
di Nicolò Rinaldi
Il ds Melli: «Sarà una scelta ragionata». Borghi: «Mancava la fiducia»
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CASALGRANDE . Fumata nera per il nuovo allenatore della Casalgrandese. Dopo le dimissioni di Borghi, maturate domenica dopo la sconfitta casalinga contro il Nibbiano Valtidone, la giornata di ieri non ha portato novità riguardo alla guida tecnica dei biancoblù. «Intanto abbiamo accettato le dimissioni di Borghi - evidenzia il ds Alessandro Melli - Cogliamo l’occasione per ringraziarlo, per l'impegno e la dedizione che ha messo in campo. Per quel che riguarda il futuro, in queste ore stiamo portando avanti una serie di colloqui con i possibili candidati alla successione: il nome del tecnico che prenderà le redini della Casalgrandese potrebbe uscire oggi, o forse anche domani. In questa fase - puntualizza il ds - ciò che ci preme non è fare una scelta veloce: puntiamo invece a effettuare una scelta giusta e ragionata, anche a costo di metterci un po’ di tempo in più». «Innanzitutto ringrazio i giocatori, che domenica hanno fornito una prestazione straordinaria - afferma invece l’ ex tecnico biancoblù Cristian Borghi - Chi ha visto la partita, sa bene che siamo stati capaci di affrontare ad armi pari una formazione di primo livello come il Nibbiano Valtidone. Ho l’impressione che i ragazzi abbiano cercato la vittoria anche per me, e ne sono davvero onorato. Intendiamoci: io resto più che mai convinto delle possibilità di salvezza di questa Casalgrandese. A breve arriverà una serie di scontri diretti che si rivelerà decisiva. Sono arrivato alla decisione di lasciare perché ho avuto la sensazione che la società nutrisse dei dubbi rispetto alla mia guida tecnica. A quanto pare le mie impressioni erano fondate, visto che le dimissioni sono state subito accolte. Ad ogni modo - puntualizza Borghi - chi pensa che il mio sia un addio al vetriolo si sbaglia di grosso: ringrazio il ds Melli e tutto lo staff societario per avermi dato la possibilità di allenare in questa splendida realtà di Eccellenza. Purtroppo il calcio è fatto anche di risultati, e con 1 solo punto in 7 partite il cambio di allenatore è comprensibile e più che legittimo da parte della società. Sono sereno, e spero di avere presto un’altra occasione».
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