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il ritorno dell’ex al bigi 

Kudlacek: «Squadra di talento ma ha ancora bisogno di tempo»

REGGIO EMILIA. «Questa Grissin Bon mi sembra una squadra di talento. Ci vorrà tempo per metterla assieme ma la qualità c'è. Ha bisogno di qualche risultato, a Reggio un paio di sconfitte fanno...

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REGGIO EMILIA. «Questa Grissin Bon mi sembra una squadra di talento. Ci vorrà tempo per metterla assieme ma la qualità c'è. Ha bisogno di qualche risultato, a Reggio un paio di sconfitte fanno incupire». Mostra la consueta vivacità di testa Jakub Kudlacek, l'ex giocatore biancorosso ora diventato scout per l’Europa per la franchigia Nba degli Charlotte Hornets, la società di proprietà di Michael Jordan. Domenica era a Reggio per assistere alla gara contro la Betaland in compagnia di Adam Filippi, bolognese da anni attivo nella Nba, oggi capo scout per l'estero degli Hornets e suo mentore: «devo tanto ad Adam, è stato lui che mi ha permesso di fare questo passo. A Reggio tornerò spesso, la squadra è interessante», sorride. Di prospetti in campo ce n’erano parecchi, statunitensi ed europei, a partire dalla talentuosissima ala Kulboka. Per Kudlacek è l’inizio di una nuova vita. A soli 26 anni ha dovuto abbandonare il basket giocato per una serie di guai fisici, ma è rimasto nel basket che conta, prima come parte dello staff dei Clippers e ora come scout degli Hornets.

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