Alla Grissin Bon piacciono i veterani Lydeka e Ortner
di Adriano Arati
Basket serie A, la società in questo momento offre però un contratto di 3 mesi Il sogno si chiama Veremeenko anche se il russo è fermo per problemi fisici
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REGGIO EMILIA. L’obiettivo della Grissin Bon sul mercato è quello di trovare un centro “orizzontale”, con capacità di difendere e fare blocchi e disponibile ad accontentarsi di tre mesi di contratto garantito.
Non è un obiettivo semplice da raggiungere quello che cerca il ds biancorosso Alessandro Frosini per tamponare all’emergenza venutasi a creare per l’assenza di Riccardo Cervi, fermo per almeno tre mesi per la lesione alla cartilagine del ginocchio destro.
I due nomi che piacciono maggiormente alla dirigenza reggiana, per caratteristiche tecniche ed esperienza, sono quelli del lituano Lydeka – 34enne di 208 cm per 115 kg già visto a Cantù, Pesaro e Sassari – e dell’austriaco Ortner, fresco di titolo di campione d'Italia con Venezia e che ha già vestito la maglia biancorossa nella sua prima esperienza nel basket italiano, dal 2005 al 2008.
Entrambi però sono due obiettivi piuttosto lontani, almeno per ora, per il medesimo motivo: i due veterani vogliono un contratto annuale, garantito per tutta la stagione, mentre la Grissin Bon al momento è disponibile a mettere sul piatto un accordo trimestrale sino ai primi giorni del 2018, eventualmente prorogabile in corso d'opera. E i costi non sarebbero comunque bassi.
Gli scenari nel mercato cambiano rapidamente, fra qualche tempo i giocatori potrebbero scendere a pretese più miti sia a livello economico sia sulla durata del contratto.
Reggio però ha bisogno di un rinforzo ora, soprattutto in prospettiva Eurocup, dove le rotazioni corte a causa dell’assenza di un lungo potrebbe farsi sentire parecchio.
Un nuovo straniero costringerebbe alle convocazioni a rotazione in campionato, dove Reggio usa una formula che prevede un massimo di cinque elementi “non italiani”, ma le esigenze principali, dal punto di vista tattico, sono proprio per la competizione europea.
Nelle scorse ore è circolato anche il nome del croato Zubcic, ma si tratta di un lungo più perimetrale, abituato a giocare anche da 4 nonostante i 211 cm.
Mentre Reggio, in questa fase della stagione, cerca un centro puro che si complementi con Reynolds, bravo nelle letture difensive e nel gioco “orizzontale”, esperto, duro ed efficace in attacco come esecutore di blocchi massicci.
Reynolds mette tanto atletismo sul parquet, ma questi aspetti del gioco ancora non sono suoi e proprio per questo i biancorossi vorrebbero un 5 solido per completare il pacchetto.
Lydeka e Ortner rispondono all'identikit, il lituano è miglior attaccante e l’austriaco più efficace in difesa, ma le distanze sono piuttosto ampie e resta da capire se ci sarà il tempo per colmarle. L’identikit del rinforzo voluto dalla Grissin Bon corrisponde per molti versi ad un amatissimo ex, Vova Veremeenko. Il russo è esattamente quel tipo di giocatore, a un livello molto superiore sia a Lydeka che a Ortner. L’incognita è sempre quella della tenuta fisica: Veremeenko è fermo da tempo e alle prese con i consueti acciacchi, per averlo in condizioni decenti passerebbero probabilmente i tre mesi di finestra previsti. Se il discorso dovesse cambiare, per ambizioni o per i tempi del rientro di Cervi, allora anche il russo potrebbe tornare di attualità, visto che in questi mesi sta comunque lavorando da solo per rimettersi a posto.
Non è un obiettivo semplice da raggiungere quello che cerca il ds biancorosso Alessandro Frosini per tamponare all’emergenza venutasi a creare per l’assenza di Riccardo Cervi, fermo per almeno tre mesi per la lesione alla cartilagine del ginocchio destro.
I due nomi che piacciono maggiormente alla dirigenza reggiana, per caratteristiche tecniche ed esperienza, sono quelli del lituano Lydeka – 34enne di 208 cm per 115 kg già visto a Cantù, Pesaro e Sassari – e dell’austriaco Ortner, fresco di titolo di campione d'Italia con Venezia e che ha già vestito la maglia biancorossa nella sua prima esperienza nel basket italiano, dal 2005 al 2008.
Entrambi però sono due obiettivi piuttosto lontani, almeno per ora, per il medesimo motivo: i due veterani vogliono un contratto annuale, garantito per tutta la stagione, mentre la Grissin Bon al momento è disponibile a mettere sul piatto un accordo trimestrale sino ai primi giorni del 2018, eventualmente prorogabile in corso d'opera. E i costi non sarebbero comunque bassi.
Gli scenari nel mercato cambiano rapidamente, fra qualche tempo i giocatori potrebbero scendere a pretese più miti sia a livello economico sia sulla durata del contratto.
Reggio però ha bisogno di un rinforzo ora, soprattutto in prospettiva Eurocup, dove le rotazioni corte a causa dell’assenza di un lungo potrebbe farsi sentire parecchio.
Un nuovo straniero costringerebbe alle convocazioni a rotazione in campionato, dove Reggio usa una formula che prevede un massimo di cinque elementi “non italiani”, ma le esigenze principali, dal punto di vista tattico, sono proprio per la competizione europea.
Nelle scorse ore è circolato anche il nome del croato Zubcic, ma si tratta di un lungo più perimetrale, abituato a giocare anche da 4 nonostante i 211 cm.
Mentre Reggio, in questa fase della stagione, cerca un centro puro che si complementi con Reynolds, bravo nelle letture difensive e nel gioco “orizzontale”, esperto, duro ed efficace in attacco come esecutore di blocchi massicci.
Reynolds mette tanto atletismo sul parquet, ma questi aspetti del gioco ancora non sono suoi e proprio per questo i biancorossi vorrebbero un 5 solido per completare il pacchetto.
Lydeka e Ortner rispondono all'identikit, il lituano è miglior attaccante e l’austriaco più efficace in difesa, ma le distanze sono piuttosto ampie e resta da capire se ci sarà il tempo per colmarle. L’identikit del rinforzo voluto dalla Grissin Bon corrisponde per molti versi ad un amatissimo ex, Vova Veremeenko. Il russo è esattamente quel tipo di giocatore, a un livello molto superiore sia a Lydeka che a Ortner. L’incognita è sempre quella della tenuta fisica: Veremeenko è fermo da tempo e alle prese con i consueti acciacchi, per averlo in condizioni decenti passerebbero probabilmente i tre mesi di finestra previsti. Se il discorso dovesse cambiare, per ambizioni o per i tempi del rientro di Cervi, allora anche il russo potrebbe tornare di attualità, visto che in questi mesi sta comunque lavorando da solo per rimettersi a posto.
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