Gazzetta di Reggio

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Reynolds si scopre un top europeo

di Andrea Montanari
Reynolds si scopre un top europeo

Con 23 punti e 14 rimbalzi è stato scelto come Mvp del secondo turno di Eurocup

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REGGIO EMILIA. Ha dominato la partita e lo ha fatto con la solita energia, guadagnandosi il titolo di miglior giocatore del secondo turno. La grande prestazione di Jalen Reynolds contro il Galatasaray ha consentito al centro statunitense di ottenere il riconoscimento in coabitazione con il lituano Rokas Giedraitis del Lietuvos Rytas di Vilnius. Fra le menzioni di merito, un altro biancorosso, Amedeo Della valle, con i suoi 27 punti e 5 assist, oltre a Wilbekin del Darussafaka, John Roberson dell’Asvel Villeurbanne e Josh Owens del Tofas Bursa. Reynolds ha chiuso la gara di mercoledì con i turchi del Galatasaray con 23 punti e 14 rimbalzi per una prestazione che, per quanto riguarda i numeri, è senza dubbio la migliore in maglia Grissin Bon. Reynolds era già stato decisivo in una delle prime apparizioni in biancorosso della passata stagione quando trascinò la squadra alla vittoria esterna sul campo di Venezia con 21 punti e 4 rimbalzi. Era di fatto stato solo un acuto perché l’impiego del lungo di Detroit da back up del titolare Cervi aveva diversa natura rispetto alla posizione occupata ora anche a causa dell’infortunio del capitano reggiano. Rispetto allo scorso campionato il centro americano resta metà periodo in più sul campo di gioco, passando da 13’ a 17’ d’impiego nel campionato italiano. Senza contare i 28’ di media in Eurocup, su cui influiscono in modo rilevante i 35’ giocati due giorni fa al Bigi. Schiacciate, rimbalzi e stoppate. Un corpo con pochissimi eguali nel campionato italiano. Un grande talento e molte capacità nascoste, come quella di passare la palla, ancora da mettere a frutto. Reynolds sta dimostrando un enorme potenziale che, a tratti, sembra poterlo proiettare in breve tempo tra i top player a livello europeo. A giocare un ruolo di non secondaria importanza saranno due variabili: la capacità di rimanere concentrato e l’autocontrollo. Alcune disattenzioni e l’incappare in falli, talvolta evitabili o tecnici, l’hanno portato a trovarsi spesso escluso anzitempo dal match. La mobilità dei piedi è invidiabile per un giocatore vicino ai 2.10m che alla stazza aggiunge l’abilità nel prendere il tempo all’avversario per la stoppata, qualità che ne fanno un grande protettore del ferro. Mercoledì sera è stato alto anche l’impatto difensivo in relazione ai palloni toccati, sporcati, e poi recuperati dai compagni. Dalle mani e dai balzi del giocatore ex Recanati dipenderà il futuro biancorosso, almeno il più immediato, in cui la società attende di trovare un rinforzo per far fronte all’assenza di Cervi. Il pubblico lo ama per lo spettacolo che offre con i suoi gesti atletici e per un carattere che lo ha portato già dal suo arrivo ad essere uno dei beniamini del Bigi. Il club ha scommesso su di lui e tutti si auspicano che l’ultima grande prova sia solo l’inizio di un importante periodo di crescita.

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