max la rosa e andrea tedeschi
«Siamo soddisfatti ci è mancata solo la zampata finale»
di Cristiana Filippini
REGGIO EMILIA. Nonostante lo 0-0 contro la Fermana la coppia di tecnici La Rosa-Tedeschi riesce a trovare aspetti positivi. «Ci è mancata solamente la zampata finale - dice subito La Rosa - oltre ad...
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REGGIO EMILIA. Nonostante lo 0-0 contro la Fermana la coppia di tecnici La Rosa-Tedeschi riesce a trovare aspetti positivi.
«Ci è mancata solamente la zampata finale - dice subito La Rosa - oltre ad un paio di occasione dove forse non abbiamo fatto la scelta migliore. Però siamo moderatamente soddisfatti».
Non c’è stata forse troppa foga da parte dei giocatori negli ultimi metri?
«In quella zona del campo - prosegue La Rosa - abbiamo gente di qualità. L’importante è esserci arrivati con grande continuità per tutta la partita. Adesso si tratta di ritrovare la misura giusta nell’ultimo passaggio».
Andrea Tedeschi, come spiega la scelta di continuare con questo modulo?
«Ci permette di creare densistà in mezzo al campo e credo che nel primo tempo questo modulo ci abbia anche dato ragione. Dovevamo sbloccarla e forse lo avremmo anche meritato».
Max La Rosa si continua con questo modulo?
«Sì, continuiamo a lavorare su questa strada perché secondo noi è quella corretta».
Quindi il giudizio in generale sulla partita rimane comunque buono?
«Cerco sempre di non farmi condizionare dal risultato - spiega La Rosa - sebbene sia importante. Nel primo tempo la squadra ha prodotto una mole di gioco che ci ha fatto arrivare spesso e volentieri sulla trequarti avversaria, dove poi è mancata la zampata decisiva. Ma voglio vedere il bicchiere mezzo pieno anche se siamo noi stessi i primi ad essere dispiaciuti per non aver portato a casa i tre punti. Ma la strada intrapresa è quella giusta e questo ci da fiducia».
Tedeschi veniamo alle scelte iniziali con due punte "finte" per non dare punti di riferimento agli avversari. Perché questa scelta?
«Volevamo avere un buon fraseggio tra le linee e giocare palla a terra. Penso che l’abbiano fatto in una maniera egregia. Poi è chiaro che bisogna vincere le partite».
La Rosa, cosa succede negli ultimi sedici metri? Sembra che venga a mancare la lucidità necessaria per concludere a rete.
«Cercheremo di lavorare anche sotto questo aspetto. Ci sono un sacco di elementi che possono incidere sull’ultimo passaggio, ma è anche molto importante quello che produciamo prima. Per il resto vedrete che arriverà, ne siamo assolutamente certi».
Avete lasciato fuori Altinier, quindi è vero che non guardate in faccia nessuno?
«Non ne avevamo parlato - racconta La Rosa - ma Altiner aveva preso una botta domenica scorsa che ha fatto fatica a smaltire. Non essendosi allenato con continuità, è venuto più facile fare la scelta, anche se ci avevamo pensato».
A proposito di domenica scorsa, un passo avanti si è visto dal punto di vista dell’approccio alla partita.
«L’approccio è stato buono - conclude l’analisi Andrea Tedeschi - ci eravamo ripromessi, dopo aver visto le immagini insieme ai ragazzi, che bisognava migliorare. Sono ragazzi che forse in questo momento sono in difficoltà ma vi posso assicurare che ci stanno mettendo veramente l’anima».
«Ci è mancata solamente la zampata finale - dice subito La Rosa - oltre ad un paio di occasione dove forse non abbiamo fatto la scelta migliore. Però siamo moderatamente soddisfatti».
Non c’è stata forse troppa foga da parte dei giocatori negli ultimi metri?
«In quella zona del campo - prosegue La Rosa - abbiamo gente di qualità. L’importante è esserci arrivati con grande continuità per tutta la partita. Adesso si tratta di ritrovare la misura giusta nell’ultimo passaggio».
Andrea Tedeschi, come spiega la scelta di continuare con questo modulo?
«Ci permette di creare densistà in mezzo al campo e credo che nel primo tempo questo modulo ci abbia anche dato ragione. Dovevamo sbloccarla e forse lo avremmo anche meritato».
Max La Rosa si continua con questo modulo?
«Sì, continuiamo a lavorare su questa strada perché secondo noi è quella corretta».
Quindi il giudizio in generale sulla partita rimane comunque buono?
«Cerco sempre di non farmi condizionare dal risultato - spiega La Rosa - sebbene sia importante. Nel primo tempo la squadra ha prodotto una mole di gioco che ci ha fatto arrivare spesso e volentieri sulla trequarti avversaria, dove poi è mancata la zampata decisiva. Ma voglio vedere il bicchiere mezzo pieno anche se siamo noi stessi i primi ad essere dispiaciuti per non aver portato a casa i tre punti. Ma la strada intrapresa è quella giusta e questo ci da fiducia».
Tedeschi veniamo alle scelte iniziali con due punte "finte" per non dare punti di riferimento agli avversari. Perché questa scelta?
«Volevamo avere un buon fraseggio tra le linee e giocare palla a terra. Penso che l’abbiano fatto in una maniera egregia. Poi è chiaro che bisogna vincere le partite».
La Rosa, cosa succede negli ultimi sedici metri? Sembra che venga a mancare la lucidità necessaria per concludere a rete.
«Cercheremo di lavorare anche sotto questo aspetto. Ci sono un sacco di elementi che possono incidere sull’ultimo passaggio, ma è anche molto importante quello che produciamo prima. Per il resto vedrete che arriverà, ne siamo assolutamente certi».
Avete lasciato fuori Altinier, quindi è vero che non guardate in faccia nessuno?
«Non ne avevamo parlato - racconta La Rosa - ma Altiner aveva preso una botta domenica scorsa che ha fatto fatica a smaltire. Non essendosi allenato con continuità, è venuto più facile fare la scelta, anche se ci avevamo pensato».
A proposito di domenica scorsa, un passo avanti si è visto dal punto di vista dell’approccio alla partita.
«L’approccio è stato buono - conclude l’analisi Andrea Tedeschi - ci eravamo ripromessi, dopo aver visto le immagini insieme ai ragazzi, che bisognava migliorare. Sono ragazzi che forse in questo momento sono in difficoltà ma vi posso assicurare che ci stanno mettendo veramente l’anima».
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