«Inspiegabile sbagliare sempre le stesse cose»
di Riccardo Bellelli
L’autocritica dell’ala Manuchar Markoishvili «La difesa è un problema, siamo troppo molli»
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REGGIO EMILIA. Seconda sconfitta in due gare casalinghe contro una squadra che era sul fondo della classifica e che non ha ancora vinto una gara nemmeno nel girone di coppa.
Cosa succede alla Grissin Bon che aveva fatto della bombonera di via Guasco il suo fortino pressoché inespugnabile?
Davvero difficile capirlo, specialmente dopo l’incoraggiante partita contro il Galatasaray, così difficile che nemmeno i giocatori riescono a darsi una spiegazione.
«È inspiegabile, sbagliamo sempre le stesse cose - attacca Markoishvili - abbiamo lasciato troppi rimbalzi alla Betaland, non possiamo permettere ai nostri avversari di fare certe cose con questa libertà».
Il mirino si sposta sulla difesa: «La difesa è un problema, siamo poco aggressivi, addirittura per due quarti non siamo andati in bonus, è un segnale che siamo molli».
L’analisi seguente è una sentenza: «A questo punto non possiamo peggiorare più di così, possiamo solo andare in palestra, lavorare sodo e migliorare», ammette l’ala biancorossa.
Se il problema sia di testa o tecnico l’esperto georgiano non ha dubbi.
«La difesa è una questione di testa - spiega -. Ognuno di noi deve prendersi le responsabilità e cercare di fare meglio. È evidente che non entriamo in campo convinti di distruggere l’avversario perché concediamo troppo. Dobbiamo imparare a combattere. Gli avversari verranno qui pensando di poterci sovrastare».
Arriva poi una parola di speranza: «Nella nostra squadra c’è talento, abbiamo gambe fresche perché ci sono tanti giovani, non ci sono scuse».
Non si nasconde Amedeo Della Valle che comincia a vedere nuvole nere.
«Non è spiegabile quello che è successo, abbiamo perso due partite in casa contro formazioni del nostro livello e questo non è ammissibile».
Scrolla la testa e prosegue: «Sono preoccupato, lo ero già dopo Pesaro. Tutti dovrebbero esserlo visto come stanno andando le cose. Una partenza 0-4 è davvero assurda. Tutti devono sentirsi sotto pressione finchè le cose non si sistemeranno e inizieremo a centrare i nostri obiettivi».
In coppa sembra ci fosse stata una svolta, potrebbe essere che la competizione europea di più stimoli? Per Amedeo non può essere così «Abbiamo in squadra giocatori che vengono dalla A2, gente che è uscita malamente ai playoff lo scorso anno, Manuchar che è fermo da un anno, non possono mancare le motivazioni e gli stimoli. Qui tutti hanno qualcosa da dimostrare. Se la gente non ha stimoli in una situazione simile, allora abbiamo un grosso problema».
Scendendo nella parte tattica della gara.
«Abbiamo sbagliato troppi tiri aperti, ci è mancato il canestro ma tutto parte dalla difesa perché senza i rimbalzi non possiamo fare il gioco basato sulla corsa che vorremmo. Purtroppo sembrava che ci mancasse la concentrazione su ogni possesso».
Dal punto di vista realizzativo Della Valle è stata l’unica punta, senza spalle ad aprirgli gli spazi nel secondo tempo.
«Nell’ultimo quarto ho avuto pochi possessi, gli avversari concentravano molto la difesa su di me e sono dovuto andarmi a prendere la palla e creare per gli altri».
Al di là dei demeriti della Pallacanestro Reggiana, restano i meriti di un’ottima Capo d’Orlando.
«I nostri avversari sono stati bravi a tenere la partita punto a punto fino alla fine. Nell’ultimo quarto hanno avuto la freddezza di mettere a segno tanti canestri pesanti», chiude il bomber della Grissin Bon.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Cosa succede alla Grissin Bon che aveva fatto della bombonera di via Guasco il suo fortino pressoché inespugnabile?
Davvero difficile capirlo, specialmente dopo l’incoraggiante partita contro il Galatasaray, così difficile che nemmeno i giocatori riescono a darsi una spiegazione.
«È inspiegabile, sbagliamo sempre le stesse cose - attacca Markoishvili - abbiamo lasciato troppi rimbalzi alla Betaland, non possiamo permettere ai nostri avversari di fare certe cose con questa libertà».
Il mirino si sposta sulla difesa: «La difesa è un problema, siamo poco aggressivi, addirittura per due quarti non siamo andati in bonus, è un segnale che siamo molli».
L’analisi seguente è una sentenza: «A questo punto non possiamo peggiorare più di così, possiamo solo andare in palestra, lavorare sodo e migliorare», ammette l’ala biancorossa.
Se il problema sia di testa o tecnico l’esperto georgiano non ha dubbi.
«La difesa è una questione di testa - spiega -. Ognuno di noi deve prendersi le responsabilità e cercare di fare meglio. È evidente che non entriamo in campo convinti di distruggere l’avversario perché concediamo troppo. Dobbiamo imparare a combattere. Gli avversari verranno qui pensando di poterci sovrastare».
Arriva poi una parola di speranza: «Nella nostra squadra c’è talento, abbiamo gambe fresche perché ci sono tanti giovani, non ci sono scuse».
Non si nasconde Amedeo Della Valle che comincia a vedere nuvole nere.
«Non è spiegabile quello che è successo, abbiamo perso due partite in casa contro formazioni del nostro livello e questo non è ammissibile».
Scrolla la testa e prosegue: «Sono preoccupato, lo ero già dopo Pesaro. Tutti dovrebbero esserlo visto come stanno andando le cose. Una partenza 0-4 è davvero assurda. Tutti devono sentirsi sotto pressione finchè le cose non si sistemeranno e inizieremo a centrare i nostri obiettivi».
In coppa sembra ci fosse stata una svolta, potrebbe essere che la competizione europea di più stimoli? Per Amedeo non può essere così «Abbiamo in squadra giocatori che vengono dalla A2, gente che è uscita malamente ai playoff lo scorso anno, Manuchar che è fermo da un anno, non possono mancare le motivazioni e gli stimoli. Qui tutti hanno qualcosa da dimostrare. Se la gente non ha stimoli in una situazione simile, allora abbiamo un grosso problema».
Scendendo nella parte tattica della gara.
«Abbiamo sbagliato troppi tiri aperti, ci è mancato il canestro ma tutto parte dalla difesa perché senza i rimbalzi non possiamo fare il gioco basato sulla corsa che vorremmo. Purtroppo sembrava che ci mancasse la concentrazione su ogni possesso».
Dal punto di vista realizzativo Della Valle è stata l’unica punta, senza spalle ad aprirgli gli spazi nel secondo tempo.
«Nell’ultimo quarto ho avuto pochi possessi, gli avversari concentravano molto la difesa su di me e sono dovuto andarmi a prendere la palla e creare per gli altri».
Al di là dei demeriti della Pallacanestro Reggiana, restano i meriti di un’ottima Capo d’Orlando.
«I nostri avversari sono stati bravi a tenere la partita punto a punto fino alla fine. Nell’ultimo quarto hanno avuto la freddezza di mettere a segno tanti canestri pesanti», chiude il bomber della Grissin Bon.
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