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Il ds Zannoni striglia il Castellarano

Il ds Zannoni striglia il Castellarano

«Il mister non si discute, alla squadra serve un bagno d’umiltà»

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CASTELLARANO. Il Castellarano sta attraversando un momento piuttosto opaco dal punto di vista dei risultati: nelle ultime quattro partite sono arrivati solo 2 punti, a fronte di ben 10 gol subiti. «La sconfitta di ieri l'altro a Campagnola ci ha ovviamente indotti a qualche ulteriore riflessione - sottolinea il direttore sportivo Stefano Zannoni - Ad ogni modo, un punto fermo c'è ed è quello legato al mister. Castellarano è una piazza abituata a cambiare spesso la guida tecnica: tuttavia quest'anno c'è già stato un avvicendamento in panchina, e non abbiamo intenzione di effettuarne altri. Pierfrancesco Pivetti è il nostro allenatore e tale resterà fino al termine del campionato. Anzi, se lui vorrà, siamo già pronti a riconfermarlo per la prossima stagione».

Domenica arriva un grosso calibro come il Cittadella Vis San Paolo: forse, in questa fase non è la miglior avversaria possibile per voi...

«E invece io non vedo l'ora che sia domenica, anche se forse dovremo fare i conti con le possibili assenze per infortunio di Nicola Verdi, Tanchis e Corbelli. Un'avversaria forte come il Cittadella dà sempre motivazioni forti, ed è proprio ciò di cui al momento abbiamo più bisogno».

Quali sono i principali problemi che vi affliggono?

"Siamo un gruppo in buona parte rinnovato rispetto alla scorsa stagione, e quindi serve ancora un po' di tempo per affinare al meglio i meccanismi di gioco: poi, va anche detto che fin qui un pizzico di malasorte ci ha impedito di conquistare qualche punto in più. Ora come ora il problema non sta affatto nel mister, è la squadra che ha bisogno di un bagno di umiltà. Il prestigio del Castellarano non è sufficiente per portarci punti in classifica».

A dicembre pensate di ricorrere al mercato?

«Non è da escludere. Nessuno, me compreso, deve sentirsi chiamato fuori dal periodo di appannamento che stiamo vivendo: d'altro canto in campo ci vanno i giocatori che devono onorare la maglia che indossano».(n.r.)



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