La Grissin Bon vince ora è fuori dal tunnel
di Linda Pigozzi
Galatasaray ko: i biancorossi festeggiano il primo successo
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REGGIO EMILIA. Non ancora perfetta ma finalmente vincente, la Grissin Bon conquista il primo successo stagionale e allontana gli spettri di una crisi che in tanti vedevano già aleggiare sul Bigi.
Arriva questa prima e agognata vittoria stagionale contro il Galatasaray, che usa il fisico più che la logica e che davvero ci prova fino all’ultimissimo a prendersi i primi punti europei dopo l’imbarcata interna dell’esordio con il devastante Bayern.
La presenza dei tifosi turchi (in tutto una quarantina e tutti residenti in Italia) aveva spinto la questura reggiana a potenziare le misure di sicurezza al pala e nei dintorni, ma itifosi del Galatasaray sono stati sempre molto corretti. Spettacolare la coreografia e gli incitamenti della curva degli Arsan che hanno fatto scaldare il Bigi e spinto anche i tifosi degli altri settori a tifare per tutti i 40’. Al via, mentre gli Arsan sciorinavano lo striscione in cui si ribadiva il totale appoggio al team, Menetti decide di puntare Mussini, Della Valle, Markoishivili, Sané e Reynolds.
Proprio il centro americano che doveva farsi perdonare la pessima prova di domenica scorsa a Sassari riesce a mettela dopo una manciata di secondi, rimediando anche un fallo poi non concretizzato in lunetta. Ma il lungo è tonico e ipermotivato, tanto che i 9 punti che la Grissin Bon produce nei primi 4’ sono tutti suoi. Di là, il team turco si conferma solido, fisico, oltre che deciso a portare a casa il match. Ciononostante alla metà del quarto il “Gala” è avanti solo di un punticino appena (9-10) con Reggio che si impegna a contenere la fisicità degli avversari. Per prevalere, i turchi aumentano ancora l’intensità. Menetti schiera Wright accanto a Reynolds e la coppia funziona alla grande. L’ex NBA infila i due liberi del 18 a 16 a una ventina di secondi al primo gong. Impatta quindi Preldzic e il secondo periodo si apre così sul 18 pari. E qui, a inizio quarto, il Galatasaray prova l’accelerata. Wright e Reynolds sono però la zavorra che impedisce ai turchi di volare alto. Ma il resto della truppa biancorossa nulla produce e al 8’ abbondante si piange sul -11 (24-35) firmato dalla riga bianca da Christmas. Per fortuna si sblocca Della Valle da tre, sin qui completamente silente, che, dopo un errore turco, smazza pure un assist al bacio per Wright. I reggiani si caricano, difendono alla grande e trovano con l’esplosivo Reynolds il canestro deI 7 a 0. Il primo tempo si chiude sul 31-36 con il ferro di Nevels.
Reattiva e concreta, Reggio ci crede e riduce il gap sino al -2 (38-40 al 3’). Con un canestro che fa esplodere il Bigi, Della Valle impatta poco dopo e da lì segue un appassionante botta e risposta che s’interrompe solo sul finale di quarto quando con i muscoli più che con la testa il team ospite stacca nuovamente (47-51 all’8’). Ancora, per l’ennesima volta dalla palla a due, ci mette una pezza Reynolds. Hopson risponde prima che Della Valle venga spedito per due volte in lunetta per il ¾ che vale il -1 (52-53) con cui si entra nell’ultimo periodo di gioco.
Quattro punti turchi suonano come una mitragliata al petto dei biancorossi. Ma da tre Della Valle stoppa per un attimo la furia turca: il Galatasaray, che ha alzato ancora il ritmo, vuole infatti chiudere. Reggio annaspa, faticando in fase di costruzione di gioco, ma resta comunque in corsa. Markoishvili si inventa la bomba del -3 (64-66) al 7’. L’antisportivo di Summers manda in lunetta Candi (decisamente più in palla di un Mussini parso in stato confusionale) in lunetta che impatta. Markoishivili fallisce la tripla del vantaggio. Non delude però Della Valle che, glaciale, non fallisce dai 7 metri.
Il vantaggio all’8’ scarso viene sottolineato da un boato del Bigi. Ormai caldissimo, Della Valle s’esalta (ed esalta) con un’altra tripla: quella del +6 (72-66). Hopson dai 6.75 prova a ricucire. Sul +3 Reggio si esprime bene in difese e gestisce con cervello la palla che poi, a -35” al gong, Markoishvili deposita dalla media. Pensa forse di averla già in tasca, Reggio. E Preldzic punisce dopo un flipper in area. È il 74-71 con 3” ancora giocare che volano via in un soffio lanciando la festa reggiana.
Arriva questa prima e agognata vittoria stagionale contro il Galatasaray, che usa il fisico più che la logica e che davvero ci prova fino all’ultimissimo a prendersi i primi punti europei dopo l’imbarcata interna dell’esordio con il devastante Bayern.
La presenza dei tifosi turchi (in tutto una quarantina e tutti residenti in Italia) aveva spinto la questura reggiana a potenziare le misure di sicurezza al pala e nei dintorni, ma itifosi del Galatasaray sono stati sempre molto corretti. Spettacolare la coreografia e gli incitamenti della curva degli Arsan che hanno fatto scaldare il Bigi e spinto anche i tifosi degli altri settori a tifare per tutti i 40’. Al via, mentre gli Arsan sciorinavano lo striscione in cui si ribadiva il totale appoggio al team, Menetti decide di puntare Mussini, Della Valle, Markoishivili, Sané e Reynolds.
Proprio il centro americano che doveva farsi perdonare la pessima prova di domenica scorsa a Sassari riesce a mettela dopo una manciata di secondi, rimediando anche un fallo poi non concretizzato in lunetta. Ma il lungo è tonico e ipermotivato, tanto che i 9 punti che la Grissin Bon produce nei primi 4’ sono tutti suoi. Di là, il team turco si conferma solido, fisico, oltre che deciso a portare a casa il match. Ciononostante alla metà del quarto il “Gala” è avanti solo di un punticino appena (9-10) con Reggio che si impegna a contenere la fisicità degli avversari. Per prevalere, i turchi aumentano ancora l’intensità. Menetti schiera Wright accanto a Reynolds e la coppia funziona alla grande. L’ex NBA infila i due liberi del 18 a 16 a una ventina di secondi al primo gong. Impatta quindi Preldzic e il secondo periodo si apre così sul 18 pari. E qui, a inizio quarto, il Galatasaray prova l’accelerata. Wright e Reynolds sono però la zavorra che impedisce ai turchi di volare alto. Ma il resto della truppa biancorossa nulla produce e al 8’ abbondante si piange sul -11 (24-35) firmato dalla riga bianca da Christmas. Per fortuna si sblocca Della Valle da tre, sin qui completamente silente, che, dopo un errore turco, smazza pure un assist al bacio per Wright. I reggiani si caricano, difendono alla grande e trovano con l’esplosivo Reynolds il canestro deI 7 a 0. Il primo tempo si chiude sul 31-36 con il ferro di Nevels.
Reattiva e concreta, Reggio ci crede e riduce il gap sino al -2 (38-40 al 3’). Con un canestro che fa esplodere il Bigi, Della Valle impatta poco dopo e da lì segue un appassionante botta e risposta che s’interrompe solo sul finale di quarto quando con i muscoli più che con la testa il team ospite stacca nuovamente (47-51 all’8’). Ancora, per l’ennesima volta dalla palla a due, ci mette una pezza Reynolds. Hopson risponde prima che Della Valle venga spedito per due volte in lunetta per il ¾ che vale il -1 (52-53) con cui si entra nell’ultimo periodo di gioco.
Quattro punti turchi suonano come una mitragliata al petto dei biancorossi. Ma da tre Della Valle stoppa per un attimo la furia turca: il Galatasaray, che ha alzato ancora il ritmo, vuole infatti chiudere. Reggio annaspa, faticando in fase di costruzione di gioco, ma resta comunque in corsa. Markoishvili si inventa la bomba del -3 (64-66) al 7’. L’antisportivo di Summers manda in lunetta Candi (decisamente più in palla di un Mussini parso in stato confusionale) in lunetta che impatta. Markoishivili fallisce la tripla del vantaggio. Non delude però Della Valle che, glaciale, non fallisce dai 7 metri.
Il vantaggio all’8’ scarso viene sottolineato da un boato del Bigi. Ormai caldissimo, Della Valle s’esalta (ed esalta) con un’altra tripla: quella del +6 (72-66). Hopson dai 6.75 prova a ricucire. Sul +3 Reggio si esprime bene in difese e gestisce con cervello la palla che poi, a -35” al gong, Markoishvili deposita dalla media. Pensa forse di averla già in tasca, Reggio. E Preldzic punisce dopo un flipper in area. È il 74-71 con 3” ancora giocare che volano via in un soffio lanciando la festa reggiana.
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