«Metteremo in campo cuore e corsa»
di Luigi Cocconcelli
Il mister della Fermana, Flavio Destro, conosce le insidie dell’affrontare i granata
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REGGIO EMILIA. La Reggiana stenta maledettamente in zona-goal, la Fermana non ha mai segnato nelle ultime quattro uscite. «Speriamo- dice il tecnico dei marchigiani Flavio Destro - di sbloccarci domenica. i numeri sono quelli, di occasioni ne creiamo, ma non riusciamo a concretizzare. Sinceramente non so spiegarmi le difficoltà offensive della Reggiana, ha buoni giocatori, gente valida che a segno c’è sempre andata».
Si aspettava di affrontare la Reggiana standole davanti?
«Di solito non mi soffermo sul cammino degli altri, mi preoccupo della mia squadra, ma francamente no, la Reggiana per me è un’ottima squadra, ha storia, tradizione, giocatori validi per la categoria ed esperienza. Ha tutte le carte in regola per rialzarsi».
La Fermana come sta?
«Bene, siamo reduci da una buona prestazione con il Vicenza. Abbiamo sofferto nel primo tempo, ma nella ripresa abbiamo messo alle corde una squadra costruita per vincere».
Se dovesse definire la sua squadra?
«Una formazione che ha voglia di arrivare, consapevole di disputare un campionato difficile, con tanti squadroni e che per questo mette in campo cuore, coraggio e corsa».
Tatticamente come gioca?
«Sappiamo adattarci agli avversari ed agli sviluppi della partita».
Che Reggiana si attende?
«Arrabbiata e che davanti al proprio pubblico vorrà riscattare la sconfitta di domenica. Non so come intenderanno impostare il match i due ragazzi che sono in panchina, però mi aspetto una squadra che vorrà vincere e per questo giocherà a ritmi alti, con grande intensità. Per noi sarà difficile, la Reggiana ha qualità tecniche superiori alle nostre. Non sempre bastano per vincere, ma possono sempre fare la differenza».
Non prova un po’ di fastidio ad essere ricordato soprattutto come il padre di Mattia, centravanti del Bologna?
«Assolutamente no, sono contento del mio lavoro, di quel che ho fatto e sto facendo, poi la gente può dire quel che vuole. In fondo sta a significare che mio figlio qualcosa di buono ha fatto».
Si aspettava di affrontare la Reggiana standole davanti?
«Di solito non mi soffermo sul cammino degli altri, mi preoccupo della mia squadra, ma francamente no, la Reggiana per me è un’ottima squadra, ha storia, tradizione, giocatori validi per la categoria ed esperienza. Ha tutte le carte in regola per rialzarsi».
La Fermana come sta?
«Bene, siamo reduci da una buona prestazione con il Vicenza. Abbiamo sofferto nel primo tempo, ma nella ripresa abbiamo messo alle corde una squadra costruita per vincere».
Se dovesse definire la sua squadra?
«Una formazione che ha voglia di arrivare, consapevole di disputare un campionato difficile, con tanti squadroni e che per questo mette in campo cuore, coraggio e corsa».
Tatticamente come gioca?
«Sappiamo adattarci agli avversari ed agli sviluppi della partita».
Che Reggiana si attende?
«Arrabbiata e che davanti al proprio pubblico vorrà riscattare la sconfitta di domenica. Non so come intenderanno impostare il match i due ragazzi che sono in panchina, però mi aspetto una squadra che vorrà vincere e per questo giocherà a ritmi alti, con grande intensità. Per noi sarà difficile, la Reggiana ha qualità tecniche superiori alle nostre. Non sempre bastano per vincere, ma possono sempre fare la differenza».
Non prova un po’ di fastidio ad essere ricordato soprattutto come il padre di Mattia, centravanti del Bologna?
«Assolutamente no, sono contento del mio lavoro, di quel che ho fatto e sto facendo, poi la gente può dire quel che vuole. In fondo sta a significare che mio figlio qualcosa di buono ha fatto».
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