«Il nostro segreto è che ci divertiamo a giocare insieme»
di Luca Cavazzoni
Calcio Eccellenza, prime reti con la maglia della Bagnolese per il difensore esterno rossoblù Damiano Meneghinello
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BAGNOLO. Primi gol ufficiali in casacca Bagnolese per Damiano Meneghinello. Doppietta contro il Fiorano per il difensore esterno dei rossoblù, che colpisce con il suo marchio di fabbrica. L’ex Reggiana, Meletolese e Luzzara apre e chiude la contesa, con altrettanti “siluri” da calcio piazzato. E nell’ammirare tali prodezze, ad alcuni saranno tornate in mente le punizioni di Mirko Faglioni, altro ex difensore rossoblù specializzato in “bombe” da palla inattiva.
«Solitamente segno due o tre gol a stagione - ammette lo stesso Meneghinello - diciamo che posso considerarmi piuttosto avanti col lavoro. Tirare le punizioni è una delle mie caratteristiche, i calci piazzati li gestiamo io e Fraccaro a seconda delle circostanze. Io prediligo calciare deciso, lui di precisione».
Doppietta con il Fiorano, ma con due punizioni molto diverse tra di loro.
«Nella prima ho tirato molto centralmente, ammetto che sono stato aiutato dall’intervento non impeccabile del loro portiere. La traiettoria era però molto insidiosa, oltre che forte. Nella seconda punizione ho calciato d’esterno, la palla ha girato bene dietro alla barriera e si è infilata all’incrocio dei pali».
Vittoria meritata?
«Potevamo e dovevamo chiuderla già nel primo tempo, dove abbiamo sfoderato interessanti trame di gioco. Nella ripresa abbiamo comunque legittimato il successo, con un punteggio che ritengo giusto».
La Bagnolese è ancora imbattuta.
«Ci divertiamo a giocare insieme sia in settimana in allenamento sia alla domenica e direi che in campo si nota lo spirito che ci mettiamo. La società ha allestito in estate una buona squadra, mentre noi seguiamo compatti le indicazioni di mister Pietro Ferraboschi. Lui è bravissimo nel gestire il gruppo, i risultati finora ottenuti ripagano i nostri sforzi».
A livello personale come si trova alla Bagnolese?
«Ero reduce da un’annata tribolata a Luzzara, terminata tra l’altro con la retrocessione in Promozione. Ero rammaricato, conquistare la salvezza era importante sopratutto per me che sono del paese e sentivo in modo particolare la responsabilità di indossare la maglia di casa mia. A quel punto volevo riscattarmi, la Bagnolese mi ha dato l’opportunità di farlo e di rimettermi alla prova in una piazza importante. Mister Ferraboschi ed il vice Cacitti ci hanno messo un secondo a convincermi, ho accettato la loro proposta senza esitazioni. Tutti sanno poi come lavora il dg Romano Ferretti - sottolinea il difensore Damiano Meneghinello - mentre la società ha una storia invidiabile».
«Solitamente segno due o tre gol a stagione - ammette lo stesso Meneghinello - diciamo che posso considerarmi piuttosto avanti col lavoro. Tirare le punizioni è una delle mie caratteristiche, i calci piazzati li gestiamo io e Fraccaro a seconda delle circostanze. Io prediligo calciare deciso, lui di precisione».
Doppietta con il Fiorano, ma con due punizioni molto diverse tra di loro.
«Nella prima ho tirato molto centralmente, ammetto che sono stato aiutato dall’intervento non impeccabile del loro portiere. La traiettoria era però molto insidiosa, oltre che forte. Nella seconda punizione ho calciato d’esterno, la palla ha girato bene dietro alla barriera e si è infilata all’incrocio dei pali».
Vittoria meritata?
«Potevamo e dovevamo chiuderla già nel primo tempo, dove abbiamo sfoderato interessanti trame di gioco. Nella ripresa abbiamo comunque legittimato il successo, con un punteggio che ritengo giusto».
La Bagnolese è ancora imbattuta.
«Ci divertiamo a giocare insieme sia in settimana in allenamento sia alla domenica e direi che in campo si nota lo spirito che ci mettiamo. La società ha allestito in estate una buona squadra, mentre noi seguiamo compatti le indicazioni di mister Pietro Ferraboschi. Lui è bravissimo nel gestire il gruppo, i risultati finora ottenuti ripagano i nostri sforzi».
A livello personale come si trova alla Bagnolese?
«Ero reduce da un’annata tribolata a Luzzara, terminata tra l’altro con la retrocessione in Promozione. Ero rammaricato, conquistare la salvezza era importante sopratutto per me che sono del paese e sentivo in modo particolare la responsabilità di indossare la maglia di casa mia. A quel punto volevo riscattarmi, la Bagnolese mi ha dato l’opportunità di farlo e di rimettermi alla prova in una piazza importante. Mister Ferraboschi ed il vice Cacitti ci hanno messo un secondo a convincermi, ho accettato la loro proposta senza esitazioni. Tutti sanno poi come lavora il dg Romano Ferretti - sottolinea il difensore Damiano Meneghinello - mentre la società ha una storia invidiabile».
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