«La vittoria di domenica è la svolta»
di Nicolò Rinaldi
Promozione, il capitano dell’Arcetana Corradini ha deciso la partita con la Falk
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ARCETO . Simone Corradini, centrocampista classe ’87 è un vero e proprio emblema del club biancoverde e da tanti anni può fregiarsi dei galloni di capitano. Proprio lui domenica ha spezzato un autentico tabù della formazione di Bonini. Con la doppietta messa a segno sul terreno di Casalgrande contro la Falkgalileo, Corradini ha portato i suoi a riassaporare quella vittoria che mancava da un mese e mezzo. «È una soddisfazione davvero speciale - evidenzia il capitano - Si tratta della terza doppietta nell’Arcetana: l'ultima risaliva a cinque anni fa».
I meriti della vittoria sono tutti suoi?
«I meriti e demeriti vanno equamente suddivisi tra tutto il gruppo. Io stavolta sono stato finalizzatore, ma senza i miei compagni nulla sarebbe stato possibile».
Quale importanza assegna al successo?
«Notevole, e non solo dal punto di vista mentale. Vinceti, che tra l’altro ci allenava fino a pochi anni fa, sta dando alla Falkgalileo una nuova impronta. Abbiamo vinto grazie alle doti tecniche e non solo, non ci siamo mai scoraggiati, nemmeno quando il pari sembrava ormai inevitabile».
E queste doti a quale risultato porteranno?
«Vogliamo salvarci. C’è chi dice che possano bastare 42 punti, ma io penso che la tranquillità sia a quota 45, e solo dopo potremo ragionare su altro».
Fin qui avete raccolto 10 punti in otto partite.
«Io resto convinto che la classifica non dica mai bugie. Meglio guardare avanti, verso la trasferta di domenica prossima a Formigine».
Come vi presenterete?
«L’infermeria ci sta finalmente dando buone notizie visto che a Casalgrande ha esordito Dario Castrianni. È fondamentale, sia per la sua grande esperienza sia per la sua capacità di essere uomo-guida in difesa. Poi in questi giorni dovremmo recuperare un po’ tutti gli acciaccati o infortunati, ad eccezione purtroppo di Shpijati».
A chi dedica la sua doppietta?
«All’Arcetana, che fa sforzi davvero ammirevoli per la nostra realtà calcistica».
I meriti della vittoria sono tutti suoi?
«I meriti e demeriti vanno equamente suddivisi tra tutto il gruppo. Io stavolta sono stato finalizzatore, ma senza i miei compagni nulla sarebbe stato possibile».
Quale importanza assegna al successo?
«Notevole, e non solo dal punto di vista mentale. Vinceti, che tra l’altro ci allenava fino a pochi anni fa, sta dando alla Falkgalileo una nuova impronta. Abbiamo vinto grazie alle doti tecniche e non solo, non ci siamo mai scoraggiati, nemmeno quando il pari sembrava ormai inevitabile».
E queste doti a quale risultato porteranno?
«Vogliamo salvarci. C’è chi dice che possano bastare 42 punti, ma io penso che la tranquillità sia a quota 45, e solo dopo potremo ragionare su altro».
Fin qui avete raccolto 10 punti in otto partite.
«Io resto convinto che la classifica non dica mai bugie. Meglio guardare avanti, verso la trasferta di domenica prossima a Formigine».
Come vi presenterete?
«L’infermeria ci sta finalmente dando buone notizie visto che a Casalgrande ha esordito Dario Castrianni. È fondamentale, sia per la sua grande esperienza sia per la sua capacità di essere uomo-guida in difesa. Poi in questi giorni dovremmo recuperare un po’ tutti gli acciaccati o infortunati, ad eccezione purtroppo di Shpijati».
A chi dedica la sua doppietta?
«All’Arcetana, che fa sforzi davvero ammirevoli per la nostra realtà calcistica».
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