Reggiana, troppa imprecisione in area
di Andrea Munari
La reazione della ripresa non è bastata ai granata che sono stati traditi dagli errori decisivi di Altinier, Cesarini e dei terzini
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REGGIO EMILIA. La Reggiana non è riuscita a ripetere contro il Mestre l’ottima prestazione fatta vedere solamente sei giorni prima contro il Vicenza, con i giocatori guidati dalla coppia La Rosa-Tedeschi che hanno di fatto regalato il primo tempo agli avversari, reagendo poi nella ripresa senza trovare però il gol del pareggio. Tra le poche note positive viste sul terreno di gioco del “Mecchia” c’è sicuramente la reazione avuta dalla squadra dopo l’intervallo, quando Bovo e compagni sono entrati in campo con un altro spirito rispetto ai primi 45’ e hanno provato a chiudere gli avversari nella propria metà campo, senza però riuscire a trovare la rete che avrebbe potuto riaprire la partita. Il portiere Davide Facchin ha provato finchè ha potuto a tenere in partita la propria squadra, con alcuni interventi decisivi soprattutto nella prima frazione di gioco quando il Mestre si è spesso reso pericoloso. Facchin ha detto più volte “di no” agli avversari, blindando la propria porta. Anche in occasione del gol del Mestre l’estremo difensore granata era riuscito a deviare sul palo la prima conclusione di Rubbo, senza però poter fare nulla sulla ribattuta del giocatore veneto. Un’altra notizia che può far sorridere la coppia di tecnici granata è il completo recupero di Alessandro Spanò. Il giocatore si era lussato una spalla solamente poche settimane fa e per lui si prospettava un lungo stop. Il difensore invece ha voluto essere in campo fin da subito, per riuscire a dare una mano ai propri compagni in un momento di difficoltà. Dopo averlo preservato per alcune settimane La Rosa e Tedeschi a Portogruaro lo hanno ributtato nella mischia dal primo minuto di gioco e Spanò ha risposto presente, giocando senza alcun timore. Contro il Mestre i tecnici granata hanno confermato il modulo con le due punte e il trequartista e, in questo modo, i giocatori offensivi riescono a trovarsi meglio e a creare i presupposti per mettere in difficoltà le difese avversarie.
Quando però ci si trova a pochi passi dalla linea di porta bisogna riuscire a mettere la palla in fondo al sacco e, domenica, gli errori di Altinier e Cesarini si sono rivelati decisivi per la Reggiana. Il bomber ex Padova deve ancora trovare il primo gol su azione in maglia granata e il Mago, entrato ancora una volta dalla panchina, ha avuto sui piedi la palla del pareggio, ma a tu per tu con il portiere si è fatto incredibilmente parare il tiro. Un errore inaspettato per un giocatore dalle sue caratteristiche, perchè è dai suoi piedi che dipendono le maggiori fortune della Reggiana. Quello che è mancato ai granata, oltre alla precisione in area di rigore, è stato il centrocampo, dove Bobb e compagni non hanno ripetuto la stessa gara fatta contro il Vicenza. Il reparto non è riuscito a dare ritmo alla manovra e nemmeno ad aiutare la fase difensiva della squadra, dove il cambio di campo del Mestre ha sempre trovato i granata in ritardo.. Mancanze che hanno avuto anche i terzini, con Ghiringhelli che non è mai riuscito a mettere in mostra le sue doti di spinta e, dalla parte opposta, Manfrin si è fatto spesso sovrastare dagli avversari, come in occasione del gol decisivo.
Quando però ci si trova a pochi passi dalla linea di porta bisogna riuscire a mettere la palla in fondo al sacco e, domenica, gli errori di Altinier e Cesarini si sono rivelati decisivi per la Reggiana. Il bomber ex Padova deve ancora trovare il primo gol su azione in maglia granata e il Mago, entrato ancora una volta dalla panchina, ha avuto sui piedi la palla del pareggio, ma a tu per tu con il portiere si è fatto incredibilmente parare il tiro. Un errore inaspettato per un giocatore dalle sue caratteristiche, perchè è dai suoi piedi che dipendono le maggiori fortune della Reggiana. Quello che è mancato ai granata, oltre alla precisione in area di rigore, è stato il centrocampo, dove Bobb e compagni non hanno ripetuto la stessa gara fatta contro il Vicenza. Il reparto non è riuscito a dare ritmo alla manovra e nemmeno ad aiutare la fase difensiva della squadra, dove il cambio di campo del Mestre ha sempre trovato i granata in ritardo.. Mancanze che hanno avuto anche i terzini, con Ghiringhelli che non è mai riuscito a mettere in mostra le sue doti di spinta e, dalla parte opposta, Manfrin si è fatto spesso sovrastare dagli avversari, come in occasione del gol decisivo.
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