Il primo allenamento inizia sotto gli occhi di tanti tifosi
di Juri Panciroli
La novità è il ripristino della doppia seduta, tolta dopo l’esonero di Colucci Ancora problemi dall’infermeria, si dilatano i tempi di recupero di Rozzio e Rosso
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REGGIO EMILIA. Ieri è stato il gran giorno di Sergio Eberini, tornato da protagonista in via Agosti nella qualità di primo allenatore granata, dopo aver già calcato quel campo per cinque anni da giocatore dal 1980 al 1985, totalizzando 139 presenze.
Dopo la sua presentazione ufficiale in via Mogadiscio in mattinata, nel pomeriggio ha presenziato al primo allenamento della Reggiana nelle vesti di allenatore.
Negli spogliatoi, poco prima di iniziare la seduta, ha preso confidenza con tutti i giocatori poi ha indossato la classica divisa blu dello staff tecnico ed è entrato sui campi intrattenendosi coi colleghi e collaboratori Max La Rosa e Andrea Tedeschi oltre ad Andrea Rossi, il preparatore dei portieri.
Tra i dilemmi maggiori nei pensieri dei tanti tifosi che hanno voluto assistere al debutto dell’era Eberini c’era il suo possibile dualismo con Max La Rosa, colui che di fatto aveva ereditato nei giorni scorsi la squadra dopo l’esonero di Menichini e che d’ora in poi si dovrà confrontare tatticamente con una forte personalità come quella dell’ex portiere granata.
Ieri la direzione dei lavori è rimasta nelle mani dell’ex tecnico della Berretti e molto probabilmente resterà tale almeno in questi primi giorni di assestamento, anche in virtù dell’affiatamento con tutta la rosa che il duo formato da Max e Teddy era riuscito a creare in questo mese da traghettatori.
C’è però già una novità da segnalare infatti da oggi tornerà in vigore il giorno settimanale con la doppia seduta (mattino ore 10.30 e pomeriggio ore 15), accantonato lo scorso gennaio dopo l’esonero di Colucci. Poi, finite le presentazioni del caso, Genevier e compagni hanno ripreso a sudare dopo il lunedì di riposo perché c’è da preparare una partita molto delicata come quella di domenica, con fischio d’inizio alle ore 16.30, al “Barbetti” contro il Gubbio degli ex Marchi, Pedrelli e De Silvestro: tutt’altro che una passeggiata visto che gli eugubini inseguono ad un solo punto di distanza e si trovano in piena zona playout. Lavoro atletico, defaticante ed esercizi di possesso palla hanno rappresentato il menù del giorno ma, come sempre, l’occhio è caduto sull’infermeria perché all’appello mancavano in quattro: Bastrini, Spanò, Rozzio e Rosso. Non dovrebbero esserci problemi per i primi due della lista in quanto fermati da lievi affaticamenti post-partita perciò attesi subito in gruppo.
Discorso diverso per gli altri due, fuori ormai da diverse settimane per tendinite (Rozzio) e un fastidio al ginocchio sinistro (Rosso), che hanno lavorato in palestra e saranno valutati nei prossimi giorni.
Dopo la sua presentazione ufficiale in via Mogadiscio in mattinata, nel pomeriggio ha presenziato al primo allenamento della Reggiana nelle vesti di allenatore.
Negli spogliatoi, poco prima di iniziare la seduta, ha preso confidenza con tutti i giocatori poi ha indossato la classica divisa blu dello staff tecnico ed è entrato sui campi intrattenendosi coi colleghi e collaboratori Max La Rosa e Andrea Tedeschi oltre ad Andrea Rossi, il preparatore dei portieri.
Tra i dilemmi maggiori nei pensieri dei tanti tifosi che hanno voluto assistere al debutto dell’era Eberini c’era il suo possibile dualismo con Max La Rosa, colui che di fatto aveva ereditato nei giorni scorsi la squadra dopo l’esonero di Menichini e che d’ora in poi si dovrà confrontare tatticamente con una forte personalità come quella dell’ex portiere granata.
Ieri la direzione dei lavori è rimasta nelle mani dell’ex tecnico della Berretti e molto probabilmente resterà tale almeno in questi primi giorni di assestamento, anche in virtù dell’affiatamento con tutta la rosa che il duo formato da Max e Teddy era riuscito a creare in questo mese da traghettatori.
C’è però già una novità da segnalare infatti da oggi tornerà in vigore il giorno settimanale con la doppia seduta (mattino ore 10.30 e pomeriggio ore 15), accantonato lo scorso gennaio dopo l’esonero di Colucci. Poi, finite le presentazioni del caso, Genevier e compagni hanno ripreso a sudare dopo il lunedì di riposo perché c’è da preparare una partita molto delicata come quella di domenica, con fischio d’inizio alle ore 16.30, al “Barbetti” contro il Gubbio degli ex Marchi, Pedrelli e De Silvestro: tutt’altro che una passeggiata visto che gli eugubini inseguono ad un solo punto di distanza e si trovano in piena zona playout. Lavoro atletico, defaticante ed esercizi di possesso palla hanno rappresentato il menù del giorno ma, come sempre, l’occhio è caduto sull’infermeria perché all’appello mancavano in quattro: Bastrini, Spanò, Rozzio e Rosso. Non dovrebbero esserci problemi per i primi due della lista in quanto fermati da lievi affaticamenti post-partita perciò attesi subito in gruppo.
Discorso diverso per gli altri due, fuori ormai da diverse settimane per tendinite (Rozzio) e un fastidio al ginocchio sinistro (Rosso), che hanno lavorato in palestra e saranno valutati nei prossimi giorni.
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