«Mi aspetto un’azione forte da chi di dovere»
Il patron Stefano Landi non ci va leggero: «Non si possono perdere così tante partite in questo modo»
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REGGIO EMILIA. Anche chi ama la Pallacanestro Reggiana, quattro sconfitte consecutive in campionato fa fatica a digerirle. In tribuna lo si avverte chiaramente e i giudizi dei massimi dirigenti suonano particolarmente severi. Comincia Stefano Landi, che esordisce con un eloquente «Malissimo». Poi aggiunge accigliato: «Non si possono perdere così tante partite in questo modo. Mi aspetto un’azione forte da chi di dovere, vale a dire la società, l’ad, il ds, l’allenatore. Una vittoria in Eurocup non ci può certamente bastare».
Annota accigliata la presidente Licia Ferrarini: «Una gara simile è difficile da commentare; oggi troppi giocatori sono mancati all’appello. Sono riuscita a notare una adeguata intensità di gioco solo nel quarto tempo. Troppo poco. Lo sto dicendo sin dal precampionato: si gioca troppo a sprazzi e il problema ma risolto alla svelta. Naturalmente non ci si può demoralizzare, ma è necessario lavorare con impegno, senza nervosismi. Non pensavo di poter perdere così tante volte. La nostra non è una squadra di fenomeni ma non può essere questa. Non posso pensare che si sia così incapaci. Dobbiamo sbloccarci. Mi aspetto una reazione già mercoledì. Rinforzi? Sono quelli che ci sono che debbono darsi da fare».
Per finire con il vice presidente. Ivan Paterlini trova la forza per un sorriso: «Peccato che non si possa dare la colpa agli arbitri». Ma subito si rabbuia. “Siamo in fondo al baratro ed occorre fare qualcosa per risalire. Purtroppo non vedo sintonia fra i giocatori, pochi giocano come di deve». Prima dell’affondo: «I nostri avversari sembrano sembrano fenomeni. Non riesco nemmeno a confrontare le percentuali dei nostri tiri da tre punti con quelle degli altri. Li abbiamo lasciati giocare, siamo proprio messi male. Con quattro battute a vuoto deve suonare il campanello di allarme. C’è molto da fare ed il problema è serio. Perdere così in casa con una squadra di retrovia è assurdo». (l.v.)
Annota accigliata la presidente Licia Ferrarini: «Una gara simile è difficile da commentare; oggi troppi giocatori sono mancati all’appello. Sono riuscita a notare una adeguata intensità di gioco solo nel quarto tempo. Troppo poco. Lo sto dicendo sin dal precampionato: si gioca troppo a sprazzi e il problema ma risolto alla svelta. Naturalmente non ci si può demoralizzare, ma è necessario lavorare con impegno, senza nervosismi. Non pensavo di poter perdere così tante volte. La nostra non è una squadra di fenomeni ma non può essere questa. Non posso pensare che si sia così incapaci. Dobbiamo sbloccarci. Mi aspetto una reazione già mercoledì. Rinforzi? Sono quelli che ci sono che debbono darsi da fare».
Per finire con il vice presidente. Ivan Paterlini trova la forza per un sorriso: «Peccato che non si possa dare la colpa agli arbitri». Ma subito si rabbuia. “Siamo in fondo al baratro ed occorre fare qualcosa per risalire. Purtroppo non vedo sintonia fra i giocatori, pochi giocano come di deve». Prima dell’affondo: «I nostri avversari sembrano sembrano fenomeni. Non riesco nemmeno a confrontare le percentuali dei nostri tiri da tre punti con quelle degli altri. Li abbiamo lasciati giocare, siamo proprio messi male. Con quattro battute a vuoto deve suonare il campanello di allarme. C’è molto da fare ed il problema è serio. Perdere così in casa con una squadra di retrovia è assurdo». (l.v.)
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