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«Quello che ci manca è un vero leader che aiuti la squadra»

di Mara Bianchini
«Quello che ci manca è un vero leader che aiuti la squadra»

Il tecnico della Correggese Graziani spiega l’inizio deludente «Non riesco a trasmettere ai giocatori quello che voglio»

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CORREGGIO. Cosa c’è che non va a Correggio? Perché la Correggese gioca meglio in casa propria mentre in trasferta non riesce a fare punti? Sono domande che escono spontanee guardando la situazione nella quale si trova la Correggese. Un ultimo posto in coabitazione con il Castelvetro e soli cinque punti conquistati. Un bottino magro per una squadra come quella biancorossa, allestita in estate per un altro tipo di campionato. Una squadra alla quale manca però personalità. E non è poco. «La colpa di questa situazione è in primis mia – spiega l’allenatore Gabriele Graziani – perché a quanto pare non sono riuscito a trasmettere al meglio quello che volevo dai miei giocatori. Ci ho ragionato tutta notte e anche tutto ieri ma senza grossa fortuna. Sbaglio io qualcosa ed allora proverò diversamente».

Dall’esterno sembra che la “carenza” sia sulla personalità è d’accordo?

«Purtroppo si e ammetto che non abbiamo un leader vero e proprio, ovvero quel giocatore che riesce a dare a questa squadra quella grinta, quella determinazione che servirebbe in questo momento. Sono tutti ottimi giocatori per la categoria: con grande tecnica, ottimo senso tattico ma faticano da un punto di vista della grinta. E in un campionato come questo serve tanto».

Spesso si dice che dove non arriva la tecnica arriva la grinta.

«Noi invece non pecchiamo di tecnica ma non riusciamo ad imporci. E questo purtroppo mette poi in un secondo piano le prestazioni».

In casa fate bene, in trasferta un solo punto.

«Lo so e la spiegazione è sempre la stessa. Dopo una buona prestazione non si riesce a dare continuità e questo non è un problema fisico ma mentale. In casa abbiamo trovato una sorta di nostro equilibrio mentre fuori casa non ci siamo riusciti. Abbiamo continui cali di concentrazione e di attenzione che poi sono deleteri. Poi quando si dice che piove sul bagnato quando ci sono i rigori non ce li danno. È un momento dove le cose non girano proprio a favore ecco».

Domenica affronterete una partita difficile contro l’Imolese.

«Il problema non sarà l’avversario e questo lo dobbiamo comprendere. L’Imolese è una squadra compatta, con giocatori di grande esperienza e costruita per fare il salto di categoria. Non sarà facile ma dovremo imporci e fare di tutto per fare punti».

Che cosa dirà nel pomeriggio ai suoi giocatori?

«Che nessuno deve sedersi sugli allori dopo aver fatto una buona prestazione ma si deve lavorare il doppio per dare continuità. Lavorando insieme possiamo farcela ma prima ognuno di noi, io per primo, dovrà fare un bell’esame di coscienza perché solo in questo modo si potrà uscire da questa situazione».

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