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Mandzukic fa volare la Juventus Quanta fatica contro lo Sporting

Mandzukic fa volare la Juventus Quanta fatica contro lo Sporting

Champions. I bianconeri rispondono con Pjanic al vantaggio dei portoghesi su autorete di Alex Sandro Nella ripresa arriva soltanto nel finale il gol della vittoria propiziato dal neoentrato Douglas Costa

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TORINO. A sei minuti dalla fine, quando si allungavano spettri sinistri sul futuro della Juventus in Champions League e probabilmente non solo, Mario Mandzukic ha buttato dentro un pallone liberatorio che gli ha servito Douglas Costa entrato in campo da pochi istanti. Così i campioni d’Italia hanno conquistato la seconda vittoria di fila in Europa e addolcito i giudizi su un prestazione che, a prescindere dal risultato, non può essere materia per riflessioni positive. Il malessere persiste, il gioco rimane sincopato, alcuni personaggi sono in cerca d’autore e di se stessi, non tutte le scelte dell’allenatore convincono. Un momentaccio? Lo capiremo presto, anche se contava solo vincere e, in fondo, l’obiettivo è andato a segno.

Rispetto alle ultime uscite qualcosa di più e di meglio si è notato qua e là, in particolare a livello di occasioni da gol. D’altronde, aver rispolverato il 4-2-3-1 ha consentito alla squadra di Allegri sbandamenti controllati e il recupero di equilibri antichi, malgrado la tenuta della difesa abbia sollevato perplessità. E non solo per il gollonzo (un’autorete di Alex Sandro figlia di una cavolata di Benatia e di un’altra cavolata di Alex Sandro medesimo sul guizzante Martins) che dopo 12 minuti ha spostato la ragion d’essere della partita, ma per una serie di situazioni che hanno visto lo Sporting poter creare difficoltà a Buffon. Buon per il portiere bianconero che il centravanti olandese Dost è una sorta di paracarro, altrimenti sarebbero stati dolori. Fortuna di Allegri che il rientrante Pjanic ha un piedino fatato e con una punizione da spellarsi le mani ha rimesso la gara in parità dopo mezz’ora. La Juventus nel primo tempo ha costruito un paio di occasioni pericolose con Mandzukic e Higuain, il portiere portoghese si è salvato per grazia ricevuta, eppure raramente c’è stata la sensazione di possesso, di superiorità, di padronanza. E la sensazione è affiorata nella ripresa, con il trascorrere dei minuti. Poi è entrato Douglas Costa a sei dalla fine, che ha preso palla e ha buttato dentro un cross sul quale si è avventato Manduzkic per il gol della gioia sfrenata, del rilancio e di chissà cos’altro.

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