«Il ruolo dentro la società? Io sono all’opposizione»
di Juri Panciroli
Gianfranco Medici al termine della gara è stato lasciato fuori dalla sala stampa Stefano Compagni invece ha assistito al match dal settore di Tribuna Centrale
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REGGIO EMILIA. Traspariva rassegnazione mista a delusione negli occhi e nelle parole di Gianfranco Medici al termine del pari interno di ieri dei granata con la Fermana. Al termine della sfida il socio è stato anche lasciato fuori dalla sala stampa dello stadio Città del Tricolore.
Lui, come gli altri soci (o forse ex soci facendo riferimento alle parole che il patron Mike Piazza aveva rilasciato alla Gazzetta la settimana scorsa) della componente reggiana stanno vivendo un momento di stand-by ma l’amore per la squadra lo porta comunque a seguire la Reggiana, soffrendo per un momento positivo che tarda ancora ad arrivare. «C’è poco da dire dopo una partita così - attacca l’ex consigliere di via Mogadiscio - qualche occasione c’è stata e qualcosa si è visto ma non c’era quella cattiveria necessaria per portare a casa i tre punti. Sì, hanno giocato se vogliamo parlare di impegno ma…».
Ora il problema è che questa stagione rischia di diventare né carne né pesce, col rischio di guardarsi le spalle. «Speriamo proprio di no, è un momento che non ci gira bene, non so come dire, vedo una squadra in cui tutti i tasselli sono al proprio posto e tutti devono stare al proprio posto».
E lei invece che posto occupa nella società?
«Sono sempre stato all’opposizione e sempre lì resto, il mio ruolo è questo».
Scherzi a parte, voi reggiani proverete a contribuire in qualche modo per risollevare la squadra?
«Adesso non c’è la possibilità di fare niente, non è una rassegnazione ma è così. Cerchiamo di fare quadrato con tutti poi si vedrà».
Par di capire che anche sulla scelta del nuovo tecnico Sergio Eberini la vostra parte non abbia avuto voce in capitolo.
«Assolutamente no, siamo fuori dai giochi societari, la nostra cordata è un via di rilascio».
Pensate di lasciare o nel futuro proverete a rientrare in maggioranza?
«Adesso siamo fuori … dalla panchina, siamo ai margini della società».
Il suo amico e socio, nonché ex numero uno granata Stefano Compagni ha invece assistito alla partita dal settore di Tribuna Centrale Inferiore. L’ex numero uno granata, da quest’anno ha infatti deciso di non seguire più le partite dal settore palchi, nonostante come Mectiles abbia diritto al proprio posto in quel settore dello stadio. Compagni ha fatto l’abbonamento in tribuna e, ora, è da lì che assiste alle gare casalinghe dei granata.
Lui, come gli altri soci (o forse ex soci facendo riferimento alle parole che il patron Mike Piazza aveva rilasciato alla Gazzetta la settimana scorsa) della componente reggiana stanno vivendo un momento di stand-by ma l’amore per la squadra lo porta comunque a seguire la Reggiana, soffrendo per un momento positivo che tarda ancora ad arrivare. «C’è poco da dire dopo una partita così - attacca l’ex consigliere di via Mogadiscio - qualche occasione c’è stata e qualcosa si è visto ma non c’era quella cattiveria necessaria per portare a casa i tre punti. Sì, hanno giocato se vogliamo parlare di impegno ma…».
Ora il problema è che questa stagione rischia di diventare né carne né pesce, col rischio di guardarsi le spalle. «Speriamo proprio di no, è un momento che non ci gira bene, non so come dire, vedo una squadra in cui tutti i tasselli sono al proprio posto e tutti devono stare al proprio posto».
E lei invece che posto occupa nella società?
«Sono sempre stato all’opposizione e sempre lì resto, il mio ruolo è questo».
Scherzi a parte, voi reggiani proverete a contribuire in qualche modo per risollevare la squadra?
«Adesso non c’è la possibilità di fare niente, non è una rassegnazione ma è così. Cerchiamo di fare quadrato con tutti poi si vedrà».
Par di capire che anche sulla scelta del nuovo tecnico Sergio Eberini la vostra parte non abbia avuto voce in capitolo.
«Assolutamente no, siamo fuori dai giochi societari, la nostra cordata è un via di rilascio».
Pensate di lasciare o nel futuro proverete a rientrare in maggioranza?
«Adesso siamo fuori … dalla panchina, siamo ai margini della società».
Il suo amico e socio, nonché ex numero uno granata Stefano Compagni ha invece assistito alla partita dal settore di Tribuna Centrale Inferiore. L’ex numero uno granata, da quest’anno ha infatti deciso di non seguire più le partite dal settore palchi, nonostante come Mectiles abbia diritto al proprio posto in quel settore dello stadio. Compagni ha fatto l’abbonamento in tribuna e, ora, è da lì che assiste alle gare casalinghe dei granata.
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