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l’ala achille polonara 

L’emozione della prima volta da ex

L’emozione della prima volta da ex

A fine gara il lungo abbraccio con il tecnico reggiano Max Menetti

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REGGIO EMILIA. Un’emozione non da poco. Quella di domenica a Sassari non poteva essere una partita normale per Achille Polonara, la prima contro la Reggio in cui ha trascorso tre stagioni da protagonista condite da due finali scudetto prima dell’addio verso gli storici rivali sassaresi. Non poteva esserlo e non lo è stato. Partito in quintetto da 4 al fianco di Jones, Polonara ha faticato parecchio a entrare dentro la partita, fra errori al tiro e incertezze nelle decisioni che solitamente non gli appartengono. Difficoltà figlie prima di tutto dei ricordi e dei sentimenti: di fronte alla maglia biancorossa che ha vestito con impegno per tre anni densissimi di ricordi positivi prima di un addio agrodolce, il giocatore ha ceduto comprensibilmente e temporaneamente al fattore umano. E poco conta che della sua Grissin Bon siano rimasti in pochi: i volti amici e conosciuti erano davvero parecchi, da vedere e da gestire. Il ragazzo ha preso il parziale sopravvento al professionista, verrebbe da dire, prima di riprendersi rapidamente. Dopo i patimenti iniziali, nella ripresa Polonara ha decisamente cambiato marcia offrendo un contributo ben più sostanzioso, in particolare con due bombe realizzate proprio nel momento dell’assalto buono, il parziale con cui Sassari ha preso il largo nel terzo quarto senza più voltarsi indietro. Il tabellino finale è buono, con 11 punti e 6 rimbalzi in 23’, conditi da 2 su 4 da tre punti. Il 2 / 8 da due invece ricorda le sofferenze d’ingresso, soprattutto nel pitturato dove è stato respinto il mittente. Al 40’, poi, tutto si è sbloccato e i saluti agli ex compagni sono stati un bel momento, in particolare il lusaluto con coach Menetti. (a.a.)



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