La Reggiana ritrova il sorriso a Ravenna
di Luca Morini
I granata trascinati da Rocco si impongono 2 a 0 in Romagna e il 22 novembre ospiteranno il Prato per i sedicesimi di finale
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RAVENNA. Chissà che la Coppa Italia non possa rappresentare la rinascita di questa Reggiana che in campionato da tempo è in un limbo e fatica a trovare la giusta continuità di risultati.
Una prestazione decisamente convincente quella della formazione granata, che al Benelli ha regolato con un risultato all’inglese un Ravenna che a tratti è sembrato non essere all’altezza dell’impegno e della categoria. In classifica, nel girone B, le due squadre sono nella stessa situazione ma ieri sul rettangolo verde la squadra allenata dalla coppia Max La Rosa - Andrea Tedeschi ha fatto vedere di essere di gran lunga superiore.
Nonostante il massiccio turnover operato dai tecnici reggiani, che hanno schierato la squadra senza Altinier in attacco, rimasto ad allenarsi a Reggio insieme a molti titolari tra cui Riverola, Bovo, Genevier e Bastrini fra gli altri. I giovani mandati in campo dalla Reggiana non hanno affatto demeritato, vincendo in maniera meritata una partita comandata per quasi tutti i novanta minuti. Solo nel finale il Ravenna, già sotto di due a zero e contestato dai propri tifosi, ha provato a farsi vedere dalle parti del portiere di coppa Narduzzo. Decisive le reti nella prima parte di ripresa di Cesarini (sulla respinta di un suo rigore sbagliato) e di Cianci che, dopo aver sprecato l’impossibile, ha piazzato la zampata vincente al 21’. Un uno-due che spedisce la Reggiana al secondo turno di Coppa Italia di Serie C, con gli emiliani che affronteranno il Prato al Città del Tricolore il prossimo 22 novembre. Ora di nuovo testa al campionato. Ma c’è tanto di buono su cui la Reggiana potrà ripartire.
Innanzitutto un approccio convincente alla gara, con il Ravenna sin da subito alle corde e mai pericoloso. Il risultato è che per circa un’ora la difesa dei granata non è mai chiamata ad interventi decisivi, potendosi concentrare su un palleggio anche di buona fattura. Un bel gioco ed un possesso palla convinto che hanno portato la Reggiana al tiro in più di un’occasione nella prima mezz’ora. Cianci, però, ha più volte sciupato alcune chance, in particolare al 15’ con un sinistro svirgolato su imbucata di Cesarini. Poi una girata in mischia di Crocchianti (20’) ed un gol annullato giustamente a Cesarini, che dopo una prima conclusione ribattuta da Gallinetta si è aggiustato il pallone col braccio e l’ha depositato in rete. Fra le note positive c’è da annoverare senza dubbio la bella prestazione di Rocco, classe ’98, che ha giocato con grande personalità e ha innescato le azioni più pericolose della Regia. Come quella nel finale di primo tempo, con l’invenzione per Cesarini e il conseguente assist per Cianci, il quale trova la risposta di Gallinetta.
In avvio di ripresa un sussulto del Ravenna, l’unico nel predominio tattico e territoriale dei granata: una rovesciata di Broso che per poco non beffa Narduzzo. Da lì in poi la Reggiana diventa anche cinica, col rigore guadagnato da Cianci per il contatto con Gallinetta tra le molte proteste dei locali, rigore sbagliato da Cesarini che è però letale sulla respinta. Al 21’ arriva anche il raddoppio, con un preciso cross di Rocco per il piattone implacabile di Cianci. L’1-2 fallito da zero metri da Broso alla mezz’ora non mette mai in bilico la meritata qualificazione della Reggiana.
Una prestazione decisamente convincente quella della formazione granata, che al Benelli ha regolato con un risultato all’inglese un Ravenna che a tratti è sembrato non essere all’altezza dell’impegno e della categoria. In classifica, nel girone B, le due squadre sono nella stessa situazione ma ieri sul rettangolo verde la squadra allenata dalla coppia Max La Rosa - Andrea Tedeschi ha fatto vedere di essere di gran lunga superiore.
Nonostante il massiccio turnover operato dai tecnici reggiani, che hanno schierato la squadra senza Altinier in attacco, rimasto ad allenarsi a Reggio insieme a molti titolari tra cui Riverola, Bovo, Genevier e Bastrini fra gli altri. I giovani mandati in campo dalla Reggiana non hanno affatto demeritato, vincendo in maniera meritata una partita comandata per quasi tutti i novanta minuti. Solo nel finale il Ravenna, già sotto di due a zero e contestato dai propri tifosi, ha provato a farsi vedere dalle parti del portiere di coppa Narduzzo. Decisive le reti nella prima parte di ripresa di Cesarini (sulla respinta di un suo rigore sbagliato) e di Cianci che, dopo aver sprecato l’impossibile, ha piazzato la zampata vincente al 21’. Un uno-due che spedisce la Reggiana al secondo turno di Coppa Italia di Serie C, con gli emiliani che affronteranno il Prato al Città del Tricolore il prossimo 22 novembre. Ora di nuovo testa al campionato. Ma c’è tanto di buono su cui la Reggiana potrà ripartire.
Innanzitutto un approccio convincente alla gara, con il Ravenna sin da subito alle corde e mai pericoloso. Il risultato è che per circa un’ora la difesa dei granata non è mai chiamata ad interventi decisivi, potendosi concentrare su un palleggio anche di buona fattura. Un bel gioco ed un possesso palla convinto che hanno portato la Reggiana al tiro in più di un’occasione nella prima mezz’ora. Cianci, però, ha più volte sciupato alcune chance, in particolare al 15’ con un sinistro svirgolato su imbucata di Cesarini. Poi una girata in mischia di Crocchianti (20’) ed un gol annullato giustamente a Cesarini, che dopo una prima conclusione ribattuta da Gallinetta si è aggiustato il pallone col braccio e l’ha depositato in rete. Fra le note positive c’è da annoverare senza dubbio la bella prestazione di Rocco, classe ’98, che ha giocato con grande personalità e ha innescato le azioni più pericolose della Regia. Come quella nel finale di primo tempo, con l’invenzione per Cesarini e il conseguente assist per Cianci, il quale trova la risposta di Gallinetta.
In avvio di ripresa un sussulto del Ravenna, l’unico nel predominio tattico e territoriale dei granata: una rovesciata di Broso che per poco non beffa Narduzzo. Da lì in poi la Reggiana diventa anche cinica, col rigore guadagnato da Cianci per il contatto con Gallinetta tra le molte proteste dei locali, rigore sbagliato da Cesarini che è però letale sulla respinta. Al 21’ arriva anche il raddoppio, con un preciso cross di Rocco per il piattone implacabile di Cianci. L’1-2 fallito da zero metri da Broso alla mezz’ora non mette mai in bilico la meritata qualificazione della Reggiana.
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